Modern Art: il sound “urbano-tropicale” di Nina Zilli

20170916-153851-56331349.jpg

Siciliana DOC, laureata in Comunicazione, non riesce a staccarsi da Roma nonostante tutte le contraddizioni e i problemi. Ama l'arte in tutte le forme espressive e adora leggere. E' alla ricerca di un po' di equilibrio

“È un disco un po’ sessantottino, rivoltoso e pacifista allo stesso tempo, con un animo fricchettone.” (Nina Zilli)

“Si parla d’amore, sì, ma non è un amore a due: è l’amore inteso come condivisione, come sentimento da usare contro la paura. Questa è la mia ‘Modern art‘. Con queste parole Nina Zilli (all’anagrafe Maria Chiara Fraschetta) spiega il concept del suo nuovo album, Modern Art appunto, il suo quinto lavoro discografico, edito da Universal Music. Un album dal sound urbano-tropicale come definito dall’artista piacentina, composto nell’arco di un anno e mezzo durante i numerosi viaggi tra Milano e la Giamaica, e che risente delle atmosfere e umori di quei luoghi. Sonorità reggae, black e ritmi tropicali mescolati a note urban ed elettroniche, sintetizzatori e drum machine e, su tutto, la voce soul di Nina in un ben riuscito equilibrio tra tonalità vintage e suoni moderni.

Un lavoro che rappresenta la volontà di rinnovamento ed evoluzione artistica della cantautrice, attraverso un’attenta e accurata sperimentazione sia a livello musicale che testuale.
Modern Art, anticipato questa estate dal singolo Mi hai fatto fare tardi, il cui video ha superato 2mila visualizzazioni su Youtube, vede la produzione artistica di Michele Canova e contiene 12 tracce tutte inedite, tra queste una ricercata e originale cover de Il mio posto qual è, brano del 1967 allora interpretato da Ornella Vanoni: “Un pezzo poco conosciuto, appena il mio manager Giannini me l’ha fatto sentire me ne sono innamorata. (…) Ha un sound pazzesco, a cavallo tra il beat e quello che sarà il rock degli Anni 70. Il testo è semplice e crudo, scritto da Franco Califano. E’ una canzone molto attuale, quando seguo i telegiornali, mi chiedo spesso “il mio posto qual è?” Questa canzone me la sono sentita molto addosso”; mentre Il punto in cui tornare è dedicata a Carlo Ubaldo Rossi, scomparso nel 2015 e primo produttore per la Zilli.
Mai avrei pensato di trovarmi a cantare la pace, a metterne il simbolo su una copertina. Ma è stato un bisogno. Quando c’è così tanto dolore attorno a noi, quando muoiono così tante persone, quando le cose vanno così male, bisogna parlare, è necessario. Ci dobbiamo ricordare che insieme siamo qualcosa di gigantesco.”.

Il tour di Modern Art partirà il 13 Ottobre da Crema e si svolgerà nei principali club italiani fino a fine Novembre.

Modern Art – Nina Zilli – Tracklist
1. Domani arriverà (Modern art)
2. Ti amo mi uccidi
3. 1xUnAttimo
4. Mi hai fatto fare tardi
5. Il punto in cui tornare
6. Notte di luglio
7. Butti giù (feat. J-AX)
8. Il mio posto qual è
9. IGPF (I giorni più freddi)
10. Sei nell’aria
11. Per un niente
12. Come un miracolo

20170916-150113-54073807.jpg