Adele ’25’: il ritorno della ragazza di Tottenham

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Abbiamo ascoltato tutte le canzoni del nuovo lavoro dell’interprete britannica. Un disco emozionante e intenso…

NoteVerticali.it_Adele-25-1Adele, la ragazza di Tottenham, è tornata sulla scena musicale con 25, terzo album in studio che esalta lo splendore musicale per il suo peculiare background pop anni novanta sposato al soul di Ella Fitzgerald e Etta James, confermato dal singolo di lancio “Hello” che in meno di un mese ha totalizzato 400 milioni di visualizzazioni divenendo il video più visto nella storia del canale youtube.
Con dieci Grammy Award conquistati, un Golden Globe e un Oscar alla migliore canzone vinti nel 2013 per Skyfall, colonna sonora dell’omonimo capitolo cinematografico di James Bond, Adele oggi è una mamma e compagna felice: “Saranno tutti delusi perché ora sono felice? Non voglio deludere i miei fan, ma non posso scrivere un’altra canzone strappalacrime che curi i cuori infranti di ognuno”.
Femminista doc e spirito libero, Adele simboleggia il cantautorato d’altri tempi, un’artista rétro che regala a pubblico e critica un sound di classe, ma al contempo semplice ed immediata, dannatamente capace di comunicare attraverso una scrittura realista ed estetica dettata da una profonda introspezione empatica che fa breccia nei cuori di noi comuni mortali.
Adele è una cantautrice verista, come la nostra Carmen Consoli, con un modus operandi musicale, lessicale e vocale in cui ogni nota parla della storia di ognuno, della vita di tutti i giorni, delle cose vere prive di contenuti plastificati del genere pop con sciantose canterine in videoclip erotici.
È la sostanza quella che conta, quel concetto tramandato dai nostri avi tanto legati alla terra natia e dediti ai campi. La corposità della centralità di un artista di essere soggetto parlante a milioni di locutori con la bellezza della trasparenza e l’essenza dell’unità delle parole.
Adele, la ragazza che conquista premi e primi posti in classifica, non hai mai avuto manie di protagonismo prendendosi il tempo necessario per vivere la sua vita per poi raccontarne i capitoli nel nuovo materiale discografico.
Hello… it’s me” ormai è entrata nelle orecchie di tutti l’incipit del primo singolo estratto da “25”; scritta da Greg Kurstin, “Hello” è la canzone del ritorno e della voce di Adele che finalmente si espande nel malinconico “Hello from the otherside”.
Con il pop di Max Martin & Shellback arriva “Send My Love (To Your New Lover)” che presenta una Adele piacevolmente leggera ricordando un po’ quel country-pop alla Taylor Swift.
Con “I Miss You” la voce di Adele si fa potente e sostenuta da una magnetica batteria che rievoca la gloria di “21” proprio perché il pezzo è stato scritto con Paul Epworth, già al lavoro su “21”, provocando l’effetto echeggiante del ritmo anche dopo l’ascolto.
Presentato qualche giorno sul canale Vevo in una versione live , “When We Were Young” è una ballata basata sul piano ed un coro contenuto, emozionante l’eco “when we were young”, esaltando così la voce che si rende intima e arricchita dalla scrittura di Tobias Jesso, Jr., giovane cantautore canadese.
Remedy” è solo piano e voce: “When the night keeps you from sleep, just look and I will be, I will be your remedy”. Una “Someone like you” Chapter II, la canzone è stata scritta dal grande Ryan Tedder, frontman dei One Republic e uno degli autori/produttori più importanti degli ultimi anni, che nella registrazione del pezzo suona personalmente il piano.
Il ritmo continuo ed incalzante di “Water Under The Bridge” ci riporta allo stato di puro pop, seppur sempre elegante, con un suono che qui emerge più della voce e fa da indiscusso protagonista rendendo il pezzo un singolo very radio friendly con quel movimento vocale e corporeo dato dal ritornello: “Don’t pretend that your don’t want me/ our love ain’t water under the bridge”.
La collaborazione con Danger Mouse, autore e produttore statunitense, ha generato il meraviglioso pezzo rétro “River lea” che si apre con un alveare gospel di voci che sostiene Adele con la melodia che si espande sul ritornello. Una canzone che entrerà nel repertorio storico di Adele e sicuramente nella scaletta del suo tour.
NoteVerticali.it_Adele_-_25_(Official_Album_Cover)Love In The Dark” segna il cammino della tristezza assoluta e della solitudine sostenute dal piano che accompagna una Adele che, come in “Hello”, canta di aver spezzato il cuore a qualche sfortunato: “Please stay where you are, don’t come any closer, I’m being cruel to be kind, I can’t love you in the dark”. Il brano è stato scritto con Samuel Dixon, bassista nel gruppo di Adele.
Greg Kurstin firma un altro brano di “25” caratterizzato dalla chitarra acustica e dalla nostalgica voce della cantautrice che rimpiange momenti che non torneranno più: “I miss the air, I miss my friends, i miss my mother, I Miss it when my life was a party to be thrown, but that was a million years ago”. “Million years ago” è un pezzo semplice ed incisivo, a dimostrazione di quanto sia corposa e calda la timbrica di Adele.
Anche in “All I Ask” ritroviamo piano e voce nati dalla creatività di Bruno Mars, che rende la canzone quasi come un pezzo classico Motown, riportando quel sound graffiato dei 45 giri.
Sweetest Devotion” chiude il disco ed è dedicata ad Angelo, figlio di Adele: “With your loving there ain’t nothing that I can’t adore” e “There is something in your loving that tears down every wall” riportano la scrittura di Paul Epworth che sforna un brano fuoritempo uscendo dal cliché di sound melenso visto il tema della maternità.