Tra rock ed elettronica, Super Super e il suono dei Terzo Piano

NoteVerticali.it_Terzo Piano

NoteVerticali.it_Terzo Piano_Parole ed emozioni, sentimenti vibranti, esternazioni profonde e di impatto. Basterebbero queste fugaci osservazioni per descrivere Super Super, il disco d’esordio dei Terzo Piano (Francesco Mattia Pisapia, Rocco Izzo, Alfonso Senatore e Christian Bisogno), ma ciò che è possibile trovare alle radici di una simile unione di intenti musicale è qualcosa di ben più complesso, variegato, originale. Occorre partire dall’inizio, ovvero quando la band, i cui componenti sono nativi della provincia di Salerno, si getta nella mischia nel 2010 proponendo una formazione composta da due chitarre, basso e batteria. Le notevoli caratteristiche del quartetto trovano una loro dimensione nel 2012 con l’autoproduzione del primo EP, TREPPI EPPI, un lavoro egregio abile nel mischiare il rock che li contraddistingue con il new wave e il bagaglio musicale d’oltremanica. Una sperimentazione originale, che convince quasi subito i Terzo Piano a sostituire il basso con il synth; tale scelta, col passare del tempo, apre un mondo in grado di regalare loro numerosi riconoscimenti ed attestati di stima, sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori, e diverse band del panorama italiano, come i Ministri e i Bud Spencer Blues Explosion, richiedono la loro presenza per affiancarli durante i propri concerti. Ciò non fa altro che aumentare la consapevolezza del loro potenziale, spingendoli a partecipare – e vincere – un concorso, intitolato “Le Canzoni Migliori Le Aiuta La Fame 2014/15”, con in palio un contratto discografico.

NoteVerticali.it_Terzo PianoIl disco in questione (che uscirà il 28 ottobre prossimo, ed è edito e prodotto, per l’appunto, dall’etichetta indipendente La Fame Dischi di Perugia) esalta alla massima potenza il cambio di direzione voluto dal gruppo campano attraverso un campionario di brani eterogenei che vanno dall’elettronica al rock alternativo. Una commistione intelligente e potente, veicolata dal primo brano, Intro, in modo sinuoso, e massimizzata subito dopo, con estrema versatilità, tramite Attratti Super (singolo di lancio di Super Super), una ballata la cui impronta melodica valorizza le straordinarie doti canore di Francesco Mattia Pisapia. Seguendo questa direttrice, ma con caparbie ed uniche variazioni di spartito, Loop, H parte I e parte II e Jungle possono tranquillamente rappresentare l’ideale punto di raccordo con i brani più articolati e marcatamente elettronici del disco, ovvero Supervixens, Super 8, 52 mm e 0. Testi graffianti, ritmi incalzanti e ritornelli orecchiabilissimi: insomma, un’escalation verso una vera e propria presa di coscienza del mutamento artistico intrapreso dai Terzo Piano, e che con gli album a venire potrebbe sfociare in qualcosa di ancor più audace.