Pink Floyd: conto alla rovescia per The Endless River, nuovo disco di inediti dopo 20 anni

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

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Cominciano a trapelare nuovi dettagli su The Endless River, il nuovo album di inediti targato Pink Floyd, sui cui primi rumors già abbiamo pubblicato news nello scorso luglio. Il disco, che segna il ritorno sul mercato della storica rock band inglese dopo ben vent’anni di assenza, sarà disponibile a partire dal prossimo 10 novembre. Il sito ufficiale della band, i cui componenti ormai sono i soli David Gilmour e Nick Mason, ha reso nota la copertina e la tracklist del disco. La cover è frutto di un’idea di Ahmed Emad Eldin, artista egiziano di soli 18 anni, ed è stata rielaborata dall’agenzia inglese di design Stylorouge. Mostra un ragazzo che naviga su un mare di nuvole, un’immagine alquanto evocativa, in puro stile floydiano. Già compare, su grandi installazioni, nelle piazze delle metropoli più importanti, a testimoniare che il battage pubblicitario sull’evento sarà a dir poco enorme. Per quanto riguarda invece il contenuto del disco, che sarà distribuito su etichetta EMI, sarà composto da 18 tracce perlopiù strumentali, e sarà disponibile in formato CD, doppio vinile e un box set deluxe con 39 minuti di materiale extra. E’ stato chiarito che il lavoro, prodotto da Gilmour, Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson, non conterrà materiale tratto esclusivamente dall’ultimo lavoro inedito di Rick Wright, quel “The Big Spliff” di cui si parlava da anni, che la stessa Polly Sanson, moglie di Gilmour, aveva definito “il canto del cigno di Rick”. Saranno invece presenti anche altre registrazioni originali di tracce suonate da Wright, comprese alcune risalenti al lontano giugno 1969, mentre non ci saranno echi tratti da “The Soundscape”, la traccia strumentale con cui i Floyd aprivano le date del “Division Bell Tour” del 1994.

NoteVerticali.it_Pink Floyd_1994The Endless River sarà invece composto da quattro distinte sessioni focalizzate su aspetti ambient con frammenti di conversazioni dei membri della band. Quasi un omaggio alla memoria di Wright, e alla storia del gruppo, che sicuramente continuerà a dividere i fan tra entusiasti e critici.

Colpisce, tra i titoli dei brani, quell’Autumn ’68 che richiama inevitabilmente Summer of ’68, contenuto in Atom Heart Mother del 1970, scritto e interpretato dal solo Wright.

C’è poi una traccia, l’ultima, Louder Than Words, il cui testo sembra riferirsi alla storia della band. E’ stata diffusa anche una frase del brano, quella in cui Gilmour canta:

We bitch and we fight 
But this thing that we do
It’s louder than words

The sum of our parts
The beat of our hearts
It’s louder than words.

Un testo autocelebrativo, quindi, dove la nostalgia sembra lasciare il posto alla consapevolezza della propria grandezza artistica, perché la storia, ci sembra voglia dire Gilmour, non cancella il passato, ma lo rende eterno.

Di seguito la tracklist completa del disco:

PINK FLOYD – THE ENDLESS RIVER
01. Things Left Unsaid

02. It’s What We Do

03. Ebb And Flow


04. Sum

05. Skins

06. Unsung

07. Anisina

08. The Lost Art of Conversation

09. On Noodle Street

10. Night Light

11. Allons-y (1)

12. Autumn’68

13. Allons-y (2)

14. Talkin’ Hawkin’

15. Calling

16. Eyes To Pearls

17. Surfacing

18. Louder Than Words