Mark Knopfler: un nostalgico cronista in scena

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NoteVerticali.it_Mark Knopfler_TrackerA distanza di tre anni dall’ultimo lavoro in studio, “Privateering” (2012), ritorna Mark Knopfler, fondatore e leader carismatico del gruppo rock Dire Straits (attivo tra il 1977 e il 1995).

Dopo la partenza con Bob Dylan per una tournée in giro per il mondo, Knopfler presenta a critica e pubblico “Tracker” (British Grove Records) dove ha assemblato suoni e ispirazioni, tracciandone un mix di country, folk americano e blues.

L’artista si presenta come un ricercatore che traccia ogni singolo frammento di carattere socio-culturale, intendendo proprio così il significato di “Tracker”:

«Il titolo del disco mi è venuto in mente cercando di trovare una mia strada lungo i decenni. Guardando da fuori il tempo passato, le persone, i posti, le cose del mio passato e il processo di tracciare come si registrano le canzoni in studio».

In “Laughs and jokes and drinks and smokes”, il pezzo che apre il disco, in un blues-waltz ripercorre la sua giovinezza ed i primi passi nel mondo sconosciuto della musica e dell’amore; una ballata dai sapori roots che riporta ai paesaggi della sua Scozia.

Mark Knopfler, proprio come la scrittrice Virginia Woolf in Londra in scena, è un nostalgico cronista che opera scrutando e raccontando le vite degli altri.

È il caso della scrittrice inglese Beryl Bainbridge, scomparsa nel 2010, nel brano “Beryl” che affronta il tema della società androcentrica. Infatti la talentuosa scrittrice non ebbe mai un Booker Prize a causa dell’emarginazione capitanata dall’élite culturale dominante: nella traccia è forte il richiamo del primissimo successo dei Dire Straits “Sultans of swing”.

NoteVerticali.it_Mark Knopfler_2Nell’album è fortemente presente l’elemento biografico: in “Basil” Knopfler dipinge il poeta Basil Bunting come un uomo dall’animo ruvido dal sapore amaro. Lo conobbe durante l’adolescenza nel contesto dell’Evening Chronicle di Newcastle.

Dopo aver cantato nel 2013 al Teatro Antico di Taormina ed ammaliando i presenti, porta in questo nuovo progetto un pezzo del ricordo di quella serata sicula nel brano “Lights Of Taormina” con un raffinato sincretismo musicale di light blues ed il folklore della Sicilia, terra di mare e fuoco.

Dalla collaborazione con Ruth Moody, cantautrice e polistrumentista canadese e componente del trio The Wailin’ Jennys, nasce il pezzo “Wherever I Go” dove le due voci che s’incontrano esprimono note folk nella sua dimensione pura e naturalistica.

Nell’album, costituito da undici brani, tutti composti dal chitarrista, suonano Guy Fletcher alle tastiere (già presente in molti album dei Dire Straits), Michael McGoldrick al flauto traverso irlandese, Glenn Worf al basso elettrico e al contrabbasso, Ian Thomas alla batteria, Nigel Hitchock al sassofono, Tom Walsh alla tromba, Bruce Molsky alla chitarra acustica e al banjo, Phil Cunningham alla fisarmonica e Ruth Moody alla voce.

L’album è stato prodotto e arrangiato da Mark Knopfler e Guy Fletcher.

Knopfler, il musicista britannico che suona quasi esclusivamente in finger-picking (ovvero senza l’ausilio del plettro), si presenta come un melancolico ritrattista fornendo con audace discrezione squarci di vita vissuta in prima persona e personaggi dalle vite artistiche spesso non riconosciute meritocraticamente.

Mark Knopfler, Tracker (British Grove Records). Genere: Roots rock. Tipo album: Studio. Pubblicazione: 6 Marzo 2015. Dischi: 1 – Tracce: 11.