Due: dedicato al sul compagno di vita l’album debutto di Maurizio Chi

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Palermitana di origini asiatiche. Amore per il cinema, le istantanee e le storie. Scrive per dar voce alle sue passioni e vivere la vita è la sua aspirazione più grande. “Carpe diem” il suo motto.

noteverticali.it_maurizio_chi_2Maurizio Chi è un cantautore siciliano che ha da poco vinto il concorso Genova per Voi, che gli ha permesso di ottenere un contratto con Universal Music Publishing. Due è il titolo del suo album di debutto in uscita il 29 ottobre 2016. 10  le tracce che l’autore ha usato per raccontare l’amore, la sua storia d’amore, schietta, reale e quasi tangibile. Amore? Che novità! Si sa che con questo argomento si va sul sicuro, perché “le storie d’amore a chi non piacciono?”

Ma Maurizio Chi fa un passo in più. Eliminato il “sole, cuore, amore” cerca di scovare nel realismo di un rapporto a due. Due infatti sono i protagonisti di una storia, anche se il punto di vista di chi racconta è uno solo. Ciò che rende particolare l’album, nella sua presentazione, è la dedica che l’autore fa al suo compagno. Si perché la storia d’amore raccontata è quella tra due uomini. Ma com’è possibile che sia necessaria ancora una classificazione di genere quando si parla d’amore? Il tema della discriminazione sessuale purtroppo viene a galla. Purtroppo, perché discriminazione e amore nella stessa frase non dovrebbero stare. Maurizio Chi ha una sua idea precisa su come questo argomento debba essere trattato e Due nasce proprio per raccontare l’idea di coppia e quanto i problemi, le esperienze, i dubbi sono ingredienti imprescindibili di qualsiasi relazione, “Con queste canzoni – afferma Maurizio Chi – vorrei offrire un nuovo punto di vista sull’amore, intriso di pregi e difetti, raccontando una coppia esattamente come farebbe chiunque altro, a prescindere dal suo orientamento sessuale”.

noteverticali.it_maurizio_chi_1Maurizio Chi, vive la musica prima da ballerino. I genitori insegnano danza quando, il ragazzo comprende che la musica può anche essere utilizzata per raccontarsi accompagnandola con le parole. La perdita della madre lo sprona a prendere in mano la penna e dare vita ai suoi pensieri, per poi trasformarli in canzoni.
Nel disco si ascolta una voce e una melodia rassicurante, che in punta di piedi, come un ballerino di danza classica, entra nelle orecchie e riempie di serenità, come accade già dall’inizio con Due il brano d’apertura.  Un’atmosfera quieta quella che nasce da brani come Bianco sferzata da brani più vivaci come, Nudo”,Occhi al Mare e il brano dal sound afro A comu je gghiè interamente scritto in siciliano. Un susseguirsi di momenti che raccontano perfettamente le fasi di una relazione con i suoi alti e bassi, con i desideri, le disillusioni e i progetti di una coppia.
Un prodotto finale che regala attimi piacevoli di musica cantautoriale. Una produzione PaperBoatSong con il sostegno artistico di Placido Salamone, che ha suonato con artisti del calibro di Adriano Celentano e Ornella Vanoni. Una ventata di aria fresca e genuina in un mondo troppo spesso inquinato dalla discriminazione.