‘Parole in circolo’,per Marco Mengoni il disco della conferma: la nostra recensione

20150131-002335-1415950.jpg

NoteVerticali.it__Marco Mengoni_3Non capita spesso di trovarsi di fronte a un artista che sappia raccogliere al tempo stesso il successo del pubblico e il plauso della critica; ancor meno accade quando ci si trova di fronte un giovane proveniente da un talent show. Marco Mengoni non si è fatto spaventare, e dopo il trionfo a X-Factor ha saputo conquistarsi, nel corso degli anni, un successo a dir poco invidiabile. Con la vittoria al festival di Sanremo 2013 e altre prestigiose partecipazioni internazionali, il cantante di Ronciglione (classe ‘88) pubblica il suo terzo album di inediti dal titolo Parole in circolo.
E sono proprio le parole e la loro “messa in circolo” a caratterizzare questo nuovo e più maturo lavoro di Mengoni. Grazie anche a importanti collaborazioni – come quella con Fortunato Zampaglione – il cantante Mengoni diventa un forte comunicatore, un uomo prima ancora che un cantante. Le canzoni di questo nuovo album paiono voler entrare in contatto diretto con il pubblico ascoltatore, in un rapporto più intimo, umile; una presa di coscienza dei paradossi della vita e dell’amore, ma con la prontezza e la voglia di narrarli ancora, o meglio cantarli.
L’album contiene dieci inediti più due ulteriori tracce bonus – in inglese – disponibili rispettivamente nella versione iTunes (Time of my Life) e Tim Music (For You I Will).

Il brano iniziale è anche quello che ha anticipato l’uscita dell’album. Fin dal titolo – Guerriero – Mengoni sembra volersi presentare al pubblico con un carattere più forte, rinnovato e consapevole. Il testo è un inno d’amore ma anche una promessa; è l’impegno dell’uomo innamorato che si sente pronto a lottare nella vita e a difendere le persone che ama:

Ti difenderò da incubi e tristezze
Ti riparerò da inganni e maldicenze
E ti abbraccerò per darti forza sempre
Ti darò certezze contro le paure

La canzone possiede la dignità dell’impegno ma anche del dono, quello rivolto all’amore, l’unica cosa per cui vale la penna combattere:

E non lotterò mai per un compenso
Lotto per amore, lotterò per questo…

Questo nuovo percorso interiore prosegue nel secondo brano, Esseri umani, una critica agrodolce alla superficialità e agli inganni dei rapporti umani, a quell’imposizione di indossare maschere che mai come oggi, in una società digitale e tendente all’omologazione, ci affligge:

Oggi la gente ti giudica,
per quale immagine hai.
Vede soltanto le maschere,
e non sa nemmeno chi sei.

Devi mostrarti invincibile,
collezionare trofei.
Ma quando piangi in silenzio,
scopri davvero chi sei…

Mostrandosi sensibile alle fragilità degli esseri umani, Mengoni esalta ancora una volta l’amore, che “ha vinto, vince, vincerà”.

Con dolci note al pianoforte prende avvio il terzo brano, Invincibile, un tenero e speranzoso canto d’amore e di forza di chi sa di avere accanto la persona che ama; ma la vicinanza che dà la forza all’innamorato non è solo quella fisica:

Anche se tu sarai lontano
Io ti penserò vicino
E porterò la tua foto con me
Con te io mi sento invincibile

NoteVerticali.it__Marco Mengoni_2

Io ti aspetto è un malinconico brano su una storia forse finita o rimasta in sospeso, di fronte a cui il cantante mostra ancora una volta il suo rispetto per determinati sentimenti e per quella forza che scaturisce da essi:

Affiderò
Le mie parole al mare del tempo
Che le consumi un po’
Forse cadrò
Ma sempre e comunque
In piedi mi rialzerò

Il testo esprime in un linguaggio ricercato l’idea che in amore – e nella sofferenza che deriva da esso – l’artista finirà forse per cadere, ma sarà comunque in grado di rialzarsi; è anche un bel modo per dire che non v’è tempo sprecato in amore, e che la determinazione è una parte inscindibile del vero sentimento.

La tematica dell’amore è presentata in maniera differente in La neve prima che cada, dove il cantante si rivolge alla persona amata invitandola a vivere l’amore senza certezze, cercando di evitare le paure che determinate concezioni – come quella del “per sempre” – possono portare con sé:

Per sempre può durare solo un’ora
O a volte un po’ di più
Quel che mi dirai
Non lo sentirò
Perché l ‘amore è sordo se ha paura
O se è pieno di sé…

Un punto di vista che potrebbe apparentemente stonare con altri brani dell’album, ma che in realtà mette in evidenza un Mengoni più maturo e consapevole, ben conscio delle fragilità umane ma non per questo spaventato dall’idea di esprimerle.

Nella stessa direzione va il brano Come un attimo fa, mentre con Ed è per questo cambia anche lo stile musicale, che si fa più incalzante; un avvincente canto di speranza rivolto alla persona che l’artista spera di incontrare, un giorno, convinto che la riconoscerà:

Riconosceremo i nostri volti
Ci rifletteranno i nostri sguardi
È con te che tace il mio silenzio
È da molto che ti sto cercando

Un ulteriore cambio di tonalità, sia nella musica che dal punto di vista emotivo, si presenta in Se sei come sei, un brano carico di rabbia:

Tutte quante le parole
che formano il silenzio
le ho imparate molto presto
So a chi dire grazie…

Il brano sembra anche una risposta a tutte quelle persone che non hanno capito o voluto capire l’artista:

Ho bisogno di cambiare
per non essere costretto ad ammettere che
il meglio di me
nessuno lo ha mai chiesto

Una piacevole divagazione è il brano Se io fossi te, dove Mengoni affronta il tema di una storia d’amore finita nella forma di una fiaba:

C’era una volta una bella storia
Erano tutti felici e contenti
Poi un incantesimo
E la storia restò
Senza parole…

La canzone è un bell’esempio della versatilità di Mengoni che, pur rimanendo musicalmente legato al genere pop, si mostra capace di affrontare il medesimo tema – in questo caso quello dell’amore – con registri linguistici, tonalità vocali e impronte emotive differenti.

NoteVerticali.it__Marco Mengoni_1L’album si conclude con un malinconico viaggio interiore dal titolo Mai e per sempre. Il titolo del brano riassume quello che Mengoni ha tentato di dire sull’amore e sulla vita, la fragilità delle certezze eppure la loro enormità, il calore e la passione che emanano e che riescono a riempire la vita dell’artista. Un brano con cui il cantante chiude questo suo nuovo percorso musicale, esaltando il potere della canzone e dei sentimenti che può esprimere:

Adesso è che chiudo la nostra emozione
nella cassaforte, in fondo al mio cuore
in caso scordassi la combinazione
la scrivo su un foglio, è questa canzone…

Una frase, quella appena citata, che pare quasi rivolta al pubblico, a chi ha ascoltato le sue canzoni e ha condiviso le emozioni con l’artista; perché ciò che colpisce in più di un brano di questo nuovo album, è la capacità di Marco Mengoni di rivolgersi direttamente all’ascoltatore, di camminare al suo fianco – ben lontano, quindi, dal considerarsi una star – poiché è con l’uomo, la persona qualunque, che il cantante condivide le emozioni, le stesse che dominano ogni essere umano.

Titolo: PAROLE IN CIRCOLO
Artista: MARCO MENGONI
Pubblicazione: 13 gennaio 2015
Dischi: 1
Tracce: 10
Genere: Pop
Etichetta: Sony Music