Chiara dello Iacovo e il suo stile ‘Introverso’, tra aspettative e paranoie

NoteVerticali.it_Chiara_dello_Iacovo_2

Palermitana di origini asiatiche. Amore per il cinema, le istantanee e le storie. Scrive per dar voce alle sue passioni e vivere la vita è la sua aspirazione più grande. “Carpe diem” il suo motto.

Abbiamo incontrato la cantautrice che sarà in gara nella sezione Giovani al prossimo Festival di Sanremo 

NoteVerticali.it_Chiara_dello_Iacovo_1Tra le presenze che calcheranno il palco del Teatro Ariston dal 9 al 13 febbraio prossimi, c’è Chiara Dello Iacovo, una delle concorrenti della sezione Giovani, che a Sanremo porta “Introverso“. La cantautrice ha già annunciato il titolo del suo nuovo album Appena sveglia, prodotto da Davide Maggioni e in uscita il 12 febbraio. Dal 15 febbraio, Chiara girerà per il suo tour promozionale, con prima tappa a Genova. Intanto, Introverso è già disponibile in tutte le piattaforme musicali ed è possibile anche vedere il videoclip del brano, diretto dalla stessa Chiara e da Alice Bulloni.

CHIARA DELLO IACOVO – INTROVERSO

Ma sentiamo cosa ci ha detto Chiara alla vigilia dell’esperienza sanremese.

Sei una giovane cantante, ma soprattutto autrice. Raccontaci del tuo rapporto con la musica e del tuo rapporto con le parole. Quali sono o quali sono stati i tuoi modelli musicali e culturali?
Tanti, ma non abbastanza, e uno dei miei obiettivi nella vita è cercare di accrescere il bagaglio da cui attingo sempre di più. Ho davvero ancora troppo da leggere e ascoltare e vedere e so già che non mi basterebbero dieci esistenze per poterlo fare. D’altronde come diceva Troisi “Loro sono in milioni a scrivere ed io sono da solo a leggere”.

Abbiamo letto che hai iniziato a scrivere i tuoi testi in inglese, per poi iniziare a farlo anche in italiano. Con quale lingua riesci ad esprimere meglio le tue emozioni per poi trasporle in musica?
Non c’è dubbio che l’inglese possegga una musicalità intrinseca difficile da equiparare, questo perché è una lingua fondamentalmente onomatopeica e quindi anche nella scrittura aiuta molto il fatto che il significante della parola spesso sia in linea con il significato. Per l’italiano non è affatto così. Incastrare concetti e immagini è un lavoro quasi da artigiano e il risultato un incastro magico. A me dà molta più soddisfazione. A suo sfavore posso dire che l’inglese però pullula di parole tronche che ti consentono di scrivere su ritmi che magari in italiano non hanno presa, ma ognuno ha le sue magagne.

Come e dove nasce il brano “Introverso”, canzone che parteciperà al Festival?
La canzone è nata fondamentalmente dalla reazione che aveva provocato in me il brusco contatto col mondo dello spettacolo, dove un po’ per istinto di sopravvivenza un po’ perché è facile venir risucchiati dentro a tale circolo vizioso, tutti si sentono spesso continuamente in dovere di dimostrare agli altri (forse più a sé stessi?) di meritarsi effettivamente il posto che si sta occupando. Nel brano le strofe sono lessicalmente un po’ più criptiche e descrivono il mio stato d’animo nonché gli ambienti che bazzicavo durante la mia ultima settimana di permanenza a ‘The Voice’, mentre il ritornello è decisamente diretto e assomiglia più a un grido di frustrazione e condanna verso la necessità di dover per forza ribadire al mondo le proprie, in realtà barcollanti, certezze.

A proposito di The Voice of Italy, qual è – da esperienza personale diretta – il tuo rapporto con i talent, che tanto stanno influenzando il panorama musicale?
Secondo me, proprio perché ormai i talent sono diventati un meccanismo così consolidato che si dà per scontato, sono diventati una sorta di terreno di prova. Servono molto di più all’artista per collaudare se stesso, per capire quanto si riesce a resistere prima di giungere al punto di rottura, che non un qualcosa che ti cambia la carriera. Io almeno, l’ho vissuta in questi termini.

Arrivare a partecipare al Festival di Sanremo è un traguardo davvero importante. Cosa significa per te essere tra gli otto concorrenti finalisti? Cosa hai provato quando hanno pronunciato il tuo nome?
Un’incredibile sensazione di sollievo, e credo che si deducesse facilmente dall’espressione del mio viso: insomma, tra 650 partecipanti, arrivare quasi fino alla fine e poi non riuscire a far parte della rosa dei finalisti, sembra quasi una presa in giro da parte dell’universo.

Il Festival si avvicina, quali tra i Big in gara sei più curiosa di incontrare nel dietro le quinte?
Ho il mito di “Elio e le Storie Tese” fin da quando da bambina ascoltavo “Il vitello dai piedi di balsa” in macchina con mio padre.

NoteVerticali.it_Chiara_dello_Iacovo_2Sei una giovane con talento e i tuoi traguardi lo dimostrano, ma cosa consiglieresti ai ragazzi e ragazze che come te vogliono fare musica e sognano di far ascoltare i loro lavori ad un pubblico sempre più vasto?
“Festina lente”, vale a dire “affrettati lentamente”. Era il motto dell’imperatore Augusto; e, come dire, la storia dimostra che qualcosa forse lui aveva intuito. Questo vuol dire muoversi, muoversi in continuazione ma con i piedi per terra e cognizione di causa, sebbene poi sia sacrosanta e necessaria quella dose di incoscienza che fa accadere i miracoli. Siate intraprendenti, rischiate, mettetevi a nudo, prima di tutto per voi stessi e poi per gli altri. Con questo cocktail prima o poi qualche chiave trova la serratura giusta, che poi non è assolutamente detto che sia quella che credevate voi.

Domanda di rito. Alla vigilia del Festival, quali sono le tue aspettative?
Tutti gli artisti che hanno in precedenza avuto esperienze sanremesi, con cui ho avuto modo di venire in contatto e confrontarmi, mi hanno detto che il Festival dà uno slancio a livello pratico alla tua carriera veramente importante; spero sia così anche per me, e che questo mi dia modo di portare in giro la mia musica il più possibile. Ecco, in questo periodo una delle paure che mi attanaglia è che questo con me non succeda. Però così sono finita a parlare di paranoie, non di aspettative…o forse che l’esistenza delle prime deriva e dipenda dalla presenza più o meno conscia delle seconde?

NoteVerticali.it_Chiara_dello_Iacovo_5