Noemi: una outsider dal “Cuore d’artista”

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NoteVerticali.it_Noemi_CuoreDArtistaIn concomitanza con la sua partecipazione a Sanremo 2016, Noemi rilascia il nuovo album “Cuore d’artista” (Sony Music), realizzato a Bologna presso lo storico studio Fonoprint dove negli anni si sono alternati Vasco Rossi, Lucio Dalla e Luca Carboni: un lavoro di stampo rock d’autore italiano, la cui produzione artistica è stata affidata a Gaetano Curreri degli Stadio, mentre quella musicale allo storico Celso Valli.

La copertina del disco è molto elegante e di forte impatto cromatico: mostra una Noemi con i capelli sciolti stile anni ’70, in uno scatto sensuale con uno sfondo fucsia che lascia presagire un ritorno a quel repertorio classico di singoli di successo come “Poi inventi il modo”, “Se non è amore”, “Buongiorno alla vita”.

Noemi è un’artista che in pochi anni ha consolidato importanti sodalizi artistici con i big della musica italiana: indimenticabile “L’amore si odia” in duetto con Fiorella Mannoia, “Vuoto a perdere” scritta da Vasco Rossi e musicata da Gaetano Curreri, che ha conquistato anche la menzione speciale al Premio Lunezia, la super hit “Sono solo parole”, scritta da Fabrizio Moro, fino al connubio artisticamente perfetto con gli Stadio nella canzone “La promessa”.

Cuore d’artista” si avvale di una variegata gamma di illustri autori: si va da Ivano Fossati a Giuliano Sangiorgi, da Marco Masini allo stesso Curreri. In aggiunta una serie di firme più giovani, tra cui Gerardo Pulli e Federica Abbate, a rendere ancora più completo lo spettro compositivo: “La scelta che ho fatto della tracklist dell’album è una scelta che riguardava solamente le canzoni. I provini me li sono fatti mandare tutti piano e voce o chitarra e voce, non volevo essere fuorviata dai suoni, avevo bisogno di belle canzoni. La scelta degli autori non è partita dal loro nome, come accade tante volte, ma mi sono arrivate belle canzoni da grandi autori. Ma non è detto, perché non sono ancora così famosi, ma ci sono comunque all’interno del disco“.

Dopo la fase sperimentale di due anni fa con “Made in London”, album dai suoni internazionali contenente brani straordinari come “Tutto l’oro del mondo”, scritta da Daniele Magro, si ritorna superbamente con “La borsa di una donna”, canzone classica d’autore scritta da Marco Masini.

La borsa di una donna” vuole essere manifesto più femminile che femminista, narrando infatti il microcosmo del gentil sesso racchiuso metaforicamente nell’oggetto che più lo rappresenta per antonomasia: versi limpidi che formano una romanzo breve. “La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro / La borsa di una donna che può rivelare i suoi segreti in un momento/ E forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro / Tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio per un altro amore / Invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare”.

Il brano prende forma in un videoclip che la cantante ha realizzato con Marco Russo e che rappresenta un omaggio a Roma, la città in cui vive e che ama profondamente, con riprese dal sapore del cinema d’autore nel cuore della notte tra ponte Sant’Angelo e il Gianicolo. La “Leonessa” definisce il nuovo progetto come un’insegna che precede l’ingresso nella “casa dei sogni” in cui si evidenzia il bisogno di tornare al suo cuore attraverso il canto.

Il titolo è stato estratto da “Idealista”, pezzo formidabile scritto dal maestro Ivano Fossati dall’atmosfera gitana in pieno stile “Dedicato” e che racchiude tutta la voglia di tornare al punto di partenza, portando con sé “la borsa che ha riempito fino adesso”.

Fammi respirare dai tuoi occhi” porta la firma inconfondibile di Giuliano Sangiorgi che inietta freschezza ed energia tra una battente batteria ed un eco ritmico ascendente racchiusi in una scintillante dichiarazione d’amore: “Vedo tutto il mondo / l’universo è così piccolo dagli occhi tuoi / mi perdo in ogni angolo degli occhi tuoi”.

NoteVerticali.it_Noemi_1Gerardo Pulli (vincitore di Amici 11) firma insieme a Curreri “Devi essere forte”, anticipato da chitarra ed una voce narrante che prende una posizione autoreferenziale ed insieme incitante nel saper respirare aria che ti spinge verso mondi ignoti uscendo così fuori dagli schemi.

Intimismo socio-culturale in “Amen”, un pezzo dalle tinte soul per poi proseguire in un crescendo rock, fermo-immagine di forte contemporaneità e di speranza di unione globale perché “Siamo figli della stessa terra / “Amen in terra come in cielo/Amen anche se non credo/Amen siamo il mondo intero” che conferma la capacità di scrittura rocambolesca della talentuosa paroliera Francesca Abbate insieme a Cheope, mito della prosa della musica italiana.

I love you” vede Noemi autrice  in puro stile blues: una cartolina, risalente agli anni ’50, consumata dal tempo che sembra aver fatto un viaggio intercontinentale per raggiungere l’amato destinatario in virtù di una dichiarazione d’indipedenza e al contempo un sofferto e sentito pathos.

Alessandra Flora firma “Mentre aspetto che ritorni”, un inno alla libertà e alla gioia che si mimetizza tra le finestre in piena estate ed un treno da cui si vede un paesaggio balneare fino al ricongiungimento di due anime che si sono aspettate mentre guardavano la vita degli altri passare.

Gaetano Curreri è autore di “Devi soltanto esistere” e “Veronica guarda il mare” in pieno stile rock leggero in cui Noemi è un’ottima padrona di casa tra una nota e l’altra per poi esplodere in quell’immenso rosso insito nel suo DNA: una Veronica forte del suo background artistico che nel mare vede scorrere pensieri ed emozioni racchiusi nell’inarrestabile motto “Never give up”.

Go ahead Lioness!!!