The Wall al cinema, Roger Waters e l’angoscia della guerra

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Una lettera aperta all’ex Pink Floyd in occasione dell’arrivo nelle sale del suo film-concerto capolavoro…NoteVerticali.it_Roger-Waters-The-Wall_2Quanti soldati sono morti nella seconda guerra mondiale? E quanti soldati muoiono e sono morti in tutte le guerre? Tra i tanti soldati morti, ce n’è uno che in tanti, nel mondo, conoscono grazie al figlio. Si chiamava Eric Fletcher Waters, ed è morto durante la seconda guerra mondiale nella battaglia di Anzio, senza aver fatto in tempo a conoscere suo figlio Roger. Che, poi, sarebbe diventato uno dei più importanti musicisti del mondo, il leader dei Pink Floyd. Se lo sarebbe mai immaginato Eric, di diventare così famoso? Suo figlio Roger non ha mai abbastanza metabolizzato la perdita di un padre mai conosciuto. Dare un senso a questa morte è diventata la sua ragione di vita e la sua ragione artistica. E’ andato a cercarlo, prima metaforicamente e poi anche concretamente, attraverso testimonianze dei suoi compagni commilitoni. Ha scoperto il punto esatto dove morì suo padre. Ad Anzio hanno costruito un monumento, che lui stesso ha inaugurato, commosso e abbracciato dall’affetto dei suoi fans. Roger ce l’ha fatta, a dare un senso a questa morte. Con la sua opera di musicista e scrittore. Stasera in tanti cinema di tutto il mondo si proietta il concerto di The wall. Questo disco e la sua trasposizione in concerto dal vivo (e, ancor di più, la sua naturale prosecuzione che è The final cut) vuole rappresentare tutto quello che di orribile una guerra può provocare. Su un muro che diventa schermo passano in rassegna armi, soldati, aerei che cadono, strumenti di prepotenza, isolamento, paranoie. E sempre per una sporca e ipocrita questione di soldi. Money, it’s a gras… Così le guerre, come le regole dello spettacolo e del business ad esso legato, che hanno contribuito a distruggere il già precario equilibrio dell’amico fondatore dei Pink Floyd, Syd Barrett. Tutto ciò che prevede una prevaricazione dell’uomo che si crede forte sugli uomini deboli, ha attirato l’attenzione e la penna lirica e musicale di Waters. Ha portato in giro per due anni il suo enorme muro, che definire opera pacifista è riduttivo: è un’opera sull’uomo, sulle sue miserie e sui suoi possibili splendori. Ora, sta ultimando un album dove il tema principale parte da una domanda: come si fa, in guerra come in pace, ad arrivare ad uccidere i bambini? Lui ne sa qualcosa, perché non è morto di guerra, ma dentro di lui qualcosa è già morto prima che nascesse. E questa angoscia se l’è trascinata dietro per tutta una vita.

DCIM100SPORTForse, il concetto di infinito può avere una concreta applicazione proprio nella risposta alle domande che Roger Waters si è posto e ci pone. Quanto dolore può generare una guerra? Infinito. Un infinito dolore. Fosse per lui, quel muro sarebbe da costruire infinito. E infatti negli spettacoli all’aperto era enorme, occupava metà stadio. E poi crollava, sotto il peso della verità. Waters è ateo, ma, come tanti atei hanno saputo fare (Pier Paolo Pasolini prima di tutti) ha costruito una delle opere che meglio rappresentano la pietà, l’umana carità, con una spiritualità intrinseca che non ha bisogno di nessuna catarsi religiosa. Perché umana, profondamente umana. The wall ha costretto lui a confessare tutte le sue debolezze. Lo ha messo davanti alla verità. E così fa con tutti quelli che lo vogliono vedere e vivere fino in fondo, senza fermarsi sull’uscio, pur piacevole, delle sonorità e degli effetti speciali. Buon compleanno, Roger. Lo sai già, te l’ha detto un suo commilitone, ma tuo padre Eric sarebbe stato molto orgoglioso di te. Io, che ti seguo da quando sono bambino, lo sono, considerandoti un mio maestro, letterario e musicale, uno di quelli che mi ha aperto tanto la mente. E per questo ti ringrazio. Personalmente, mandandoti questa mio scritto che forse mai avrai modo di leggere. Parafrasando una frase sarcastica molto ricorrente in The wallTrust us – so che di te, sarcasmo a parte, posso fidarmi.

Qui l’elenco dei cinema in cui si proietta “The Wall” (solo 29, 30 settembre e 1 Ottobre) 

THE WALL – Il trailer