#Lapard: un inno alla vita pronto per #Sanremo

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Cantante e autrice, le piace esplorare tutto ciò che è musica, arte e cultura. Ha una personalità "multitasking" e per questo riesce a riempire tutto il tempo che ha a disposizione, vivendo tre vite in una...

https://www.raiplay.it/amp/video/2018/11/Lapard-Elena-Pardini-Ritrovata-Sanremo-Giovani-2018-audio-artisti-Area-Sanremo-8d6d4fa3-d221-468a-acde-613df372e4dc.htmlTra i vincitori di Area Sanremo a un passo dal Festival, “rinasce” la cantautrice emergente toscana, con la sua “Ritrovata”
Le modalitá di accesso a Sanremo Giovani comprendono anche le selezioni nazionali di Area Sanremo, concorso collaterale al Festival che permette ai vincitori l’accesso diretto. Tra i vari brani ascoltabili su Raiplay dei 25 finalisti vincitori di Area Sanremo, ci ha colpito un brano in particolare: “Ritrovata” di Lapard, vero nome Elena Pardini, cantautrice toscana di Massarosa. La sua voce calda, struggente e carica di emozione e sentimento, unita ad un brano ricco di speranza e di forza e ad un look che non passa inosservato, sono una formula vincente che continuerà sicuramente a far parlare di lei.
Abbiamo avuto il piacere di intervistarla, e di farle qualche domanda sulla sua esperienza appena conclusa, ma anche sui suoi sogni, sul suo futuro e sul percorso che l’ha portata ad un passo dal Festival.
Ciao Lapard, benvenuta.
Ciao Anna, buongiorno Note Verticali, sono molto felice di fare questa intervista.

Quando nasce Lapard?
In realtà ho sempre avuto la musica nel sangue perché mio padre era un cantante apprezzato e conosciuto ai suoi tempi. Ho ereditato da lui la passione per il canto. Ho iniziato a sette anni a suonare il pianoforte, e come tutti quei bambini che cercano di farsi apprezzare da genitori tutt’altro che presenti, cercavo di condividere con lui l’arte, l’unica cosa che pensavo potesse tenerci uniti. Successivamente sono entrata in una compagnia di Musical amatoriale, e all’età di 14 anni ho iniziato a studiare canto, prima dall’insegnante di Gianna Nannini, Ida Masini, e poi da Piero Vinci, tenore. Sei anni fa sono approdata alla Wos Academy di Livorno, dove ho cominciato a studiare con Alex Mastromarino, il mio attuale vocalcoach, che mi ha aiutato a guarire dai noduli che avevo alle corde vocali.

Fu anche l’anno in cui partecipasti ai provini di X Factor. Puoi raccontare qualcosa di quell’esperienza?
Sono riuscita ad arrivare tra i primi 24, nell’ultima fase di eliminazione. Cercarono di inserirmi in un nuovo duo con un’altra cantante e ci chiamarono “Le bambole assassine”, nomignolo che a distanza di anni, a volte riemerge.

Perchè hai scelto il nome d’arte Lapard?
E’ il nome che mi rappresenta di più, perché non mi piace essere chiamata Elena; mi chiamano tutti Lapard, un nome amichevole, nato in maniera scherzosa e per questo lo amo alla follia.

Il brano che ti ha portato a vincere Area Sanremo e del quale speriamo di sentir parlare sempre di più è “Ritrovata”. Parlaci di questa canzone.
Ritrovata è il mio primo brano, l’ho scritto qualche mese fa e mai avrei pensato di riuscire a vincerci Area Sanremo. Sono arrivata ad un passo dalla possibilità di accedere alla finale di Sanremo Giovani.

Hai scritto questo brano in vista delle audizioni?
No, la canzone non è nata per andare a Sanremo, ma per caso, dal niente. Per me è un inno alla vita, un rinascere, un accendere la luce quando non ci vedi.  É nata dopo un periodo buio che è passato, attraverso il quale mi sono riscoperta. Ho cominciato ad amarmi, ad apprezzarmi, ho iniziato a pensare prima di tutto a me, e anche se adesso può capitarmi di cadere non cado più come prima. Ritrovata é stata un nuovo inizio, come è stato anche Area Sanremo, dove ho conosciuto delle persone meravigliose, dove ho avuto l’onore di incontrare Claudio Baglioni, un artista grande, una persona umana, di grande cuore.

Che cosa ti porti nel cuore da questa esperienza e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
E’ stata un’esperienza nella quale ho lottato da combattente, quella che sono da anni, visto che non ho avuto una vita facile, da sempre. Ho creduto in me e ho creduto nei miei sogni, Sanremo è stata una porta che ho visto non cosi tanto da lontano e che spero di aprire presto. Non è l’unico obiettivo che mi prefisso nella vita, faccio serate live da tanti anni, vivo di musica, ho sempre sperimentato, non ho mai aspettato che mi arrivasse qualcosa, cerco di fare esperienze continue, condividendo palchi anche con altri cantanti, perché la musica non è concorrenza ma condivisione: non è un duello o una guerra. A breve uscirá ufficialmente Ritrovata sui principali digital stores e canali di streaming, dato che questo per me è solo l’inizio.

Dove possiamo trovarti e seguirti online?
Potete seguirmi su Facebook, attraverso la mia pagina Lapard e su Instagram (La.pard)
Potete ascoltare Ritrovata sul sito Raiplay nella sezione riguardante Sanremo Giovani.

Che cosa vuoi dire ai tuoi sostenitori e a coloro che ti hanno conosciuto grazie a questa tua avventura?
Rimanete con me perché ho voglia di vivere, di fare della mia vita una musica eterna: voi siete il mio respiro, i miei battiti, sempre più veloci.
Lapard vi riserva grandi sorprese. Grazie, è bello donare se stessi attraverso la propria musica e la propria arte.

Ascolta qui il brano “Ritrovata” di Lapard