Naif: la voce di Malika promette l’immenso e poi lo regala davvero

NoteVerticali.it_Malika Ayane_2

NoteVerticali.it_MalikaAyaneAscoltando Naif di Malika Ayane, una domanda sorge spontanea: perché portare a Sanremo Adesso e qui? Perché Lentissimo, il brano che apre la tracklist, così leggero e profondo allo stesso tempo, ci sembra molto più efficace, soffice, etereo:

Promettimi l’immenso,
giura che sarà perfetto,

che non importerà
se poco a poco si consuma,
l’attimo che conta
è quello che permette di sognare ancora…

Una cosa è certa, Malika Ayane riesce, con la sua voce, a rendere interessante qualsiasi testo, ma quell’apertura così ampia sul ritornello di Lentissimo sà di infinito.
L’intero album vede tra gli autori proprio Malika coadiuvata da quel genio del pop d’autore che è Pacifico. Un’ottima collaborazione. Molto spesso Malika si è trovata a cantare testi cantautorali perché più adatti, secondo qualcuno, alla particolarità della sua voce. Niente di più sbagliato. Malika dà il suo meglio su brani che virano verso il pop, con leggerezza. Basta ascoltare Senza fare sul serio per capirlo:

C’è chi aspetta un miracolo, e chi invece l’amor,
chi chiede baci e un sonnifero
chi dorme solo in metrò
Lento, può passare il tempo
ma se perdi tempo,
poi ti scappa il tempo, l’attimo….

C’è tutto in questo album, dal funky al jazz. Tempesta ha un ritornello dal sapore antico poggiato su un tappeto ritmato e molto pop, veramente piacevole. Un autoritratto in musica semplice e diretto è Cose che ho capito di me (?), a tratti geniale nel testo:

Non è detto
che sia la notte a dar consiglio,
o il biglietto
dentro a un biscotto…

Molto bella Vivere, cover di Vasco Rossi che l’interprete ha portato anche sul palco dell’Ariston.

NoteVerticali.it_Malika-AyanePer quanto riguarda Adesso e qui, ascoltata da supporto è molto più bella, ma questo accade spesso anche con altri artisti per due motivi principali: anzitutto, l’Ariston è un palco dove raggiungere la precisione vocale è molto difficile ed è proprio questa ad essere mancata a Malika soprattutto nella prima serata molto probabilmente per problemi d’audio.

Ascoltare in cuffia un brano, poi, in maniera concentrata, è molto diverso che ascoltarlo nel marasma delle venti canzoni sanremesi:

 

 

Se lo vuoi, rimani,
non c’è molto da dire che non sia già detto,
si dice che domani
sia il solo posto adatto per un bel ricordo
non è da vicino e nemmeno addosso
no, non desiderare
lascia non esista mai…

Silenzi per cena
Conoscersi
Lasciarsi le mani
Non è quello che ci spetta
Né buone idee
Né baci per strada
Adesso e qui
Nostalgico presente…

La musica merita sempre attenzione e intimità. Nel complesso, comunque, ci sembra che Malika abbia iniziato un nuovo percorso anche vocale, meno ostentato e più sussurrato: «un dettaglio che anche se piccolo può cambiare il senso di un quadro». La voce di Malika ci promette l’immenso e poi ce lo regala davvero. Bello.