Guelã: soavità brasiliane per il nuovo album di Maria Gadù

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Palermitana di origini asiatiche. Amore per il cinema, le istantanee e le storie. Scrive per dar voce alle sue passioni e vivere la vita è la sua aspirazione più grande. “Carpe diem” il suo motto.

NoteVerticali.it_MariaGaduGuelaShimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar. Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar”, con questo ritornello una giovane cantautrice brasiliana di San Paolo, classe 1986, entra nelle classifiche italiane e mondiali, conquistando consenso e approvazione, nell’estate del 2009. Maria Corrêa Aygadaux, meglio nota con il nome di Maria Gadù torna con il terzo album registrato in studio dal titolo Guelã, uscito in Italia il 30 giugno 2015.
Dopo l’ultimo album, Nòs, uscito nel 2013, la Gadù è pronta per deliziare nuovamente i suoi fan e il pubblico internazionale tutto, con la sua semplicità disarmante e la genuinità che l’hanno resa celebre. Già lodata da grandi della musica brasiliana come Caetano Veloso, la cantante propone un album fresco, dove canta e suona la chitarra cercando di affermare al massimo la sua identità e allo stesso tempo provare a reinventarsi, senza però allontanarsi da se stessa.

NoteVerticali.it_Maria_Gadu_4Guelã è una raccolta di dieci brani inediti, registrati e mixati da Rodrigo Vidal negli studi di Rio de Janeiro e che la cantante ha coprodotto con la collaborazione del musicista Federico Puppi. Inoltre a completare la band musicisti come Lancaster Pinto al basso, Doga alle percussioni e Tomaz Lenz alla batteria.
L’album si apre con un brano dal titolo “Suspiro”, una intro musicale accompagnata da poche frasi che sembrano immettere dolcemente e delicatamente in quel mondo che la Gadù ha provato a creare.
Un mondo soave, che enfatizza il meglio della MPB, con un uso leggiadro e soft della chitarra acustica, delle percussioni, ma con accenni di arrangiamenti sperimentali come in “Ela” dove la musica elettronica si fa spazio con discrezione. Dopo “Suspiro”, la Gadù ci trasporta nel suo mondo con “Obloco”, un brano in crescendo che trascina. Ma è con “Trovoa”, brano di Mauricio Pereire, che la soavità della voce che sussurra il testo, che l’atmosfera intimista trova il suo culmine.

NoteVerticali.it_Maria_Gadu_5I brani proseguono in un susseguirsi rilassato di sonorità pop, di arpeggi, di percussioni che scandiscono il ritmo fino alla chiusura con l’ultimo brano “Aquaria” che come per l’intro, si compone di musica, una melodia che chiude il cerchio e accompagna verso la fine di questo intimo viaggio.
Un album con della sostanza, che conferma la personalità di un’artista che a soli dieci anni scrive la sua prima canzone, destinata a diventare colonna sonora di quelle estati magiche, in riva al mare, quando tutto intorno si spegne e la magia delle onde ci assiste. La Gadù non si tradisce e ci regala nuovamente una colonna sonora perfetta, capace di accompagnarci con la sua “soavità” in queste torride giornate estive.

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Maria Gadu, Guelã. Sony Music