Everest: scalata storica o frana imprevedibile?

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Basata sul saggio di Jon Krakauer, la pellicola – che inaugura Venezia 72 – ci trasporta in un avvincente clima di suspense e ghiaccio, accompagnati sul tetto del mondo da un cast stellare.

NoteVerticali.it_Everest_La ScalataAprire la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia non è mai facile, e la 72a edizione vede protagonista il film Everest di Baltasar Kormákur. Il regista islandese porta sul grande schermo le vicende narrate da Jon Krakauer nel saggio Aria sottile (Into the air) del 1997. L’autore prese parte alla spedizione alla conquista della vetta più impervia della catena montuosa dell’Himalaya l’anno precedente e, sopravvissuto, scrisse il suo saggio come pubblicazione per la rivista Outside.

Reduce da successi come Cani sciolti (2013) e The Deep (2012), Kormákur dirige un cast d’eccezione che vede protagonisti attori del calibro di Josh Brolin (al cinema anche con Sicario), Keira Knightley (la Mrs Swann di Pirati dei Caraibi), Sam Worthington (Avatar), Jake Gyllenhaal (esploso con Donnie Darko), Emily Watson (La teoria del tutto) e Michael Kelly (Man of Steel) nei panni dello scrittore sopravvissuto.

NoteVerticali.it_Everest_Arrivo in cimaIl film, costato 65 milioni di dollari, è stato girato in Nepal, in Alto Adige, a Roma e nel Regno Unito sfruttando le diverse conformazioni montuose per replicare le asperità delle vette difficilmente raggiungibili con le cineprese. Al di là delle location, la Universal Pictures ha creduto in un progetto ambizioso che cercherà di farsi strada nella miriade di pellicole trattanti tristi vicissitudini fra l’uomo e le intemperie. Come non ricordare Alive? I tagli di ripresa, nondimeno, conferiscono alla pellicola una marcia in più –merito del regista, sicuramente – e le indubbie capacità del cast promettono bene. Motivo per cui, anche se fuori gara, Everest è stato scelto come film d’apertura della mostra. Nel teaser apparso su YouTube il 4 giugno, che riportiamo di seguito, due cose saltano subito all’occhio: la scelta di colori freddi e tetri come predominanti e la mancanza di una colonna sonora sinfonica nelle scene di maggior suspense. Due scelte sicuramente azzeccate che aumentano le sensazioni di agitazione e preoccupazione che pervadono lo schermo e risaltano lo stato di ansietà dello spettatore. Ecco la clip in questione:

EVEREST – Teaser

Le poche notizie circolate in rete e sulle riviste specialistiche hanno contribuito ad aumentare l’hype per una pellicola che già dal trailer lascia trasparire una sceneggiatura ben sviluppata. Dalla valle alla cima e dalla cima all’oblio. Questo è quello che aspetta i protagonisti di questo film e il pubblico in sala. Non ci resta che aspettare il 24 settembre per scoprire come questi uomini e queste donne sono riusciti ad affrontare l’impervia scalata che li ha portati sul tetto del mondo.