Pasolini, il film di Abel Ferrara con Dafoe e Scamarcio

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Esce il 18 settembre ‘Pasolini’, il film di Abel Ferrara dedicato all’intellettuale italiano ucciso tra l’1 e il 2 novembre 1975 a Ostia. La pellicola, in concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, ripercorre proprio l’ultimo giorno di vita di Pasolini, fino all’incontro con il giovane Pino Pelosi, che lo portó alla morte in circostanze mai del tutto chiarite.
Il film, una coproduzione italo-franco-belga, vede nel cast Willem Dafoe nei panni di Pasolini, Damiano Tamilia in quelli di Pelosi, mentre Riccardo Scamarcio interpreta Ninetto Davoli. Completano il cast Adriana Asti (la madre del poeta, struggente interprete ne ‘Il Vangelo secondo Matteo’ del 1964), Valerio Mastandrea, che è Nico Landini, cugino e biografo dello scrittore e regista ucciso, Maria de Medeiros, che incarna Laura Betti, e Giada Colagrande, che veste i panni della cugina del poeta Graziella Chiarcossi, che, prima di sposarsi con Vincenzo Cerami, viveva in casa con Pasolini e sua madre.

Per Ferrara, intervistato recentemente da Marco Giusti per la trasmissione Rai Stracult, ‘Pasolini è stato una stella, una pietra miliare, una fonte d’ispirazione’. L’intento del film, secondo il regista, è stato quello di raccontare la vita e il lavoro dell’intellettuale di origine friulana dalla prospettiva della sua immaginazione, per cercare di avvicinarsi alla sua.
In quest’ottica si inseriscono le scene del film ispirate a pellicole che Pasolini aveva in mente di realizzare, ma che non riuscì a girare: da ‘Petrolio’ a ‘Porno-Teo Kolossal’, film surreale pensato per Totó, che, dopo la morte del comico napoletano nel 1967, avrebbe dovuto essere interpretato da Eduardo De Filippo (nel film di Ferrara interpretato da Ninetto Davoli).
‘Pasolini’ porta la firma, con Abel Ferrara, di Maurizio Braucci. Il montaggio è opera di Fabio Nunziata.
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