2014, nomi e parole per un anno che se ne va

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Abbiamo raccolto in ordine alfabetico voci relative a episodi, nomi e situazioni che sono riecheggiate nel corso di un anno, il 2014, che lasciamo allo spalle. 

A – Amnesty International: Dal 1961 amplifica la voce di chi grida contro diritti e soprusi. Il recente (22 dicembre) voto Onu sulla moratoria delle esecuzioni capitali fa ben sperare circa l’abolizione della pena di morte, che nel 2014 ha continuato a macchiare i giorni dell’uomo.

NoteVerticali_Adieu au Langage_Godard_7Adieu au langage: è la gemma di Jean Luc Godard, il film-non film presentato al recente Festival di Cannes. Una pellicola che è un viaggio comunicativo senza mezzi termini, dove il linguaggio è sacrifcato per far posto alle emozioni allo stato puro, che lascia lo spettatore in balia delle proprie suggestioni oniriche.

B – Brasile: è stato l’anno dei mondiali di calcio (l’Italia non c’era, o meglio, sarebbe stato meglio se non ci fosse stata…!), ma un oceano di lacrime ha bagnato la bandiera verdeoro. In una calda serata di luglio, abbiamo visto sul campo la celebrazione di un’umiliazione, un Brasile minuscolo soccombere davanti a una Germania ingombrante e fortissima, e niente affatto discreta o educata. 7-1 è stata una paliàta, non una sconfitta. Ma un panzer non potrà mai essere simpatico quanto un carioca…

– Benigni, Roberto: E’ ormai lontana l’epoca della ‘patonza’ declamata in prima serata. Dopo Dante e la Costituzione, il buon Roberto ha erudito il popolo di Raiuno con i Dieci Comandamenti. Si dice che, dal Paradiso, abbia gradito anche ‘Wojtilaccio’…

20141027-012108-4868336.jpg– BoyhoodPellicola ricca di notevole intensità che racconta, con un certo realismo, essendo stata girata nel corso di dodici anni, l’infanzia e l’adolescenza di un ragazzo americano. Diretto da Richard Linklater e interpretato da Ellar Coltrane, è stato il film dell’anno secondo i critici Usa.

– Berlusconi, Silvio: Lo davano politicamente morto già a fine 2011, ma è ancora a galla. E sta dimostrando di saperci stare, anche se recita un ruolo (apparentemente) da comprimario. Merito anche del suo ‘figlio segreto’, alias Renzi, Matteo che il 18 gennaio ha ripetuto il gesto che fu di Massimo D’Alema ai tempi della Bicamerale, per riesumarlo invitandolo nella sede del Pd per stendere con lui il famigerato Patto del Nazareno, declinato in una pioggia di riforme per la gioia di tutti gli italiani. Per l’ex Cavaliere il 2014 si chiude tra alti e bassi: se da un lato c’è ancora qualcuno che lo ricorda come l’ultimo presidente del consiglio eletto da regolari elezioni democratiche, e alla trasmissione di Radiodue “Un giorno da pecora” contano i giorni trascorsi dal suo commiato da Palazzo Chigi, le cronache di questi giorni lo immortalano con gli occhiali scuri da uveite acuta che lo accostano molto al modello “Al Capone”, anch’egli inciampato sulla frode fiscale, mentre il gossip dipinge in crisi il suo menàge con la Pascale. Non sappiamo se la crisi sia vera e se incrinerà i suoi rapporti con Dudù, né se l’amato nemico Prodi, Romano la spunterà per salire al Colle. Certo è che ancora una volta ha dimostrato di avere più vite, come in un videogioco, e che chi lo ha abbandonato – prima Fini, poi Alfano – non ha certo brillato per popolarità né per acume politico. 

 

C Cammino di Santiago in Taxi, Il: titolo originalissimo per il disco che ha confermato il talento di Dario Brunori e del suo progetto Brunori Sas. Dalla Calabria, tra nonsense e riflessioni, tra leggerezza e pensosità, la leva cantautorale di questi anni ha una nuova voce con tantissime cose da dire.

Cazzimma: è il romanzo d’esordio di Stefano Crupi, che racconta la catarsi di un ragazzo di Napoli, in balia della camorra, e capace di voltarle le spalle.

Note verticali_Le-luci-della-centrale-elettrica-CostellazioniCostellazioni: è il titolo dell’ultimo lavoro, uscito a inizio anno, delle Luci della Centrale Elettrica, alias Vasco Brondi. Un disco che raccoglie quindici storie di poesia suburbana disperata e bellissima, che aprono uno squarcio coraggioso e bastardo su universi che hanno le proprie radici nella terra sporca e fredda, testimoni di una realtà difficilmente inquadrabile nei sondaggi e nei talk show, ma finalmente e terribilmente vera.

Capossela, Vinicio: dopo aver salutato a Cosenza il 2014 con un concerto che ha fatto ballare la città, a settembre è stato protagonista di un evento straordinario, a Monte Curcio, quasi 1.800 metri sul livello del mare. Una festa campestre che ha aiutato, a suon di musica e citazioni letterarie, a non temere il demone meridiano. E ad aprire gli occhi sulle indubbie chances culturali che un territorio come quello silano merita di avere.

– Cocker, Joe: Era già entrato nel mito quel pomeriggio di agosto del 1969, nell’arena afosa di Woodstock, quando regalò al mondo la sua interpretazione di “With a little help from my friends“. E chi entra nel mito non muore mai.

– Conzativicci: un evento di spettacolo per Cosenza, ma non solo. Ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà, grazie alla quale, attraverso la onlus La Terra di Piero, dedicata alla memoria di Piero Romeo, sono stati concretizzati progetti in Africa per dare un sorriso e un aiuto concreto a chi ha bisogno. Un plauso all’ideatore e autore Sergio Crocco.

– Cristoforetti, Samanta: prima donna italiana nello spazio, dal 22 novembre vede il mondo da una prospettiva unica e originale, e condivide su Twitter i suoi meravigliosi scatti fotografici. Da quell’altezza, immaginiamo che il suo paese le piaccia più di prima.

D – De Lucia, Paco: Con la sua chitarra ha dato nuovo lustro al flamenco, portandolo  nei teatri. Il 25 febbraio ci ha lasciati. Ho avuto l’onore di vederlo dal vivo il 20 novembre 2010 a Catanzaro. Emozione pura.

NoteVerticali.it_Dormono-sulla-collina1Dormono sulla collina: 45 anni di storia d’Italia raccolti in questo testo che offre uno spaccato di nomi e cose che hanno segnato il nostro paese, nel bene e nel male. Un’opera monumentale, ma necessaria,. che si deve a Giacomo Di Girolamo, giornalista siciliano in prima linea nella lotta alla mafia.

E – Europa: la cara vecchia eterna incompiuta, gira a velocità diverse ormai da sempre, e non sembra si faccia nulla per poter migliorare le cose. Se immaginare che lo stipendio di un operaio di Cosenza sia lo stesso di uno di Colonia è pura fantasia, allora difficile capire quale senso possa avere parlare di Stati Uniti d’Europa, a meno che il senso sia quello di uniformare stipendi e benefit dei parlamentari europei.

– Erdogan: il presidente turco vuole portare il suo paese nella Comunità Europea. Intanto, fa arrestare i giornalisti che si permettono di contraddirlo, e blocca alla frontiera i curdi che scappano dalle persecuzioni dell’ISIS. Ma che europeo è?

Ebola: il proverbio “Non le armi scintillanti combattono la guerra, ma il cuore degli eroi” è la motivazione con cui sono stati premiati dal Time come uomini dell’anno gli Ebola fighters, i medici che combattono ogni giorno contro quello che sembra il nuovo Aids. Tra loro, anche Fabrizio Pulvirenti, il medico italiano di Emergency attualmente ricoverato allo Spallanzani di Roma.

– Eutanasia: Dal 13 febbraio il Belgio è diventato il primo stato al mondo a legalizzarla senza alcun limite d’età. Un tema che divide le coscienze, e che continuerà a farlo. 

F – Francesco (Papa): Coerente con il suo stile austero e benevolo, continua a restare inviso ai sepolcri imbiancati che puzzano di sacrestia, mentre riscuote sempre di più le simpatie di chi vorrebbe una Chiesa più povera. Ascoltate poco o nulla le sue parole in difesa dei migranti, certe volte dà l’impressione di essere imbarazzato dinanzi agli sfarzi in cui, nonostante tutto, è costretto a operare.

– Foley, James: Al suo nome, suo malgrado, sono legati il terrore e la violenza di una guerra assurda, quella che si combatte in Siria e che nel 2014 ha portato all’attenzione mediatica l’ISIS, l’autoproclamatosi “Stato Islamico dell’Iraq e del Sol Levante”, gruppo jihadista che, attraverso i massacri e le violenze, vuole restaurare il fondamentalismo islamico in zone non controllate dai governi siriano e iracheno, estendendo il pericolo kamikaze in tutto il mondo. Un guerra ancor più assurda se si pensa che a farne le spese, oltre ai civili, sono stati finora giornalisti (come Foley, e poi Steven Sotloff) e operatori umanitari (David Haines, Alan Henning, Peter Kassig), colpevoli solo di avere il passaporto sbagliato. Alla loro morte è legato un rituale macabro e violento all’ennesima potenza, che attraverso la Rete aiuta a seminare terrore e proselitismo al tempo stesso. Veri e propri set hollywoodiani, per mettere in scena ciò che una messinscena non è. La meraviglia di Internet prestata al gioco assurdo del carnefice, in una sporca guerra “uomo contro uomo” terribile e inutile al tempo stesso, in territori martoriati.

NoteVerticali.it_Eugenio Finardi al TropeaFestival_23 ottobre 2014_3– Fibrillante: il ritorno discografico di Eugenio Finardi è stata una bella sorpresa, perché ha partorito un disco di testimonianza sociale, in un’epoca del disimpegno e della leggerezza, frutto di un lavoro certosino che ha visto uniti artisti al di là delle differenze anagrafiche. Parlare di precariato e di crisi di ideali non è facile, lui c’è riuscito.

Faletti, Giorgio: Attore, scrittore, musicista, pittore, scomparso il 3 luglio. Artista a tutto tondo, grande curioso della vita e dei suoi accadimenti.

G – Guerra: sembra una parola da film o da libro di storia, ma purtroppo rappresenta la realtà in moltissimi contesti, e, grazie alla televisione e alla Rete, entra nelle paure di ognuno. Sul tema quest’anno la Siria l’ha fatta da padrone, ma non scordiamo le tantissime guerre dimenticate, dal Sud Sudan alla Somalia, dallo Yemen al Kenya, alla Nigeria.

– Gaza: Uno dei fronti perennemente aperti è quello israelo-palestinese. Un conflitto infinito, che ha lasciato sul campo quest’anno anche un giovane fotoreporter italiano, Simone Camilli, morto la vigilia di Ferragosto.

– Garcia Marquez, Gabriel: Gabo ci ha salutato il 17 aprile. Di lui ci restano le sue opere, che mescolano ironia e tristezza, oltre al fatalismo che ci fa ricordare, per citare un passo di Dell’amore e altri demoni, come l’amore può tutto, ma è meglio non crederci…     

– Genova: Le immagini della nuova alluvione che ha messo nuovamente la città in ginocchio dopo tre anni, fanno davvero tristezza, e sono simbolo di un paese che va a pezzi.

– Grillo, Beppe: dopo l’exploit elettorale del 2013, l’ex comico, insieme al suo mentore Casaleggio, sta trasformando il MoVimento Cinque Stelle in una congrega di adepti nellla quale, prima o poi, si ritroverà ad essere da solo. Peccato perché il potenziale raccolto poteva essere utilizzato e non dilapidato verso il populismo.

H – Hashtag: è una delle nuove parole che ha debuttato nello Zingarelli 2014. Segno dei tempi, preludio a un consolidamento dei social media nella quotidianità, che ci auguriamo possa contribuire a velocizzare gli approcci agli argomenti ma non a superficializzarli.

I – Italia: Un dinosauro che si regge su gambe piccolissime, e si interroga sul proprio futuro inconsapevole della propria storia e del proprio patrimonio. Quasi 62 milioni di abitanti, con 6 milioni di immigrati che quest’anno sono cresciuti di 670mila unità. Un debito pubblico di 2.205.102.900.000 euro che aumenta di secondo in secondo, e una voglia di risanamento che non placa la vocazione alla corruzione (vedi Mafia Capitale). Come se non bastasse, continuano le tensioni sociali e gli scontri di piazza, aumentano i precari e chi non ce la fa più.

J – Jong-un, Kim: Il 9 marzo, alle elezioni politiche in Corea del Nord, unico candidato in lista, viene eletto presidente con il 100% dei voti. Tu chiamala, se vuoi, democrazia.

L – Lavoro: Secondo l’ultima rilevazione Istat, nel 2014 gli occupati in Italia sono 22 milioni 374 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55 mila) e sostanzialmente stabili su base annua. Il tasso di occupazione, pari al 55,6%, è aumenta dello 0,1% rispetto al 2013, ma, et voilà, è cresciuto (+9,2%) anche il numero di disoccupati, che oggi sono 3 milioni 410 mila (286mila in più sullo scorso anno). Il tasso di disoccupazione è pari al 13,2% (+1% sul 2013). Numeri che fanno capire quanto il lavoro sia una piaga sociale, e che il 2014 non sia riuscito a invertire la rotta. E’ una delle priorità del 2015, senza se e senza ma.

NoteVerticali.it_Elio Germano_Il giovane favoloso_Giacomo Leopardi– Leopardi, Giacomo: grazie a Mario Martone, che ha confezionato la sua storia in un film delicato e delizioso insieme, “Il giovane favoloso“, la figura del genio letterario di Recanati rivive sullo schermo in un’interpretazione da Oscar per Elio Germano.

M – Matera: la vittoria del capoluogo lucano come Capitale della Cultura 2019 sa di riscatto sociale e di rivincita per tutto il Sud, ed è la dimostrazione che volontà e professionalità possono andare di pari passo e possono dare soddisfazioni. Se il Sud saprà cogliere l’esempio materano, negli anni a venire ci divertiremo davvero.

– Mafia Capitale: ennesima variante di un tema sempre di moda, perenne come l’erba, che riporta la giusta attenzione a una grande tradizione italiana. La declinazione romana ha riportato alla luce gli echi del Romanzo Criminale di cui nessun animo onesto sentiva onestamente la mancanza. E, come al solito, tutti sapevano…

Magic in the Moonlight: Woody Allen è tornato alla regia firmando uno dei film più piacevoli dell’anno, interpretato dalla bella coppia Colin Firth/Emma Stone. Una storia leggera ed elegante, briosa e romantica, che aiuta a sognare.

N – Napolitano, Giorgio: Ormai ne siamo certi, quello di quest’anno sarà il suo ultimo discorso alla nazione. O no? Per saperlo, appuntamento al 31 dicembre 2015…

NoteVerticali.it_La-grande-bellezzaO – Oscar: siamo tornati a vincerlo, con “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, che grazie a Toni Servillo e a un cast di professionisti racconta la decadenza e la tristezza di un paese vecchio. Se ha vinto, oltre ai meriti di Sorrentino e Servillo, è perché forse l’Italia è davvero così.

P – Povertà: Il 28,4% degli italiani è a rischio povertà. Detta così può non significare niente, ma la normalità con la quale le persone rovistano nei cassonetti della spazzatura vicino casa è un indicatore niente male di come siamo messi.

– Pasolini: una mostra a Matera per i 40 anni dal “Vangelo secondo Matteo”, due film al cinema, l’inizio delle riprese di un documentario – per la regia di Mimmo Calopresti – sulla sua esperienza in Calabria. E ancora un nuovo documentario (per la regia di Enzo De Camillis) che ne traccia l’opera sulla base dei ricordi di grandi personalità del cinema. La figura di Pier Paolo Pasolini continua ad essere di stretta attualità. E nel 2015 saranno 40 anni dalla sua triste e tragica morte.

NoteVerticali.it_Pink Floyd_The Endless River_coverPink Floyd: nessuno avrebbe scommesso un euro sul ritorno discografico della band, dopo vent’anni di assenza. E in effetti “The endless river” non è proprio un disco nuovo di zecca, ma frutto del riassemblaggio di pezzi strumentali già registrati vent’anni fa da Richard Wright. Un po’ come se si fosse tirata su una radio a transistor usando pezzi d’antiquariato. C’è da dire però che Gilmour e Mason non si sono diplomato alla Scuola Radio Elettra, ma hanno una laurea cum lode al Politecnico…

– Prodi, Romano: “Fusse che fusse la volta bona?”… Sarà davvero lui il successore di Giorgio Napolitano al Quirinale? Personalmente credo che Renzi lo abbia bruciato una seconda volta, e non proprio elegantemente. E sarebbe troppo anche per il tranquillo professore democristiano, che ha finora il record di aver battuto due volte su due Berlusconi, Silvio.

Padrone della Festa, Il: il titolo del progetto discografico che ha unito Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè. Niente Sanremo (tipo Morandi, Ruggeri e Tozzi, per intenderci), ma un’iniziativa che ha solide radici e si ispira alla difesa dell’ambiente e a una scelta che ha lasciato il segno nella musica pop d’autore.    

Q – Questione meridionale: Nonostante gli occhi dolci di Salvini, il Sud resta ancora troppo lontano dal Nord. Quando i giovani meridionali avranno le stesse opportunità lavorative di quelli al di là dell’Appennino, la questione meridionale potrà dirsi in fase di risoluzione. Serve rimboccarsi le maniche, e la buona volontà non basta, ci vogliono i fatti. Niente piagnistei, niente cappello in mano. Da calabrese, guardo al nuovo consiglio regionale della Calabria, sotto la guida di Mario Oliverio, che nel 2015 dovrà dimostrare di che pasta è fatto. Una sfida epocale, che i calabresi, scottati da troppe delusioni, vivranno sulla propria pelle,. Auguri.

R – Renzi, Matteo: Ovvero il tweet più veloce del West, mister 80 euro, l’uomo dalla riforma facile, il bischero del fare, eccetera eccetera. Al momento gli italiani hanno dimostrato di fidarsi di lui, se non altro perché non avrebbero avuto scelta. I suoi 1000 giorni saranno equiparabili al milione di posti di lavoro? #loscopriremosolovivendo.

– Ravenna: 160mila abitanti, consacrata nel 2014 la città più vivibile d’Italia. Complimenti a chi ci abita. E’ stata capitale dell’impero romano: chissà se ha mai avuto tra gli abitanti un Buzzi o un Carminati…  

– Resnais, Alain: Regista francese, uno degli ispiratori della nouvelle vague, è scomparso il 1° marzo di quest’anno. Ci lascia film come L’anno scorso a Marienbad, Mio Zio d’America e La vita è un romanzo, che indagano in modo originale sui rapporti umani.

S – Siria: Si pensava che dopo Afghanistan e Iraq, il Medio Oriente avesse esaurito la sua scorta di violenza. E invece no, il fronte resta più aperto che mai, in un clima di odio e terrore che non sembra conoscere confini né limiti di pietà umana (vedi Foley, James). E che al momento lascia sul campo un alone di mistero per gli italiani sequestrati in quei territori, Greta Ramelli, Vanessa Marzullo e padre Paolo Dall’Oglio, dei quali non si hanno notizie da mesi. Su di loro aleggia una campagna mediatica troppo flebile, che è nulla al confronto di cosa invece si sta facendo sul caso Marò. Evidentemente, anche in una nazione come la nostra, vale ancora di più il patriottismo che l’attenzione verso chi ha scelto di sacrificare i propri anni per operazioni umanitarie…

– Sinistra: Specie già in via di estinzione nel 2013. L’avvento di Renzi al governo ne ha favorito l’appiattimento, ma il risultato storico della lista Tsipras alle Elezioni Europee di maggio (con il 4% e tre deputati eletti), i resistenti del PD e i continui scricchiolìi all’interno del MoVimento Cinque Stelle sembrano voler rappresentare segnali della prossima nascita di una formazione politica che possa unire chi non si sente rappresentato dal Partito Democratico.

– Secondo momento migliore, Il: romanzo di Valentian Camerini, celebra l’amicizia e l’amore attraverso una storia piena di speranza e di voglia di vivere, che va oltre la vita e il dolore.

Note verticali.it_Carlo MazzacuratiSedia della Felicità, La: è l’ultimo film regalatoci da Carlo Mazzacurati, regista padovano scomparso il 22 gennaio. Una storia semplice eppure diversa, gioiosa e persino tenera, interpretata con garbo e gusto da Isabella Ragonese e Valerio Mastandrea.

T – Teatro: Più che meritoria anche nel 2014 l’opera della compagnia Scena Verticale, che a Cosenza ha dato vita a una nuova esaltante stagione di teatro contemporaneo, grazie al Progetto More. Una realtà che ha permesso alla città di assistere a rappresentazioni di pregio, una su tutte “Still life” della compagnia Ricci/Forte: un pugno allo stomaco contro l’omofobia.

U – Usa: I risultati delle elezioni midterm, con la vittoria dei repubblicani, hanno dato lo stop ufficioso alle riforme democratiche su immigrazione, lotta al cambiamento climatico e innalzamento del salario minimo. I prossimi due anni ci mostreranno quindi un Obama ancora più ingessato. Una “lame duck”, un’anatra zoppa, peraltro già impantanata nel caos della guerra siriana. Lo stop all’embargo con Cuba, grazie alla mediazione di Papa Francesco, rappresenta però una delle notizie dell’anno, più della fine della crisi economica (crescita del Pil al 4% e disoccupazione al 5,9%, cifre che in Italia si possono solo sognare). Gli Usa restano il paese dalle mille contraddizioni: culla della democrazia, vige la pena di morte e si può acquistare un’arma come se fosse un libro. E se non hai i soldi per curarti, puoi morire anche per una bronchite…

NoteVerticali.it_U2 e Tim Cook di Apple_9 settembre 2014– U2: se ai tempi di “The Joshua Tree” qualcuno mi avesse regalato un disco di Bono e soci, lo avrei ringraziato a vita. Nel settembre 2014 è stata la Apple, ed l’operazione è stata bollata come commerciale, e con lei il disco “Songs of innocence“, che a nostro parere merita invece più di un ascolto.   

V – Virzì, Paolo: il suo “Capitale umano” è probabilmente il film italiano più significativo dell’anno. Una storia torbida e nebbiosa tra i fumi della Brianza velenosa, che dice tanto sui rapporti tra le persone, a tutte le latitudini.

W – Wojtyla, Karol: Giovanni Paolo II è stato proclamato Santo in Piazza San Pietro il 27 aprile insieme a Giovan Battista Roncalli (Papa Giovanni XXIII). Due papi santi, molto di più di un evento mediatico. La Chiesa che premia il coraggio e la determinazione di due preti operai, come Papa Francesco. Una scelta che probabilmente non riguarderà mai Bertone.

Williams, Robin: Il 2014 ha salutato per sempre il professor Keating de ‘L’attimo fuggente’, l’aviere-dj Adrian Kronauer di ‘Good Morning Vietnam’, il dottore-clown in ‘Patch Adams’, e lo psicologo Sean McGuire in ‘Will Hunting’. Personaggi entrati nel cuore di milioni di persone, che non lo hanno salvato dalla solitudine. Forse, Robin, eri davvero una creatura di un altro pianeta, venuto giù come Mork dal pianeta Ork e destinato, prima o poi, a ripartire.

Z – Zibibbo di Pantelleria: è stato inserito tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’Unesco. Come l’artigianato del violino a Cremona, la Varia di Palmi, o, per i luoghi geografici, il centro storico di Gedda (Arabia Saudita), le vie della seta in Cina, il sistema stradale andino Qhapaq Ñan, le scogliere danesi di Stevns Klint, la cittadella irachena di Erbil, o il complesso paesaggistico di Tràng An, in Vietnam, a ricordarci che, nonostante tutto, il mondo è ancora un luogo meraviglioso nel quale, tutto sommato, vale ancora la pena vivere.