Bob Dylan: gli inediti in un nuovo disco

20140823-035043-13843592.jpg

Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

20140823-034921-13761996.jpg
Una originale iniziativa discografica contribuisce a dare nuovo vigore alla creatività e alla poesia di Bob Dylan. Si tratta di ‘The Lost River – The New Basement Tapes‘, un disco che raccoglie 20 canzoni su testi del folksinger americano mai pubblicati prima d’ora, e interpretate da gente del calibro di Elvis Costello, Marcus Mumford (Mumford & Sons), Jim James (My Morning Jacket), Rhiannon Giddens (Carolina Chocolate Drop) e Taylor Goldsmith (Dawes), riuniti per l’occasione per la prima volta in un vero e proprio supergruppo.
Il sottotitolo del disco (‘The New Basement Tapes’) è spiegato dal fatto che il materiale risale al 1967, al periodo in cui Dylan scrisse i 24 brani che poi finirono in ‘The Basement Tapes‘, disco doppio pubblicato nel 1975 e accolto con enorme successo sia dal pubblico che dalla critica (John Rockwell, critico del New York Times, lo definì ‘il miglior album nella storia della musica popolare americana’).
Il nuovo progetto è ideato dal produttore e cantautore country T Bone Burnett, per l’etichetta Electromagnetic Recordings/Harvest Records (Capitol Music Group), e sarà sul mercato a partire dal prossimo 10 novembre. In contemporanea, sarà diffuso un documentario dal titolo ‘Lost Songs: The Basement Tapes Continued‘, diretto da Sam Jones: l’opera offrirà uno sguardo esclusivo e intimo sulla genesi di ‘Lost On The River: The New Basement Tapes’, con l’obiettivo di offrire un nuovo tassello alla complessa e variegata produzione artistica di Dylan e alla sua indiscussa valenza nella cultura mondiale degli ultimi 50 anni.
Secondo Burnett, che è partito con l’iniziativa dopo aver avuto il placet di Dylan, per lo sviluppo di ‘The Lost River’ era fondamentale creare le condizioni perché il gruppo di artisti coinvolti nel progetto fosse completamente a proprio agio. ‘La grande musica ‘ – ha dichiarato Burnett – ‘ si crea al meglio se un gruppo di artisti può operare al meglio per il bene comune. E gli artisti coinvolti nel progetto hanno saputo valorizzare al meglio il grandissimo regalo che Bob Dylan ci ha fatto’.
Secondo il regista Jones invece, ‘la scoperta del materiale inedito di Bob Dylan rappresenta un’occasione più unica che rara capace di mettere in contatto un gruppo di grandi artisti di oggi con un giovane Bob Dylan, dando al mondo culturale un contributo significativo e rilevante per i nostri anni e per il futuro’. 20140823-034909-13749871.jpg