Comunisti col Rolex: Fedez e J-Ax politicamente s(c)orretti

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Immaginazione, creatività e simpatia sono le tre parole chiave che delineano al meglio il suo carattere. Adora scrivere perché riesce a trasformarla in ciò che desidera, quando e come vuole. Può sentirsi libera in qualsiasi luogo, a qualsiasi ora della giornata pur rimanendo in una stanza.

E ancora un’altra estate arriverà”… era proprio così che risuonava il ritornello del primo estratto dell’album dei rapper J-Ax e Fedez, Vorrei ma non posto“.

Il brano (prodotto da Takagi e Ketra dei Boom Da Bash) è diventato pian piano la colonna sonora dancehall della scorsa estate e….il 20 Gennaio 2017, con la fine dell’estate, è finalmente “arrivato” l’album “Comunisti col rolex”.

Tra il pop-rap melodico di “Piccole cose” e il mix tra rap, elettropop e deep house di “Assenzio” è esplosa la miscela perfetta che ha dato vita ad una tracklist che sembra voglia comunicare: “Siamo figli di nessuno ma con tanto orgoglio”.

Il pezzo principale è quello che da il titolo all’album, appellativo che denota un certo grado di incoerenza da parte dei due artisti che, se pur diventati ricchi, continuano a trattare tematiche sociali. Il titolo del disco nasce da una polemica legata al fatto che i due rapper sono stati spesso definiti incoerenti con “il cuore a sinistra e il portafogli a destra”. Questo insulto comunque, lo hanno voluto trasformare in merito; dimostrando che in Italia si può ancora diventare ricchi onestamente attraverso l’unione di due mondi e influenze musicali.

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Questo album rappresenta una provocazione molto forte nei confronti della nostra società in cui tutti preferiscono apparire piuttosto che essere, dove la spasmodica ricerca del successo distrugge l’amore, gli affetti e se stessi. All’interno della seconda traccia vengono nominati Tiziano Ferro e Jovanotti, i versi fanno cenno ai trascorsi fiscali del primo (“Tiziano Ferro si è comprato l’attico di fianco a Fedez/ Con i soldi risparmiati, a cena con il fisco inglese“) e alle abitudini alimentari del secondo (“Dovrei fare come il Jova, miliardario di sottocosto/ A fare il vegano e poi mangiare la bresaola di nascosto“).

In antitesi, troviamo il brano “L’Italia per me” che rappresenta l’altra faccia della medaglia in cui i due ricordano i bei tempi andati e l’inizio della loro carriera, quando il successo per loro era soltanto un abbagliante miraggio. Vengono decantati gli anni in cui le piccole cose erano grandi : il primo bacio con la ragazza al luna park, la passione per i graffiti e l’aria di periferia.

Tra battute sprezzanti, sentimenti di nostalgia, rabbia, rivalsa e pentimento, “Comunisti col Rolex” fornisce tutti gli strumenti necessari per effettuare un’analisi su se stessi e ci fa capire che qualsiasi cosa facciamo, saremo sempre criticati e a nostra volta criticheremo, perciò siamo tutti un po’ comunisti col rolex.

Piccole cose – J-Ax & Fedez

 

NoteVerticali.it_JAx_Fedez_Comunisti_col_Rolex_coverCOMUNISTI COL ROLEX – Fedez & J-Ax – Tracklist

 

  1. Assenzio (feat. Stash e Levante)
  2. Comunisti col Rolex
  3. Il giorno e la notte (feat. Giusy Ferreri)
  4. Senza Pagare
  5. Fratelli di paglia
  6. Tutto il mondo è periferia
  7. Milano intorno
  8. Vorrei ma non posto
  9. L’Italia per me (feat. Sergio Sylvestre)
  10. Musica del cazzo
  11. Piccole cose (feat. Alessandra Amoroso)
  12. Cuore Nerd (feat. Alessia Cara)
  13. Anni Luce (feat. Nek)
  14. Meglio tardi che noi (feat. Arisa)
  15. Allergia (feat. Loredana Bertè)
  16. Pieno di Stronzi