Un giorno di sole Straordinario: Chiara Galiazzo romantica e vitale

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NoteVerticali.it_Chiara_Galiazzo_2È stato un ottimo risultato quello raggiunto da Chiara Galiazzo – in arte semplicemente Chiara – al Festival di Sanremo 2015: un meritatissimo quinto posto col brano Straordinario. In occasione della partecipazione al Festival col suo nuovo singolo, è uscita anche una riedizione del suo ultimo album Un giorno di soleUn giorno di sole straordinario, nuovo titolo per un disco che contiene quattro inediti rispetto alla precedente versione, è un album caratterizzato da un forte stile personale, ma anche completo, in quanto sfoggia ritmi musicali diversi, esaltati dalla sempre eccellente voce della cantante.

Il brano che apre il nuovo album è quello presentato al Festival: Straordinario è una ballata romantica molto intensa, in special modo nel contenuto, un messaggio alla persona amata, una spinta a credere in quel qualcosa di “straordinario” che può essere una storia d’amore:

CHIARA – STRAORDINARIO (Il video)

Mi chiedi spesso di chi sono
quegli occhi che ci guardano
Io ti rispondo sono stelle
ma tu non ci credi neanche un po’
 
Allora saliremo sopra il cielo
A piedi nudi mano nella mano
Andiamo dritti fino al paradiso
e un po’ più su

Un giorno di sole, secondo brano ma anche canzone d’apertura nella prima edizione, mostra la versatilità di Chiara nell’interpretare il testo in un ritmo più veloce e incalzante. La tematica è ancora quella amorosa – tema portante dell’intero album – in chiave però più malinconica, ferita, come si percepisce nel ritornello:

Perché perché,
perché perché, hai scelto un giorno di sole
per potermi dire in faccia soltanto brutte parole?

Un brano che si evolve in un ritmo musicale avvincente, mettendo in evidenza le capacità interpretative della cantante.

NoteVerticali.it_Chiara_Galiazzo_3Terzo brano è Il rimedio la vita e la cura; stavolta, il ritmo è lento e romantico, a tratti malinconicamente gioioso: l’altra faccia di questo splendido lavoro musicale e interpretativo. La canzone, in particolare, è una dichiarazione d’amore a una persona capace di occupare un posto speciale nel cuore, e un ruolo prezioso nella vita:

E mi rivolgo a te […]
che inconsapevolmente
luce sei, e guida sicura nel tempo
riparo dal gelo della gente
Ma col tempo ho capito il regalo
Tu sei il rimedio, la vita e la cura

Secondo inedito dell’album è L’uomo senza cuore, in cui si torna a saggiare ritmi più incalzanti; si parla di chi vive senza soffrire e, in un certo senso, senza… cuore:

Qualcuno in giro senza cuore
che cade senza farsi male
In aria senza mai volare

Ma viene cantata anche l’importanza di lasciarsi andare alle emozioni; perché è proprio laddove si può finire per soffrire che si imparare ad amare e, forse, a vivere:

So che non è facile
amare e poi lasciare andare
ma è proprio lì
che tu imparerai l’amore ancor di più

Amore infinito è uno dei brani più toccanti e intensi dell’interno album. Musicalmente lento e accompagnato da malinconiche note di pianoforte, la voce di Chiara raggiunge livelli d’intensità molto forti, esaltando la poesia di un amore… infinito:

E questa notte scivola
in fondo a un temporale
che scoppia tra gli applausi
e un bacio ad occhi chiusi
per questo nostro amore
Amore infinito

La canzone è anche una richiesta d’amore e di coinvolgimento alla persona amata, a volte drammatica, implorante, sempre trascinata da un coinvolgimento personale forte ed emozionante:

Abbi cura di rendere
ogni sogno possibile
Prendi pure con calma  tutto il tempo che vuoi
che i colori del cielo dipendon solo da noi…

Quello che si percepisce ascoltando l’album è la volontà della cantante di travolgere e invitare l’ascoltatore a vivere la vita appieno, a non lasciarsi intrappolare dalla paura del futuro, godendosi invece il presente. La vita è da vivere, sesta traccia dell’album, va proprio in questo senso:

Tutta questa gente
non si accorge mai
che non vivrà per sempre
Mica come noi
Che festeggiamo pure un giorno di pioggia

Ci siamo detti sì, ci siamo detti no
ma siamo stati da sempre
molto più di un po’

NoteVerticali.it_Chiara_Galiazzo_4Lenta, romantica e profondamente malinconica è Qualcosa resta sempre, in origine canzone conclusiva dell’album e sicuramente fondamentale per capire la sensibilità di Chiara: perché accanto ai ritmi feroci e all’invito a vivere di molti brani, la cantante mostra altre volte un lato più spaventato, dolce, romantico, in ogni caso mai statico:

E spero solo che,
che niente possa cambiare
se tu rimani qui
E tutto questo calore
riesca a sopravvivere al dolore
E dove sembra non ci sia niente
qualcosa resta sempre

Nell’album è presente anche la bella cover de Il volto della vita, brano pubblicato nel 1968 da Caterina Caselli e cantato da Chiara a Sanremo nella sezione dedicata alle reinterpretazioni.

Un altro cambio di stile si ha in Nomade, brano quasi da ballare, vivace, unico forse, nel suo stile, all’interno dell’album, e ulteriore prova della capacità di Chiara di confrontarsi con interpretazioni sempre diverse e mai scontate. La canzone è una viva, quasi aggressiva ribalta di fronte alla vita e all’amore:

Ho un cuore in viaggio, un’anima che è nomade
Sarà di passaggio questa tua inquietudine
[…]

Mai più lascerò che il mio entusiasmo
venga spento dalla noia di uno stronzo
Si sveglierà la tua giovane incoscienza
per lasciare spazio al ritmo di una danza

Un ritorno ai temi vitalistici è Il meglio che puoi dare, un inno a vivere il presente, stavolta musicalmente più lento, dolce, rivolto ancora una volta alla persona amata:

Le nostre tracce, lo sai
si sono perse più volte
e ritrovarsi poi
è stato amarsi più forte
Mi hanno detto che la vita
è ciò che accade mentre tu
più del viaggio vuoi la meta
e non ti accorgi che hai di più…

Tema ripreso anche nella successiva Siamo adesso, con un ritmo più incalzante, vibrante; la canzone lascia trasparire anche l’importanza di vivere l’amore come possibilità di conoscere se stessi; messaggio, questo, evidente nel ritornello:

È l’inizio
Siamo in viaggio
Siamo adesso io e te
[…]
Sarai quello che non c’è,
quello che non c’è,
che non so di me

Che valore dai, dodicesima traccia, cambia di nuovo stile musicale, tornando a miscelare una voce forte e intensa a una base pop che ricorda la migliore canzone italiana:

Dico che non è
così importante dare un prezzo a tutto
Tu lasciati guardare mentre vai
Questo addio non pesa se ritornerai

NoteVerticali.it_Chiara_Galiazzo_1Un invito, ancora una volta, a godersi la vita senza lasciarsi frenare dai timori e dalle “manie”; una canzone che segnala, in qualche modo, la poliedricità di un’artista che, evidentemente, non si limita a parlare d’amore, ma, come capita sempre più spesso nella musica italiana, anche fra gli artisti giovani, cerca di dare risposte ai problemi dell’essere umano in quanto tale, e in quanto individuo appartenente a una società sempre più soffocante.

Coraggiosa e romantica è Ruba l’amore, ballata incalzante, nonché un invito a “rubare l’amore”, senza porsi limiti, in una sorta di “sfida” dove sarà inevitabile soffrire:

Dimmi di te
che canti sottovoce
Dimmi chi sei
abbraccio o tentazione?

[…]
Ruba l’amore dai miei capelli…

Il senso di noi va a chiudere l’album (la traccia conclusiva è una bella cover di Titanium, canzone di David Guetta). La canzone riassume lo stile artistico e musicale dell’ultima Chiara, con una base forte, vivace, ma che lascia fluire la voce della cantante, in un testo per certi versi “folle”, sognante, che racchiude forse il messaggio di questo lavoro discografico: il desiderio di lasciarsi andare all’amore, alle emozioni, nonostante i rischi, e la comprensione di sé che scaturisce da questa scelta; una scelta, in fondo, di libertà.

Balla, togliti le scarpe
Chiudi gli occhi e sognati
In volo senza gravità
Un’idea di libertà
 
Ma se vuoi perderti, questa notte è per te
L’infinito in un grammo di sole che io
lascerò per te sul fondo
Capirai il senso di noi
Quel senso di noi

CHIARA – Un giorno di sole straordinario

Pubblicazione: 12 febbraio 2015
Dischi: 1
Tracce: 15
Genere: Pop
Etichetta: Sony Music