La verità: il ritorno di Brunori Sas tra paura e disincanto

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

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LEGGI QUI LA RECENSIONE DI ‘A CASA TUTTO BENE’, IL NUOVO CD DI BRUNORI SAS

La fine dell’anno suggella il ritorno di Brunori Sas, al secolo Dario Brunori. Il cantautore cosentino, senz’altro tra le presenze artisticamente più interessanti del panorama musicale italiano degli ultimi anni, ha rilasciato La verità, singolo che anticipa l’uscita di A casa tutto bene, quarto album del cantautore calabrese, che sarà disponibile dal 20 gennaio 2017.

La verità riprende nel testo concetti cari alla produzione brunoriana, quell’esistenzialismo disincantato che sfiora la tristezza ed è condito da gocce di intelligente autoironia. Dario ci ricorda, ancora una volta, che, al di là di sogni, desideri e ambizioni, siamo creature invase dal terrore di modificare lo stato delle cose, incapaci o inadatti al cambiamento, pigri, ipocondriaci e pieni di paure. Temi sui quali si incentra il nuovo lavoro del cantautore, composto da 12 canzoni che – come afferma lo stesso Dario – “hanno a che fare con la necessità di affrontare le piccole e grandi paure quotidiane e con la naturale tendenza a cercare un riparo, un rifugio, un luogo in cui sentirsi al sicuro”. Che poi è quella casa “intesa non solo come le quattro mura in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, ma anche come simbolo di tutto ciò che conosciamo, che ci fa stare bene e che spesso ci fa ignorare quel che accade fuori”. Un atteggiamento, direbbero i più bravi, “provinciale”, che rispecchia in realtà una maturità e una consapevolezza difficili da riscontrare nel mondo artistico d’oggi, invaso dai talent e dai tormentoni estivi che durano l’arco di un Ferragosto.

Il video de La verità porta la firma dello stesso Brunori, è diretto da Giacomo Triglia, che ha già collaborato con il cantautore, ed è stato girato a Cosenza. Ha un’ambientazione natalizia, una trama che non sveliamo (potete vederlo nel riquadro in basso) ma che certamente invita a riflettere sulle tante, troppe “sliding doors” con le quali ci si trova a convivere tutti i giorni, dove il confine tra legalità e illegalità, tra peccato e santità, tra vita e morte, è labilissimo e ordinario. Tra i protagonisti del video, oltre allo stesso Brunori, anche l’attore e regista cosentino Ernesto Orrico.

LA VERITA’ – Il video

Ecco invece cover e tracklist di A casa tutto bene (Picicca Dischi), il lavoro che, come anticipato, uscirà il 20 gennaio e sarà accompagnato da un tour per la penisola che partirà da Udine il 24 febbraio e toccherà le principali città italiane.

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1. La verità
2. L’uomo nero
3. Canzone contro la paura
4. Lamezia Milano
5. Colpo di pistola
6. La vita liquida
7. Diego e io
8. Sabato bestiale
9. Don Abbondio
10. Il costume da torero
11. Secondo me
12. La vita pensata

 

LA VERITA’ – BRUNORI SAS – Testo

Te ne sei accorto sì,
che parti per scalare le montagne
e poi ti fermi al primo ristorante
e non ci pensi più.
Te ne sei accorto sì,
che tutto questo rischio calcolato
toglie il sapore pure al cioccolato
e non ti basta più.

Ma l’hai capito che non serve a niente
mostrarti sorridente
agli occhi della gente
e che il dolore serve
proprio come serve la felicità.

Te ne sei accorto sì,
che passi tutto il giorno a disegnare
quella barchetta ferma in mezzo al mare
e non ti butti mai.

Te ne sei accorto no,
che non c’hai più le palle per rischiare
di diventare quello che ti pare
e non ci credi più.

Ma l’hai capito che non ti serve a niente
sembrare intelligente
agli occhi della gente
e che morire serve
anche a rinascere.

La verità
è che ti fa paura l’idea di scomparire,
l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi
prima o poi dovrà finire.

La verità
è che non vuoi cambiare,
che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
a cui non credi neanche più.

La verità
è che ti fa paura
l’idea di scomparire,
l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi
prima o poi dovrà morire.

La verità
è che non vuoi cambiare,
che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose
a cui non credi neanche più.