Amore, lavoro e altri miti da sfatare: il presente secondo Lo Stato Sociale

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Lascia tutto e seguiti. E’ uscito in questi giorni “Amore lavoro e altri miti da sfatare”, l’ultimo disco de Lo Stato Sociale. Dieci riflessioni in musica che fotografano in maniera puntuale le ossessioni degli ultimi anni quali l’individualismo o la dipendenza dai social, il tutto proposto con quella ironia riflessiva che da sempre caratterizza il lavoro del gruppo. A due anni di distanza da “L’Italia peggiore” torna il collettivo, come preferiscono definirsi, per proporre qualche mito da sfatare. “Il disco parla di noi e di quello che ci succede attorno”, racconta la band, “da quel che accade in un mondo messo alla prova da derive autoritarie e che poco si adattano al bisogno di umanità, all’interpretazione dell’intimità e delle relazioni, che sono specchio e sintesi dei nostri pensieri”.

Quali sono i miti da sfatare secondo gli Stato Sociale? “Innanzitutto l’idea del successo e del riscatto individuale, ma anche l’autorappresentazione su Internet e perché no il veganesimo”, hanno recentemente dichiarato.  Artisti che si confrontano sui social con il loro pubblico, preferendo mettere la faccia e stabilire anche un contatto umano tra l’artista e il suo seguito: “Siamo forse gli unici che buttano giù una strofa e la pubblicano online per vedere cosa succede, dando poi importanza alle reazioni”.

Amore lavoro e altri miti da sfatare” è una raccolta di canzoni che si muovono verso direzioni diverse, con una personale motivazione. C’è una un’anima pop come in “Amarsi male” o in “Buona sfortuna”, c’è rabbia e irriverenza, esempi ne sono i pezzi “Eri più bella come ipotesi” o “Mai stati meglio”. Un collettivo di emozioni che rappresentano perfettamente lo spirito del gruppo, emerge dalla normalità portandola con sé, non facendosi fagocitare dal successo. Questi creativi propongono una via per portare il loro pubblico a un livello di consapevolezza e partecipazione differente scoprendosi, non solo attraverso la loro musica, davanti ai fans.

Una missione apprezzabile per degli uomini d’arte che hanno deciso di provare, avendo  il coraggio eventualmente di sbagliare, come dichiarato da loro stessi: “Volendo riassumere la filosofia che governa la band, troviamo più interessanti le persone normali che fanno cose straordinarie rispetto al feticismo delle persone straordinarie che fanno cose normali. Siamo per l’anti-divismo, il culto della persona è uno dei mali della società contemporanea. Cerchiamo di portare la nostra normalità a un livello superiore, portando tutti quanti con noi sul palco. È la grande sfida. Se prendi l’amico del bar più simpatico del mondo e lo metti a far battute di fronte a 5000 persone probabilmente non riuscirà a far ridere. Ma se ti sembrerà l’amico del bar più simpatico del mondo e non un attore, allora riderai della storia. È questo il vero trionfo”. Lo scoprire consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e nel pensare ciò che nessuno ha pensato.

AMORE, LAVORO E ALTRI MITI DA SFATARE – Lo stato Sociale. Garrincha Dischi, dal 10 Marzo 2017.

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LO STATO SOCIALE – AMORE, LAVORO E ALTRI MITI DA SFATARE (Tracklist)

  1. 60 milioni di partiti
  2. Amarsi male
  3. Quasi liberi
  4. Buona sfortuna
  5. Eri più bella come ipotesi
  6. Niente di speciale
  7. Mai stati meglio
  8. Nasci rockstar, muori giudice ad un talent show
  9. Per quanto saremo lontani
  10. Vorrei essere una canzone