EL VY: sonorità dark-wave per il debutto con “Return to the moon”

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Federico Mattioni, rapportando la vita e i sensi al cinema, sta tentando di costruire un impero del piacere per mezzo della fruizione e della diffusione delle immagini, delle parole, dei concetti. Adora il Cinema, la Musica e la Letteratura, a tal punto da decidere d'immergervi dentro anche l'anima, canalizzando l'energia da trasformare in fuoco, lo stesso ardere che profonde da tempo immemore nelle ammalianti entità femminili.

NoteVerticali.it_EL VY_ReturnToTheMoon_coverUn ritorno alla luna della notte dei tempi e sulle note mordenti di un’amicizia lunga dieci anni, quella fra Matt Berninger (frontman dei The National) e Brent Knopf (Menomena/Ramona Falls), che li ha portati fino a qui, ovvero alla registrazione, tra la fine del 2014 e la primavera del 2015, del loro primo album dal titolo “Return to the moon”, per l’appunto. Tour e date live previste tra Nord America ed Europa (purtroppo non in Italia per ora). “Le canzoni più autobiografiche che io abbia mai scritto”, dice Berninger, “raccontate dalla prospettiva di una serie di personaggi inventati”.

Fra le note dei brani si possono rintracciare sonorità dark-wave che solcano il percorso di un disco sinuoso e flessuoso: synth sotterranei su chitarre spesso distorte e trattenute, dark humour e risonanze che strizzano l’occhio ai The Cure, ai R.E.M. di “Monster” e soprattutto ai Talking Heads dell’album “Little Creatures”, anche se  Berninger & Knopf sanno destreggiarsi bene dentro territori poco battuti dalla musica contemporanea.

NoteVerticali.it_EL VY_ReturnToTheMoon_1La traccia che dà il titolo all’album ha un ritmo avvincente su una linea funky coinvolgente (e dal suono iniziale sembra quasi di sentire le chitarre di David Byrne e Jerry Harrison), mentre “I’m The Man To Be” rivela una certa originalità sia a livello di arrangiamenti che di struttura, come “Need A Friend” che parte con una sezione ritmica di tutto rispetto fino a salire il dovuto. C’è da dire che una caratteristica distintiva del duo è quella di formare delle strutture musicali capaci di mutare spesso traiettoria spiazzando l’ascolto, pur non arrivando a entusiasmare per tutte le tracce. Insomma gli El Vy non hanno certo la potenza dei The National. Pezzi come “Silent Ivy Hotel” fanno gradevolmente pensare di essere ad un party di Halloween in quel di Cincinnati.

NoteVerticali.it_EL VY_ReturnToTheMoon_2La numero 6 “No Time To Crank The Sun” è verosimilmente il cuore del disco, una ballad che come una lenta ondata melodiosa sorvola le banalità di una qualsiasi canzone pop, deviando ripetutamente la retta via introdotta da un canto sommesso e da una sezione ritmica inusuale. L’altro brano di punta è “Sad Case”, incedente rock notturno asprigno e quasi si collega alla successiva “Happiness, Missouri”, che vagamente suona Interpol.

NoteVerticali.it_EL VY_ReturnToTheMoon_3Si chiude poi con “Careless” che nostalgicamente riconduce Matt Berninger su binari intimi, senza però il consueto incantevole fascino delle sue tipiche ballate baritonali. “Return to the moon” fa pensare al duo che con tanto di maschere entrano di soppiatto a passi ovattati all’interno di un party la sera del 31 ottobre. Per darne un assaggio, il 30 ottobre il disco esce via 4AD in tutto il mondo.

EL VY – Return to the moon

EL VY – Return to the moon – Tracklist

  1. Return to the moon
  2. I’m the Man to Be
  3. Paul is Alive
  4. Need a Friend
  5. Silent Ivy Hotel
  6. No Time to Crank the Sun
  7. It’s a Game
  8. Sleeping Light
  9. Sad Case
  10. Happiness, Missouri
  11. Careless