Safe & Unsound: il pop europeo di March. nel suo disco d’esordio

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Si respira aria d’Europa nel disco d’esordio di March., al secolo Marcello Mereu. Il cantautore, di origini italiane, dopo una lunga parentesi in Inghilterra, risiede da tempo a Bruxelles. Ed è proprio in terra belga, crocevia di incognite e speranze per il presente e il futuro del vecchio continente, che March ha partorito Safe & Unsound. Si tratta di un lavoro non facile, la cui fruizione è certo favorita dalla freschezza dei suoni elettropop che ne veicolano i contenuti. Testi densi di emozione e colmi di riflessione, declinati in 14 tracce che suonano molto radiofoniche, e che affrontano temi di forte impatto sociale. E’ il caso di Safe, triste storia di violenza domestica (molto bella la versione unplugged, che riproponiamo nel video in basso), o di Hands, ispirata alla vicenda del povero Giulio Regeni e dedicata a tutte le vittime di tortura. O anche di To be a man, nella quale si affronta il tema dell’identità e della ricerca della propria accettazione. Non mancano i brani dedicati al sentimento, dipinto con passione e rabbia in Better than you, mentre Private affair è un elogio quasi catartico della solitudine.

Safe & Unsound è un disco complesso, nel quale la precarietà della condizione umana (da qui il gioco di parole del titolo, che in italiano può essere tradotto come “non tanto sano e salvo”) viene affrontata con coraggio e determinazione, e soprattutto con una innata voglia di vivere.

Nel lavoro, registrato presso i Cello Studios di Bruxelles, suonano le chitarre di Jurij Gami e Federico Cardu, la batteria di Giordano Colombo e il basso di Paolo Polifrone. Gli arrangiamenti sono stati curati da Alessandro Cirone e Mika Somppi.

March., Safe & Unsound, Morning Bell, 2018.