Chaleur Humaine: il pop ibrido di Christine and the Queens approda in Italia

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Siciliana DOC, laureata in Comunicazione, non riesce a staccarsi da Roma nonostante tutte le contraddizioni e i problemi. Ama l'arte in tutte le forme espressive e adora leggere. E' alla ricerca di un po' di equilibrio

Un album dalle sonorità eclettiche, che attraversano hip hop, pop, indierock ed elettronica, specchio di un’anima anticonformista e androgina

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Chaleur Humaine è il disco di debutto della cantautrice francese Héloise Letissier, meglio nota come Christine and the Queens. Edito nel 2014 per il mercato francese e divenuto un importante caso discografico, di recente è approdato con una versione ad hoc dal titolo omonimo Christine and the Queens sul palcoscenico internazionale, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica anche in Italia.
Un album dalle sonorità eclettiche, che spaziano dal pop vintage di Lou Reed e Kate Bush all’hip hop di Kendrick Lamar e Drake e ancora indierock, chillwave ed elettronica; brani che raccontano e riflettono l’essenza più intima di un’artista anticonformista e ribelle, dall’identità sessuale fluida, che non si lascia facilmente etichettare negli stereotipi di genere tanto da definire sé stessa “pansessuale”.
Christine ovvero l’alter ego di Héloise, nasce 10 anni fa a Londra in un club di Soho, dove ogni sera si esibivano le drag queen. Hèloise viene ammaliata dalla “libertà selvaggia” e disinibita delle drag, dalla totale disinvoltura e dalla fierezza che traspare da quelle esibizioni. Da allora la vita di Hèloise cambia per sempre: col passare del tempo le queen diventano sue amiche e confidenti e grazie ad esse la timida ragazza francese riesce a scoprire la sua vera identità e liberare il suo vero “io”, senza vergogna né limiti. Da quel momento Hèloise lascia il posto a Christine.
Le persone dovrebbero inventare se stesse. Anche se si tratta di vivere all’estremo, fuori dalle strade normalmente battute. E bisogna farlo velocemente, non vivi due volte”.
Dopo questa esperienza Christine torna in Francia e inizia a realizzare e produrre brani al computer, lasciandosi guidare dall’influenza che hanno esercitato su di lei artisti del calibro di Daniel Balavoine, Christophe, David Bowie e specialmente Michael Jackson di cui riprende e ripropone le movenze durante le sue esibizioni dal vivo che sono, in realtà, vere e proprie performance di teatro-danza.
Lui è il mio punto di riferimento assoluto, per quello che faceva ascoltare e insieme vedere. Il potere della performance allo stato puro”.

L’album ha ottenuto due nomination agli AIM- Independent Music Awards, contiene “Tilted “ ovvero la versione inglese del singolo “Christine” contenuto nel precedente EP e una particolare cover di “Paradis perdus” di Christophe. Il titolo, invece, vuole essere un omaggio alle amiche che hanno aiutato Christine a diventare se stessa.

Christine and the Queens – Christine and the Queens (Chaleur Humaine)
1. It
2. Saint Claude
3. Tilted ( Christine)
4. Scienze Fiction
5. Paradise Perdus
6. Half Ladies
7. Chaleur Humaine
8. Narcissus is Back
9. Ugly-Pretty
10. Nuit 17 A 52
11. Here