La Migliore Età: nuovo album per i Violacida

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Siciliana DOC, laureata in Comunicazione, non riesce a staccarsi da Roma nonostante tutte le contraddizioni e i problemi. Ama l'arte in tutte le forme espressive e adora leggere. E' alla ricerca di un po' di equilibrio

Il disco della band è anticipato dal singolo “Canzone della sera” che contiene “un invito rivolto a chi per la prima volta capisce di non avere mai capito abbastanza…”noteverticali.it_violacidaI Violacida sono semplicemente i Violacida. Liberi di essere, fare e suonare ciò che sentono sul momento, senza retorica o moralismi di partito. Antonio Ciulla, Luca Modena, Francesco Renieri, Gionata Rossi: questi i nomi dei componenti della band formatasi a Lucca nel 2010. Il gruppo inizia a muovere i primi passi sulla scena musicale con un rock alternativo di derivazione britannica, che rimanda al punk rock anni ’60 – ‘70 per le sonorità “distorte” che incorniciano testi diretti e graffianti.
Nel 2011 registrano il primo Ep “Siamo tutti poveracci” arrivando alla finale della ventitreesima edizione del Rock Contest di Controradio; successivamente la band pubblica sul web il primo album “Storie mancate” grazie al sostegno di due etichette indipendenti: Rock Contest Records e Infecta Suoni&Affini, divenendo nel 2013 una delle dieci migliori rivelazioni dell’anno.
Un’interpretazione “giovane” e personale riguardo le difficoltà odierne e la situazione contemporanea quella che i Violacida propongono attraverso la loro musica. Un’osservazione obiettiva e una presa di coscienza rispetto la realtà che, tuttavia, non lascia spazio alla retorica e giudizi di carattere politico.
Il nuovo album “La migliore età” parla, appunto, del delicato passaggio dall’adolescenza ad un’età più matura e tutto ciò che questo comporta in termini di disillusione e crescita interiore. Come spiegato dagli stessi autori, i pezzi affrontano l’idea del viaggio, del desiderio di fuga ed evasione, visti e vissuti da una prospettiva differente: “Il tutto è raccontato dal punto di vista di chi resta ancorato alla città o al luogo dove vive. C’è un approccio realistico ma ci sono anche piccoli momenti surreali, di fantasia, di sogni, dell’immaginarsi altrove. Rimane quel senso di incompiutezza già presente nel disco precedente, ma viene affrontato da un punto di vista più maturo, di chi sta vivendo il passaggio dai 20 ai 30 anni e scopre di avere un tipo consapevolezza diversa”.
L’album è stato anticipato dal singolo “Canzone della sera”, brano che meglio ne sintetizza e rappresenta il concept. Il pezzo e il video che lo accompagna, descrivono quel momento in cui si comprende che il mondo reale, quello fuori dagli schermi di tv e pc, fuori dalle nostre case, è ben diverso da come ce lo si è immaginato fino a quel momento, da come ci viene proposto dai media e da come ce lo si aspetta. E così, vuole essere “un invito rivolto a chi per la prima volta capisce di non avere mai capito abbastanza”, un invito a lasciare perdere schermi e camerette, andare via e buttarsi nella vita reale. Perché quando ci si sente chiusi in una campana di vetro, non basta puntare mani e piedi contro i muri per infrangere la linea sottile che ci separa dagli altri.

 

VIOLACIDA – Canzone della sera

VIOLACIDA – LA MIGLIORE ETÀ
1. Canzone della sera
2. Temporale
3. Contraccettivo
4. Occhi chiusi
5. Cos’è una distrazione
6. Sentiero
7. La tua età
8. Varanasi
9. Monte Blu
10. Indifferenti
11. Il fiume