Privè: gli Avion Travel cantano le ‘faccende private’ di ognuno di noi

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Siciliana DOC, laureata in Comunicazione, non riesce a staccarsi da Roma nonostante tutte le contraddizioni e i problemi. Ama l'arte in tutte le forme espressive e adora leggere. E' alla ricerca di un po' di equilibrio

“Privè è una galleria di faccende private che noi vogliamo raccontare con la canzone pop, in modo poetico, per far si che queste faccende riguardino tutti e in esse si respiri anche un sentimento che è di tutti”. (Peppe Servillo)

A 15 anni dall’ultimo album di inediti gli Avion Travel  tornano sulla scena musicale italiana con l’album “Privè” (Musicacè – Warner Music Italy), dedicato all’amico, chitarrista e compositore Fausto Mesolella, scomparso il 30 marzo dello scorso anno e anticipato dal singolo “Come si  canta una domanda”. Un album che conta 11 tracce, 10 canzoni e una traccia strumentale, quattro composte da Masolella; il racconto di storie e vissuti personali che riflettono vicende ed emozioni comuni. “È un disco che, per essere ascoltato, ha bisogno di intimità”, che va gustato piano, a cui dedicare del tempo, per riscoprire se stessi, la vita che attraversa note e musica.

Privè” ha una doppia anima costituita da “due generi di canzone: alcune cercano di inseguire una forma impeccabile, quelle della ballata, l’ambizione di una canzone perfetta che non si trova mai; altre invece sono più inquiete e disordinate, dettate molto dall’istinto” spiega Servillo. Brani in cui gli Avion Travel sottolineano il valore della parola, il potenziale delle parole (anche quelle in musica), quale strumento che unisce le persone e crea relazioni e come la parola rimanga un modo ancora valido di narrare il mondo e rappresentare noi stessi. “Oggi la parola è esaurita nel suo significato, ma resta l’unica possibilità concreta che ci rimane nelle relazioni. Nel momento in cui ci rivolgiamo all’altro, ci prendiamo delle responsabilità nei suoi confronti. La domanda quindi è: quanto la parola ha ancora la capacità di narrare noi stessi e di rappresentare il mondo? È una speranza e al tempo stesso un grande limite. Noi cantiamo questo limite e alimentiamo il desiderio di superarlo.”

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Una doppia anima riflessa anche nei temi raccontati e affrontati, argomenti allegri da una parte, più cupi e tristi dall’altra. “Abbiamo dotato il disco di due anime, una più scura e una più solare. Qualche volta confliggono, però ci sembra raccontino bene la nostra storia degli ultimi anni, anche quella personale. Le canzoni servono ad orientare la memoria, a dare identità, a condividere con gli altri”.  Un album con cui il gruppo rende omaggio all’amico Fausto Mesolella e in cui con delicatezza e garbo, senza esagerare e andare oltre le righe, affronta il tema del lutto, il dolore e il senso d’incompiutezza che ne derivano. Un dolore che non è esibito, piuttosto “ordinato”, “sistemato”, un dolore cui viene data forma.

Tra i brani, anche alcuni composti per altri artisti, come “Se veramente Dio esisti“, interpretata da Fiorella Mannoia, “A me gli occhi” cantata da Patty Pravo e ancora il “Come si canta una domanda” da Ferruccio SpinettiPetra Magoni. Brani che in un certo senso tornano  a casa, alla loro dimensione privata.

 

Privè – Avion Travel (Musicacè – Warner Music Italy) 

Tracklist

  • 01. A me gli occhi / L’incanto
  • 02. Inconsapevole
  • 03. Come si canta una domanda
  • 04. Caro maestro
  • 05. Se veramente Dio esisti
  • 06. Alfabeto
  • 07. L’amore arancione
  • 08. Il cinghiale
  • 09. Privé
  • 10. Dolce e amaro