Perturbazione: “Siamo una grande band, anzi… L’unica!”

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

NoteVerticali.it_Perturbazione1I Perturbazione sono tra i gruppi musicali più famosi del momento, grazie alle radio e alla loro partecipazione al Festival di Sanremo 2014. Ma non sarebbe giusto considerarli degli esordienti. Alle spalle hanno una storia che inizia nel lontano 1988, a Rivoli, in provincia di Torino. Da lì, la strada percorsa è stata tanta, per Tommaso Cerasuolo, Elena Diana, Gigi Giancursi, Rossano Antonio Lo Mele, Alex Baracco e Cristiano Lo Mele. Abbiamo raggiunto telefonicamente proprio quest’ultimo, per una chiacchierata informale tra una tappa e l’altra del tour….

Impressioni del prima e del dopo Sanremo: cosa vi aspettavate, cosa non vi aspettavate…

Dal Festival ci aspettavamo molta visibilità; di poter entrare nelle case di un sacco di italiani che non ci conoscevano. Cosa non ci aspettavamo era di avere così tanto successo, vincere così tanto ed avere un risultato che non è stato secondo a nessuno ai colleghi arrivati lì con il nostro stesso percorso. Di arrivare a 4 mesi dalla manifestazione e scoprire che “L’unica” è il brano sanremese più trasmesso in radio.

Già… E la cosa più divertente accaduta al Festival?

Ce ne sono state molte, alcune decisamente surreali: trovarsi presi da dietro dal “twerkatore” con un pappagallo – benedetto dal Papa – in mano; vedere il profilo di Twitter salire vertiginosamente per via di una banana; farsi un selfie con la Lecciso. Parlando più seriamente, direi lo shooting fotografico in vasca idromassaggio o il concerto semi-improvvisato con Andrea Mirò e Violante Placido a “Casa Sanremo” presso il Pala Fiori intitolato a Lucio Dalla, dove stazionavano tutte le radio e tv.

In “La vita davanti”, che è il singolo che vi ha aperto le porte al successo popolare, cantate tra l’altro che “ogni scelta è un’opportunità”. Quali scelte rifareste e quali invece no?

Ce ne sono un sacco di cose che, personalmente, non rifarei, ma credo anche che tutto ciò che abbiamo fatto, giusto o sbagliato, sia stato parte del percorso che ci ha portati dove siamo.

Le vostre “mezze bugie” sono aumentate con il crescere della popolarità, o adesso sono più le verità?

Svelare questa cosa vorrebbe dire togliere il giusto alone di mistero che fa di un gruppo delle rockstar. Se invece, anche in questo caso vogliamo parlare seriamente, non credo che siamo molto diversi da prima: i nostri testi nascono sempre dalle nostre esperienze, dal nostro vissuto, dalla nostra reale sensibilità. Poi la narrazione richiede uno sforzo più magico di quanto non lo sia pagare le bollette o stare in un camerino.

Ne “L’Italia vista dal bar” cantate, tra l’altro, “è sempre un fatto degli altri”. E poi ancora “E se la gente s’incazza, scenderemo in piazza, oppure a far la ri-colazione”. Che suggerimento dareste a chi governa il nostro paese?

Io credo che i movimenti antipartitici o antigovernativi che si sono creati negli ultimi vent’anni siano il segnale che una parte consistente dell’elettorato non è contenta della vecchia gestione politica del paese e che, essendo questa parte molto corposa, andrebbe ascoltata e non solo convinta. Il vecchio modo di fare ha dimostrato di non essere così virtuoso, così come il liberismo che è stato abbracciato tout court negli ultimi 25 anni non ha risolto i problemi, anzi. Un buon segnale sarebbe già non dover più vedere cose come quella del Mose o Ciriaco De Mita eletto sindaco nel 2014.

Uno straniero è straniero, un mistero che rimarrà senza soluzione”. Che significa?

L’altra sera parlavo con Alex Baracco ed il nostro tour manager Marco Skazzo dei loro nonni, profondamente piemontesi “old school”. Il primo diceva che suo nonno non ha mai mangiato la pizza perché “l’è il mangè dei Napuli” (è il cibo dei meridionali, trad.), mentre il nonno di Skazzo non mangiava il cous cous perché era il cibo dei “Moru” (gli africani). Tutto ciò sembra allucinante, eppure non più tardi della mattina precedente avevo letto il servizio di GQ su Balotelli, un italiano di colore, a distanza di non so più quanti anni dalla Miss Italia di colore, quando gli slogan suonavano tipo “non esistono negri italiani”. Insomma, mi sembra superfluo fare il punto della situazione a oggi sul razzismo.

Chi sono gli eroi di questa Italia?

Sono tutti coloro che cercano la bellezza. Sono anche quelli che restano a casa e non vanno all’estero (che invidio più che biasimare).

NoteVerticali.it_Perturbazione3Come si lega “L’Italia vista dal bar” a “L’Italia ritagliata”, che si chiudeva con la frase ”L’Italia è un genitore sul letto dell’analisi finché quel padre non diventi tu!

Non so se tu o chi legge sia padre. Noi lo siamo e una delle cose che cantiamo in “Musica X” (il disco) è proprio quel passaggio epocale in cui da figlio diventi genitore. Ecco, finché sei figlio hai una visuale ottima per la critica; quando diventi padre capisci quanto questa sia cieca e facile, la critica. Tra un avventore al bar che critica il CT della nazionale e un figlio che critica l’operato del genitore non c’è tutta questa differenza.

In “Questa è Sparta” la canzone termina con una parola che si ripete ossessivamente, “disciplina”. Cos’è per voi la disciplina?

La disciplina, a cui comunque siamo sottoposti (soprattutto in fase di scrittura), è ciò da cui abbiamo cercato di scappare quando abbiamo scelto questo lavoro.

Ci sono canzoni ispirate a un libro o a un film? Se no, vi piacerebbe scriverne una? Ispirata magari a cosa?

Ce ne sono molte che nascono più che altro dalla letteratura. “Brautigan”, per fare un esempio, che prende il titolo proprio dal nome dello scrittore o “Primo” che parte dalla poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo“.

Come nasce solitamente una canzone dei Perturbazione?

Ci sono diverse strade e quasi mai una procedura standard. Musicalmente le canzoni possono nascere da un riff che esce durante le prove, un giro di piano, un pezzo programmato al computer o una folk song scritta chitarra e voce. I testi, normalmente, nascono dallo spunto di qualcuno e vengono poi sezionati ed aggiustati in gruppo; infine può nascere prima il testo o prima la musica, indifferentemente.

Monogamia” è un inno alla fedeltà come antidoto alla gelosia. Siete stati sempre fedeli?

Come dicevo prima: non sveliamo troppo, lasciamo un po’ di alone di mistero intorno a queste sei rockstar…!

Ok, ok…! In “Mia figlia infinita” ci sono richiami alla preoccupazione di un padre per una figlia che si affaccia alla vita. Cosa temete di più e cosa invece sperate di più per i vostri figli?

Personalmente temo molto che le mie figlie non trovino la propria strada e il proprio modo per esprimersi liberamente e pienamente e quindi realizzarsi come ho avuto la fortuna di fare io. Qualunque sia quella strada.

NoteVerticali.it_Perturbazione2Come saranno i Perturbazione fra vent’anni?

Sicuramente agée. Non so neanche se esisteranno ancora. Mi auguro, nel caso in cui dovessimo continuare, di poter essere molto diversi da oggi. Non perché ora si ci sia qualcosa di sbagliato ma perché fare per vent’anni la stessa cosa è noioso, anche se fai ciò che più ti piace.

Chi apprezzate di più tra i vostri colleghi?

La lista è lunghissima e trasversale: da Tiziano Ferro agli Zen Circus, da Riccardo Sinigallia a Dargen D’Amico, da I Cani a Luca Carboni (entrambi ospiti in “Musica X“). Siamo in sei e abbiamo gusti piuttosto diversi, quindi la lista rischia di diventare infinita.

Quali sono i vostri progetti per l’estate? Proseguirà il tour? Appuntamenti particolari?

Sì, saremo in tour per tutta l’estate. Due appuntamenti particolarmente importanti per noi sono il 27 Giugno, con il Caterraduno a Senigallia e il 7-8 Agosto a Torino, dove sonorizzeremo “The general (come vinsi la guerra)” di Buster Keaton… Tutte le nostre date le trovi sia su www.perturbazione.com che su www.mescalmusic.com .

E quando vedrà la luce il nuovo disco?

L’intenzione è quella di terminare il lavoro, già abbastanza avanzato, in autunno (quando si sarà un po’ placato il tour). È quindi improbabile che un disco nuovo veda la luce prima della primavera 2015.

MUSICA X – Perturbazione (Sanremo Edition)NoteVerticali_Perturbazione_MusicaX

1. L’unica (guarda il video)
2. L’Italia vista dal bar
3. Chiticapisce
4. La vita davanti
5. Musica X
6. Diversi dal resto
7. Mia figlia infinita
8. I baci vietati (con Luca Carboni)
9. Monogamia
10. Ossexione (con Erica Mou)
11. Questa è Sparta (con I Cani)
12. Legàmi