Il posto dei santi: ancora un nuovo singolo per i Negramaro

20150908-153414-56054552.jpg

20150908-153639-56199020.jpg

I Negramaro continuano a regalarci anteprime dal nuovo album “La rivoluzione sta arrivando”. Mancano tre settimane all’uscita del disco e dopo i singoli “Sei tu la mia città” e “Attenta” , Giuliano Sangiorgi e compagni ci regalano un nuovo intenso brano, “Il posto dei santi” .
Suggestivo il video che vede il leader del gruppo dondolarsi su un’altalena retta da due alberi al cui fianco se ne trova un’altra vuota. Quasi una metafora di una condizione umana. Il brano è inizialmente scandito dalle dolci note di un pianoforte al quale si uniscono successivamente gli altri strumenti, in un crescendo musicale e vocale tipico della band salentina. Nel video, le immagini dell’altalena vengono poi sostituite da alcuni fotogrammi come quello di una staccionata, due docce all’aperto, due galline e una pianta.

Ecco il testo del nuovo brano:

Ho leccato via il sale dagli occhi

per saperti più forte degli altri

ho nascosto le pieghe del nostro cuscino
perché tu non possa annoiarti

ho rubato l’odore dei sensi

ti ho sentito con il naso che menti

ho tenuto ben stretto tra i denti
il respiro per non far sapere i tormenti

ho sentito il rumore del cielo

diventare ogni giorno più grande

ho copiato i frastuoni che fanno anche gli alberi
quando la vita è ingombrante

ho ingoiato il sudore del mare

indossando le nuvole grigie

ho capito che tutto appartiene al resto
che manca non solo se esiste.


Vivere non è abbastanza se

non c’è distanza che
 non ti permetta di desiderare

perdersi per poi riprendersi

non è dividersi

siamo sostanza che non può sparire.


Ho strappato le ali dei sogni

per cadere ogni volta sui tetti

preferisco restare coi gatti sul mondo che tanto comunque ritorni

e ti accorgi che quello che senti

ha radice nel posto dei Santi

ma tradotto nei gesti dell’uomo che sbaglia ogni volta si torna perdenti

ho invitato le nuovi stagioni

per cambiare la pelle del giorno

e ho coperto ogni singola parte di pelle del corpo con petali e fiori

ho chiamato per nome coi Santi

troppo comodi troppo distanti

li ho convinti ad avere paura di quelli che giocano a fare i potenti.


Vivere non è abbastanza se
non c’è distanza che

non ti permetta di desiderare
 perdersi per poi riprendersi

non è dividersi
 siamo sostanza che non può sparire.

Vivere non è abbastanza
se
 non c’è una danza che
 non ti convinca
di poter volare liberi
 senza rinchiudersi
e infine arrendersi
a questa stanza che non sa dormire.


Mi sono accorto proprio adesso

che non ha muri quest’inverno 
dagli occhi passa solo vento

e porta via con se il rimpianto

di un cielo che non si è più spento
 illudimi che adesso posso
vivere
vivere


Vivere non è abbastanza se

non c’è una danza che

non ti convinca di poter volare liberi

senza rinchiudersi e infine arrendersi
questa stanza che non sa dormire
 a questa stanza 

La band salentina sarà in giro per l’Italia con una serie di concerti che si apriranno con la data instore di Milano il 25 settembre. Giuliano e compagni infatti si esibiranno nel megastore Mondadori di Piazza del Duomo dove regaleranno un’esclusiva anteprima del loro nuovo lavoro discografico. Il tour vero e proprio anticipato dalla data zero di Mantova il 4 novembre, partirà da Firenze il 6 Novembre e toccherà le principali città italiane. La radio ufficiale degli eventi sarà Radio Italia. L’attesa quindi è quasi finita per i fans dei Negramaro che intanto però possono godersi gli splendidi brani che comporanno il nuovo album. Intanto nelle ultime ore è stata ufficializzata la tracklist de “La rivoluzione sta arrivando”, dodici brani le cui tematiche sembrano oscillare tra il sentimento, la vita e la morte e dalla volontà di vivere una esistenza piena e degna di esser definita tale.

Negramaro – La rivoluzione sta arrivando

1 La rivoluzione sta arrivando
2 Sei tu la mia città
3 Il posto dei santi
4 Attenta
5 Se io ti tengo qui
6 Lo sai da qui
7 Tutto qui accade
8 L’ultimo bacio
9 Ma quale miracolo
10 Danza un secondo
11 Onde
12 L’amore qui non passa mai