Giorgia: essenza intimamente cantautorale in Oronero

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L’artista romana torna con un nuovo disco di inediti, frutto di collaborazioni importanti: il lavoro, composto da 15 tracce, rappresenta la summa di ciò che le piace.

noteverticali.it_giorgia_oronero_coverGiorgia si reiventa tenacemente riciclando il suo vissuto per poterlo riproporre sotto diverse e rinnovate forme, frutto del percorso privato e professionale accumulato dopo l’era “Senza paura”. E così nasce “Oronero” il decimo album della cantautrice romana dove, ancora una volta, si percepisce la magistrale impronta produttiva di Michele Canova, suo compagno di avventura discografica anche in “Dietro le apparenze” e “Senza paura”.

Un album che unisce gli ultimi due excursus di elettronica mixata ad un registro cantato-parlato che riporta a quell’intimismo di “Parlo con te”. Il compito di introdurre il nuovo progetto è stato affidato alla title track “Oronero”, piccola perla nera di cantautorato puro, cristallino. Oronero come il petrolio, una risorsa della terra dal doppio risvolto cancerogeno se gestito con scelleratezza in nome del comandamento materialistico, duplice manifesto di libertà d’immagine  e d’espressione contro il gretto ed insipido giudizio della superficialità delle persone.

L’album mostra variopinte sfaccettature dell’anima, rispecchiando la continua evoluzione artistica di Giorgia, in costante ricerca di equilibrio solido e al contempo morbido. La parte ritmicamente elettro-pop-dance si può apprezzare in “Credo“, un pezzo di Tony Maiello, Daniele Rea, Domenico Abbate e Enrico Palmosi, “Danza“, scritta da Giorgia su musica degli autori americani Bryce Fox, Pete Nappi, Matt Parad e Felicia Barton, dove l’elettronica padroneggia con squisita briosità.

noteverticali.it_giorgia_7Regina di notte“, scritta con Michele Canova, pura dance frizzante che riporta agli anni ’80, capelli cotonati e spalline irrompono nell’immaginario collettivo su una pista da ballo colorfull. La parte più intima è meravigliosamente supportata da “Per non pensarti“, parole di Giorgia e musica di Lucie Silvas, Tommy Lee James e Andrew Dorff, pezzo con struttura classica da ballad in cui aleggia costantemente la semplicità interpretativa rintracciabile anche in “Sempre si cambia”, scritta da Pacifico, pensieri e riflessioni sull’inevitabile metamorfosi attraverso quel velo nero che segna un passaggio decisivo, spesso doloroso, ma che porta sempre ad una nuova forma di vita.

In questo progetto Giorgia è anche autrice assoluta di “Posso farcela” e “Non fa niente“, un tuffo in un racconto diaristico semi-autoreferenziale con un’esplosione di amarcord che si riallaccia ad un presente da percorrere con la forza della consapevolezza di ciò che si è diventati.

Giorgia definisce Oronero “la somma dei miei stili, delle cose che mi piacciono musicalmente”, e lo si percepisce in pieno con la voglia di curare minuziosamente ogni particolare attraverso un accurato processo di ricerca.

Un lavoro introspettivo e al contempo dischiuso in una piena espressione dell’artista in qualità di autrice, dato che dei 15 brani inediti dieci portano la sua firma, trasformandola in “una sorta di operaio che si mette al servizio della cantante”.

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GIORGIA – ORONERO (Microphonica) – 49’13”

  1. Oronero
  2. Danza
  3. Scelgo ancora te
  4. Credo
  5. Per non pensarti
  6. Vanità
  7. Posso farcela
  8. Come acrobati
  9. Mutevole
  10. Tolto e dato
  11. Amore quanto basta
  12. Sempre si cambia
  13. Grande maestro
  14. Regina di notte
  15. Non fa niente