Sanremo 2017: vince a sorpresa Francesco Gabbani, seconda Mannoia, terzo Meta

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Prevede sempre la fine: per non cominciare niente. Sanremo ultimo atto, per fortuna, il format è sempre quello e, annoiando al punto giusto, procede. Quest’ultima serata conta su un ospite come il Sig. Adelmo Fornaciari in arte Zucchero, che da solo potrebbe coprire l’intera puntata. La sua apertura e il suo intervento a metà trasmissione ricordano cosa voglia dire essere un cantautore. Dopo Miserere, cantata con la voce di Luciano Pavarotti registrata, si potrebbe chiudere la puntata. Per fortuna ha continuato la serata, il punto più grottesco di un’edizione del Festival è stato la canzone “Pace” cantata da Paolo Vallesi e una perfetta sconosciuta, come il 70% del cast di Sanremo, tranne Rita Pavone. L’ennesima puntata, fortunatamente ultima, di una trasmissione che non avrebbe più alcuna ragione di essere. Proviamo a mettere un po’ di ordine: artisti degni (Tiziano Ferro, Zucchero Fornaciari e Rita Pavone), comparsate degne (Francesco Totti e Robbie Williams), battitori liberi (Keanu Reeves e Geppi Cucciari, che ricorda Giulio Regeni e condanna il sessismo dilagante). Canzoni degne: Potremmo ritornare e Miserere.

In attesa della chiusura che noia le ospitate di Carlo Cracco, Geppi Cucciari e tutti gli spot occulti per futuri programmi Rai. Aspettando il verdetto torna l’imitatore peggiore di sempre “ quello che faceva Dylan qualche sera fa”. Questo festival è stato Tiziano Ferro e Adelmo Fornaciari.  Gli aneddoti di Zucchero su Luciano Pavarotti valgono da soli tutte le cinque serate. Dietro questi grandi artisti ci mettiamo il cameo di Enrico Montesano e poi il vuoto. Nonostante la poca qualità, i dati rimangono conformanti: la quarta puntata del 67° Festival della Canzone Italiana ha generato 5,2 milioni di interazioni totali su Instagram, Facebook e Twitter nelle 24 ore di ieri. Nelle prime quattro giornate l’evento Festival ha generato in totale su Facebook, Twitter e Instagram 29,6 milioni di interazioni. In particolare su Twitter ha registrato 375 mila interazioni e gli utenti che hanno partecipato ieri sera sono stati 53 mila. La parola più twittata è «canzone». L’hashtag più utilizzato è quello ufficiale #sanremo2017 con 295 mila ricorrenze. Cresce ancora, rispetto alle serate precedenti, il gradimento di Maria De Filippi: ne parla bene di lei il 78 per cento delle conversazioni. L’utente vip ieri sera è @LauraPausini e il tweet più rilanciato è quello scritto da @Benji_Mascolo. Gli account ufficiali del Festival di Sanremo su Facebook e Instagram hanno generato rispettivamente 237 mila e 57 mila interazioni. Su Instagram la foto che ha raccolto il maggior numero di like è quella del vincitore della categoria Nuove Proposte Lele. Su RaiPlay la diretta streaming ha avuto 352.698 media views (più 24 per cento vs 2016) e la somma dei giorni martedì – venerdì è arrivata a 1,9 milioni (più 66 per cento) vs 2016). I Video on demand hanno raggiunto, nelle ventiquattro ore, 1,9 milioni media views (più 20 per cento vs 2016) per una somma di 5,7 milioni media views (più 40 per cento vs 2016) da martedì.

Dati a parte, è opportuno ricordare come Checco Zalone abbia sintetizzato perfettamente lo spirito della competizione: “Sanremo è come fare l’amore, chi arriva primo perde”, un augurio ad Al Bano Carrisi. Nonostante i vincitori o i vinti, siamo davanti a una manifestazione che nulla ha a che fare con l’arte e che pesca il talento in personaggi over 50, dopo l’eliminazione di Al Bano la certezza è oggettiva: il grande avvenire della musica italiana è dietro le spalle. Nonostante questo le sorprese sono dietro l’angolo. La vincitrice facile, Fiorella Mannoia, cede il passo a Pippo Franco 2.0 ovvero Francesco Gabbani. la sua canzone è una speranza, la stessa che ci porta a credere che ironia e mancanza di serietà possano ancora trionfare su facce serie e velleità. Seconda piazza per Fiorella Mannoia, quindi, e terza per Ermal Meta. Il televoto sa ancora stupire e far sorridere. Ottima annata per un festival noioso che è riuscito a premiare chi non fa del prendersi sul serio la sua cifra stilistica.

FRANCESCO GABBANI – OCCIDENTALI’S KARMA