Enrico Ruggeri e i suoi ‘Pezzi di vita’

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NoteVerticali.it_Enrico Ruggeri_Pezzi di vita_coverUn lavoro curato nei minimi dettagli, un disco che stuzzica la curiosità dei fan, e che in generale attira interesse. E’ ‘Pezzi di vita‘, la nuova creatura discografica di Enrico Ruggeri, il trentunesimo della sua carriera. Un doppio cd: il primo con dieci inediti, e il secondo con quattordici brani storici riarrangiati in una nuova veste.

Così qualche giorno fa Ruggeri su Facebook annunciava l’uscita del suo nuovo album: Ci siamo. Oggi esce PEZZI DI VITA. I primi commenti sono ottimi, tutti hanno rilevato la “diversità ” di suono e contenuti.” Ed è proprio vero, perché, ad un primo ascolto, ci troviamo seriamente di fronte ad un lavoro senza precedenti. L’impronta tipica dello stile del cantautore milanese certo rimane, ma è altresì un lavoro innovativo e sorprendente. D’altronde Ruggeri ci ha ben abituati in questi anni, proponendoci sonorità sempre nuove e diverse. Il primo singolo conosciuto è il brano Tre signori”, ascoltata per la prima volta al Festival di Sanremo quando l’artista è stato invitato come ospite speciale. Il brano è dedicato a tre personaggi eccellenti che hanno fatto la storia della musica italiana: Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Giorgio Faletti. Si tratta di un brano scritto e composto dallo stesso Ruggeri, che esprime un sentimento di gratitudine e ammirazione nei confronti di tre grandi artisti italiani, e li rappresenta insieme e intenti a scambiarsi i ruoli.Tre signori/il primo signore ha un cappello e gli occhiali da sole/quell’altro li porta da vista/il terzo è arrivato da poco, sorride si deve ancora ambientare/dottore, scrittore ed attore si cambiano i ruoli/giocando da ore ad ipotesi nuove/e stanno scrivendo canzoni circondati dal silenzio/metafore impazzite e giochi di parole/costumi fustigati, amanti innamorati nella sera barbera e champagne.Così recita una parte del testo ed è palpabile il rispetto che l’artista prova nei confronti di questi grandi personaggi. La melodia è piuttosto lenta e malinconica, ma decisa, e la strumentazione minimal supporta un testo importante.

NoteVerticali.it_Enrico Ruggeri_1Il secondo singolo trasmesso dalle radio è Centri Commercialiin rotazione già dal 27 marzo. Il brano apparentemente semplice, nasconde in realtà una feroce critica nei confronti dell’atteggiamento delle nuove generazioni. Enrico infatti esorta i giovani ad abbandonare i centri commerciali, ideale luogo di aggregazione e di alienamento. Così recita appunto una parte del testo: Cercando un giorno che non sia/Questa lunga prigionia di giorni uguali/di Centri commerciali”. Le sonorità sono molto pop e a la strumentazione è quasi anni ottanta. Pianoforte e tastiere sono padroni del pezzo, che nel ritornello assume melodie introspettive e anche in tal caso malinconiche. Ruggeri dimostra come sempre di essere un autore innovativo e al passo con i tempi. Sceglie infatti di trattare tematiche varie, dal sociale ai sentimenti come l’amore, e lo fa sempre in maniera diretta. Tra i brani più punk dobbiamo inserire sicuramente Hai ragionee  “Fatti rispettare”. La prima canzone affronta tematiche di attualità parlando della violenza negli stadi, dell’immigrazione e della violenza sulle donne. E’ un brano melodicamente leggero, in cui la chitarra elettrica e la batteria sono gli strumenti principali. Fatti rispettareè ugualmente un brano che affonda le proprie radici nel sociale, ma sembra avere più che altro risvolti politici. Per giustificare quanto detto, riportiamo una significativa parte del testo, tra l’altro molto bello: Fatti rispettare è arrivato il tempo di fermare quella rabbia dentro che è sul punto di scoppiare/fuori dal silenzio di una stanza,non ce la possono fare per sempre/la storia li deve fermare/la storia li deve fermare/fatti rispettare“. Quasi un’esortazione ai giovani che, in questo momento di crisi, sono invasi dal desiderio di rivalsa e dalla voglia di scappare altrove.

NoteVerticali.it_Enrico Ruggeri_3Brano dalle sonorità rock’n’roll è Il treno del nord”, brano ancora una volta dedicato alla condizione della maggior parte dei giovani italiani. Un’unica valigia piena / guarda la sua stanza appena il tempo per uscire fuori / per prendere quel treno grigio fumo colorato come l’ultimo dei suoi pensieri / e corre sulla ferrovia la voglia di scappare via e vivere una nuova vita / conoscere persone cambiare condizione in cerca di una risalita“. Il pezzo ha un testo davvero bello e il ritmo rock rende tutto un po’ più leggero, nonostante la tematica sia molto importante. Brano sorprendente per la sua vena punk/rock è La statua senza nome”. Si tratta del brano bonus pensato per tutti coloro che hanno prenotato la versione digitale del disco. Leggendo il testo, sembra di trovarsi di fronte ad una sorta di autobiografia, forse quella di un ex militare. Ho avuto una storia e perfino una vita / durata lo spazio di un lampo / tenevo sul cuore una rosa sfiorita / un ritratto lasciato sul campo / un volto una casa una tavola un letto e di fronte l’orizzonte / rivedo gli amici la mia camerata le notti di pioggia battente / e quella collina mai più calpestata avvolta nel vento tagliente / l’odore di polvere il fango le grida e di fronte l’orizzonte“. Per quanto riguarda le sonorità sembrano molto vicine a quelle a cavallo tra gli anni 80 e 90. Le melodie sono quasi in stile Pulp e, nonostante il loro anacronismo, rendono il pezzo molto interessante.NoteVerticali.it_Enrico Ruggeri_2Sono io quello per strada, che tra l’altro apre l’album, ha sonorità molto delicate e tipicamente pop. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un brano autobiografico. Ruggeri sembra rispondere a tutti coloro che vedono il rapporto tra artista e pubblico in modo diverso dal suo, confermando ancora una volta il suo affetto nei confronti dei fan che lo seguono da tanto tempo. Mi hai fermato per strada e mi hai chiesto se con te sono stato sincero/io facendo la foto ho risposto che in quello che scrivo c’è molto di vero/ma è la vita che sfugge di mano e confonde le teste pensanti/rivedere il passato è difficile mentre tu viaggi sporgendoti avanti/ma sono io che mi metto a parlare/sono proprio lo stesso soggetto con il quale hai cantato una sera/se vuoi ti ripeto le frasi che hai detto/e mi prendo le mie responsabilità collettive/io non sono la stella che scappa/qui non c’è un sacerdote che scrive/sono un uomo che cerca e che vive e ne parla con te. un brano che i fan più accaniti apprezzeranno di sicuro. Melodicamente è molto introspettivo con strumentazione ridotta al minimo. Quasi una risposta al brano di Francesco De Gregori Guarda che non sono ioin cui il cantautore romano racconta il tentativo di evitare gli incontri con i suoi ammiratori. Il Re Lucertola”, aspro ed audace, profuma di denuncia. Ci sono poi Un pezzo di vitae Perdersi nel tempo”. Il primo è un pezzo introspettivo il cui testo si riferisce ad uno stato di confusione e di dubbio. È a tratti una canzone anche romantica: Ho lasciato da te le mie chiavi di casa/perchè sia più sicuro che non si può aprire una porta già chiusa/ho lasciato i miei libri le foto i disegni la mia tenerezza e ogni antica certezza”.  Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un testo intenso e intimo e ad una strumentazione quasi ridotta al minimo, che lascia spazio alla voce intensa di Ruggeri. Il brano che chiude l’album è invece Perdersi nel tempouna vera e propria ballad voce e piano. È un brano molto personale in cui Ruggeri ci trascina nella sua idea della vita:Non buttare via i momenti e tieni stretto tra le dita i continui cambiamenti della vita/Vivila/Perdersi l’amore è una follia“.

Nella seconda parte dell’album, Ruggeri incide nuovamente alcuni suoi brani famosi come Contessa”, “Il mare di inverno”, “Vivo da re”, “Polvere e molte altre, reinterpretandole in modo melodicamente diverso. Si tratta di brani indimenticabili, resi nuovamente unici e moderni dal genio creativo di Enrico Ruggeri.

Enrico Ruggeri, Pezzi di vita (Sony Music)Genere: Pop. CD: 2. Tracce: 24 (10+14). Data di rilascio: 14 Aprile 2015.

Di seguito la tracklist completa dei due cd:

CD 1

1 – SONO IO QUELLO PER STRADA (Ruggeri)

2 – FATTI RISPETTARE (Ruggeri)

3 – CENTRI COMMERCIALI (Ruggeri-Schiavone)

4 – IL TRENO DEL NORD (Ruggeri)

5 – HAI RAGIONE! (Ruggeri)

6 – IL RE LUCERTOLA (Ruggeri)

7 – LA STATUA SENZA NOME (Ruggeri)

8 – TRE SIGNORI (Ruggeri)

9 – UN PEZZO DI VITA (Ruggeri)

10 – PERDERSI NEL TEMPO (Ruggeri)

 

CD 2

1 – CONTESSA

2 – VIVO DA RE

3 – SEÑORITA

4 – POLVERE

5 – NUOVO SWING

6 – LA DONNA VERA

7 – IL MARE D’INVERNO

8 – IL FUTURO È UN’IPOTESI

9 – VECCHIO FRAC

10 – POCO PIÙ DI NIENTE

11 – COFUSI IN UN PLAYBACK

12 – FANTASMI DI CITTÀ

13 – CON LA MEMORIA

14 – L’ULTIMO PENSIERO