Roma Fringe Festival: in attesa della finale, un bilancio sull’edizione 2015

Roma Fringe Festival 2015 - Cara Utopia

NoteVerticali.it_Roma Fringe Festival Castel Sant Angelo Palco AL’edizione 2015 del Roma Fringe Festival è agli sgoccioli. In attesa della serata conclusiva – la finale di domenica 5 luglio – ripercorriamone i momenti salienti, con un breve resoconto e un occhio di riguardo ai quattro spettacoli finalisti.

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Da principio, le aspettative per questa edizione del Festival del teatro indipendente sono state maggiori rispetto al passato. A contribuire soprattutto il cambiamento di location, dalla piccola Villa Mercede ubicata nel quartiere di San Lorenzo, a uno dei monumenti storici della Capitale, nonché uno dei più rappresentativi a livello nazionale, Castel Sant’Angelo. Questo suggestivo sfondo, visibile a 360 gradi, grazie alla disposizione dei tre palchi intorno allo spazio circolare dei giardini, ha garantito al pubblico, un spettacolo in più da aggiungere alla già ricca programmazione del Fringe. Una location che paradossalmente ha rappresentato il punto di forza di questa edizione ma anche la maggiore sfida. La presenza, che evidentemente sfugge a chi di dovere, di inaspettati ospiti grigi, ha spinto l’organizzazione a ordinare tre interventi di bonifica, ma con scarso risultato. Eppure, nonostante le difficoltà, il Fringe non si è fermato, né ha perso il suo punto di forza, quell’amore per la cultura teatrale unita a un bisogno partecipativo legato alla città come luogo da riscoprire e da bonificare, per utilizzare una terminologia che cade a pennello. Gli sforzi sono stati ripagati in un edizione che ha offerto una programmazione variegata e visto un coinvolgimento spettatoriale maggiore in termini numerici rispetto al passato, avvicinando sempre più il pubblico alla realtà del teatro indipendente. Grande successo anche per le serate del week end, con ospiti e eventi a ingresso gratuito, a cominciare dalla festa di inaugurazione del 30 maggio scorso, con gli attori di “Artisti 7606”, Johnny Palomba e le sue #recinzioni, Valerio Aprea nella lettura di Francesco Piccolo. Ma anche la realtà d’oltreoceano che ha animato la serata di sabato 27 con Wild Child in The City, che ha coinvolto attivamente i presenti in uno spettacolo partecipativo e Tisarana da St.Louis. Un programma vasto che ha offerto al pubblico ogni tipologia di evento, fino a quest’ultima settimana, che vede in scena il meglio della comicità teatrale romana.

NoteVerticali.it_Roma Fringe Festival Castel Sant Angelo pubblico varioMa i veri protagonisti sono stati gli attori delle circa 100 compagnie provenienti non solo dal contesto italiano, ma anche da quello straniero, in particolare Europa e Stati Uniti. Solo per citare alcuni esempi, da Catania, la Compagnia XXI scena ha portato sul palco la commedia “Family Day. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò”, parodia sui luoghi comuni della famiglia italiana. E ancora, la Compagnia Freaky Lab, giovane realtà romana che ha avuto il suo spazio grazie a “Point of view”, frenetica black comedy di Claudia Genolini, fino ad arrivare alla compagnia parigina Mangano-Massip, il cui spettacolo “Les aimants” è tra i finalisti.

Scelti dal voto del pubblico e della critica, i quattro titoli che si contendono il premio finale oscillano tra memoria e contemporaneità, differenziandosi molto per stile e tematiche, e in un certo modo rappresentando l’anima stessa di questo variegato Fringe.

NoteVerticali.it_Roma Fringe Festival_GuerriereIl primo, “Guerriere – Tre donne nella Grande Guerra”, è uno spettacolo di interesse storico, le cui protagoniste, tre donne interpretate da un un’unica voce, quella dell’attrice e regista Giorgia Gigia Mazzucato, sono nate sulla base di documenti storici del periodo della Prima Guerra Mondiale.

NoteVerticali.it_Roma Fringe Festival_Gli ebrei sono mattiIspirato allo stesso modo a un evento realmente accaduto è “Gli ebrei sono matti”. Qui i personaggi in scena sono due, un ebreo e un fascista, ricoverati in un manicomio vicino Torino durante il ventennio fascista.

NoteVerticali.it_Roma Fringe Festival_Fak Fek FikFak Fek Fik” è un dramma tratto dal lavoro di Werner Schwab, o meglio che si origina da una scrittura originale delle tre attrici protagoniste, Martina Badiluzzi, Ylenya Giovanna Cammisa, Arianna Pozzoli, che fanno nascere il testo laddove lo spettacolo del drammaturgo austriaco Le Presidentesse finisce.

Roma Fringe Festival 2015Spettacolo di teatro danza francese, “Les Aimants” prima di approdare al Fringe di Roma ha riscosso un successo internazionale notevole, assicurandosi il premio di interpretazione al Be festival di Birmingham. Una performance che non hanno bisogno di parole per esprimere l’amore, le incertezze e le insidie del destino di coppia.

Lo spettacolo vincitore sarà decretato domenica 5 luglio e a premiarlo, direttamente da Edinburgo e Londra, saranno Cath Mattos e Holly Payton, direttrici del World Fringe Network.

Non ci resta che augurare un grosso in bocca al lupo a tutti i finalisti, nell’attesa del responso della serata conclusiva di domenica 5 luglio.