Eric Bachmann, un disco sulle note della nostalgia

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Federico Mattioni, rapportando la vita e i sensi al cinema, sta tentando di costruire un impero del piacere per mezzo della fruizione e della diffusione delle immagini, delle parole, dei concetti. Adora il Cinema, la Musica e la Letteratura, a tal punto da decidere d'immergervi dentro anche l'anima, canalizzando l'energia da trasformare in fuoco, lo stesso ardere che profonde da tempo immemore nelle ammalianti entità femminili.

Il cantautore americano originario del North Carolina decide di connettersi alla nostalgia del passato col secondo album che porta la firma del suo stesso nome e cognome.

NoteVerticali.it_Eric_Bachmann_coverDopo l’esordio “To the Races”, intriso d’intima poesia folk, e a seguito dei trascorsi con Crooked Fingers e Archers of Loaf, il pop d’autore di Eric Bachmann, nel nuovo disco omonimo (Merge Records), lascia che le composizioni i librino nell’aria con estrema facilità, nella leggerezza composita delle semplicità e della fluente finezza.

Le note quasi pulsate su battiti di memoria incedono nella toccante apertura di Belong to you, sentita apertura delle emozioni di un disco che ne conserva e ne elargisce in enorme quantità. Mercy ci riporta agli anni ’60, cori sognanti che gettano ponti di comunicazione fra Beach Boys e Bruce Springsteen. Il pianoforte sembra incantarsi su un piano di comunicazione trasognata in Masters of the Deal, melodia pop da occhi lucidi con il cuore conservato fra le braccia di un domani tutto da cantare in memoria di un tornante passato. Mentre la più tradizionale pop-song Modern Drugs sembra appiattire il percorso, ecco che l’incantevole e minimalista Dreaming riesce a toccare corde profonde, aprendo le ali a quello che è forse l’apice del disco, Separation Fright, dove è proprio a partire dal missaggio del suono del pianoforte che il senso dell’intero album si sprigiona sulle note del favoleggiare, con un’apertura e una chiusura che sembrano rimandare sempre alle atmosfere di metà anni Sessanta dei Beach Boys.

La successiva Small Talk si fa forza su percussioni di natura afro impiantate sulla linea della cadenzata emotività. Riepilogativa è anche la bellissima Carolina, cartolina di tornasole di un viaggio nei recessi dei commemorativi ricordi, che si chiude sul commiato di The Old Temptation.

Un disco che non abbandoneresti mai, interamente accordato sulle note della nostalgia dell’adolescenza trascorsa e mai dimenticata, perché figlia di un’infanzia segnata.

ERIC BACHMANN – Mercy

 

ERIC BACHMANN

  1. Belong to you
  2. Mercy
  3. Masters of Deal
  4. Modern Drugs
  5. Dreaming
  6. Separation Fright
  7. Small Talk
  8. Carolina
  9. The Old Temptation