Zero promo e pubblicazioni on line: il futuro del mercato discografico?

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NoteVerticali.it_Fabri FibraEra l’1 del 7 aprile 2015 quando, a sorpresa, Fabri Fibra pubblicava il suo ultimo album, Squallor. Una mossa azzardata e totalmente inaspettata. Certo l’annuncio che l’album sarebbe uscito quest’anno c’era da un po’ – precisamente da quel lontano 23 marzo 2014, quando, Fabri Fibra pubblicò “Niente di personale”, risposta al dissing di Vacca – ma da qui a pensare di svegliarsi un mattino e trovare le maggiori testate musicali italiane in subbuglio per questa sorpresa c’era un abisso.

NoteVerticali.it_JestoTuttavia il rapper di Senigallia non è stato affatto il primo a tentare una mossa così rischiosa: pubblicare un album senza fare promozione, interviste, dichiarazioni, senza pubblicare video di anticipazione o apparizioni in tv rivelatrici non è da tutti; tuttavia anche un altro rapper italiano ha tentato questa mossa, anche se con risultati molto diversi. Si sta parlando di Jesto, fratello del più conosciuto rapper Hyst e figlio dell’ancora più conosciuto cantautore Stefano Rosso (esatto, proprio lo Stefano Rosso che cantava di spinelli e storie disoneste), che ha pubblicato il suo ultimo mixtaper, Supershallo Zero, senza alcun preavviso. Il paragone è ovviamente da prendere con le pinze: mentre Fabri Fibra ha pubblicato un album di inediti Jesto si è limitato a pubblicare una raccolta delle canzoni di maggior successo contenute nei suoi precedenti mixtape e un solo inedito, “Questa Pioggia”, il tutto in totale freedowload.

NoteVerticali.it_BeyoncèChe piaccia o no questi sono solo i primi due artisti che hanno messo in pratica una mossa commerciale che in sta già avendo un successo senza precedenti. A febbraio è stata la volta di Drake che ha pubblicato If you are reading this it’s too late senza alcuna campagna pubblicitaria, l’album, inutile dirlo ha sbaragliato qualsiasi record. Dopo i primi tre giorni è diventato l’album più ascoltato di sempre su Spotify, ad oggi ha venduto più di un milione di copie ed è stato il primo album  rap ad arrivare alla prima posizione nella classifica Billboard’s artist 100. Il record di streaming detenuto da Drake è durato però pochi mesi; il 16 marzo è uscito To Pimp a Butterfly, del prodigio dell’hip hop Kendrik Lamar che in un solo giorno è stato ascoltato ben 9,6 milioni di volte; e stiamo parlando di ascolti completi dell’album e non solo di alcune canzoni. E’ anche vero che il disco era disponibile SOLO su Spotify, quindi non c’erano molte altre alternative per ascoltarlo, tuttavia è un record impressionante per un ragazzo di Compton classe ’87.
Il disco presenta diverse collaborazioni d’eccezione tra cui spicca quella con Snoop DogIstitutionalized” ed è stato trascinato dai singoli “i”,The Blacker The Berry” e “King Kunta”, quest’ultima in particolare è un pezzo auto celebrativo in cui l’autore si paragona a Kunta Kinte, lo schiavo protagonista del romanzo Radici di Alex Haley. Ma il primo artista a tentare la mossa di lanciare un disco senza un adeguata campagna pubblicitaria alle spalle fu niente meno che la regina del pop Beyoncè. Era 13 dicembre 2013 quando usciva l’omonimo album Beyoncè, che contiene 14 inediti e ben 17 video registarati durante il tour The Mrs.Carter Show World Tour. L’album è, a detta del produttore Timbaland, il migliore del XXI secolo e ha raggiunto il traguardo del milione di vendite dopo solo sei giorni, raggiungendo la posizione numero uno in classifica in 108 paesi.
NoteVerticali.it_Rihanna_4Ma come mai questa strategia commerciale sta avendo tanto successo?  Anzitutto pubblicando un album senza campagna pubblicitaria aumenta esponenzialmente l’effetto sorpresa, come trovare un regalo inaspettato quando ci si sveglia al mattino! L’euforia è notevole ed essendo questa ancora una pratica inusuale la notizia gira velocemente attirando fan ma anche solo curiosi. Inoltre azzerando le aspettative non si corre il rischio di deludere i propri fan. Quante volte c’è capitato di leggere centinaia di interviste riguardo al prossimo lavoro del nostro cantante preferito e poi rimanere leggermente delusi dal primo ascolto? Nessuno è rimasto deluso da Squallor perché nessuno sapevo cosa aspettarsi.
Certo la pubblicità del disco è stata aumentata dal singolo “Il rap nel mio paese” che contiene il discusso dissing a Fedez, certo chi pubblica un disco a sorpresa sono solo personalità di spicco con un significativo numero di seguaci (Jesto a parte) e avrebbero avuto successo anche senza questa mossa a sorpresa, certo forse è solo una mossa per far parlare solo di più di se; ma non dovremo affatto stupirci se molti altri artisti in Italia seguiranno e orme di Drake e compari. Insomma, il 2015 è stato definito da molti l’anno dell’hip hop (discograficamente parlando), e allora prepariamoci a trovare molte sorprese, come se tutti i giorni fossero la mattina di Natale.

Ma il futuro della discografia non passa solo per le uscite non annunciate. Il calo dell’ascolto radiofonico non è un segreto, ormai i giovani snobbano le radio preferendo ascoltare musica con altre modalità, prima tra tutte lo streaming, settore dove la Apple è già lanciata da diversi anni ma che negli ultimi anni ha visto il crescere della piattaforma musicale svedese Spotify. Recentemente però la concorrenza è aumentata; il rapper imprenditore Jay-Z ha investito una considerevole somma di denaro stimata attorno ai 56 milioni di dollari per acquistare il 10% della società di streaming Aspiro, proprietaria della piattaforma Tidal. Tidal sarà la prima piattaforma musicale gestita da artisti. Si, artisti, perché Mr. Carter non è solo ma può contare sul pieno appoggio dei pesi massimi della discografia: Madonna, Kanye West, RIhanna, Alicia Keys, i Daft Punk, Dead Mau4, Beyoncè e Nicki Minaj sono solo alcuni dei nomi che hanno ricevuto il 3% della società, in cambio della pubblicazione in esclusiva dei loro album. L’obiettivo è di aumentare esponenzialmente il numero degli utenti, ben lontani da quelli della concorrenza (mezzo milione per Tidal, 15 milioni per Spotify) e di azzerare il divario dato dal fatto che Tidal non dispone di una versione gratuita, ma solo a pagamento a partire dai 10 dollari al mese.

NoteVerticali.it_Daft PunkTidal ha come slogan “la musica ancora al centro” e sono state molto forte le parole degli artisti presenti al lancio: I Daft Punk hanno parlato di emancipazione degli artisti dalle case discografiche definendosi come “gli avangers della musica”. Sicuramente la partenza è stata ottima visti che Rihanna ha pubblicato in esclusiva per Tidal il video del suo ultimo singolo, “American Oxygen”.
Non mancano sicuramente le critiche, soprattutto legate agli alti cosi di abbonamento; Lilly Allen ha espresso il timore che si possa ritornare alla pirateria se troppi artisti si uniranno a Jay-Z. Per ora noi rimaniamo in attesa, visto che a giugno esce il nuovo portale di streaming targato apple, Beats Music, che ha visto l’appoggio di un artista di spicco come Dr. Dre e si vocifera che Taylor Swift e Florence + The Machine potrebbero essere i primi artisti a pubblicare in esclusiva per la sorpresa targata mela.

Quello che è sicuro è che presto i cd potrebbero fare la fine delle audiocassette e dei dischi in vinile, potremmo veder scomparire i negozi di dischi ed il mercato della copia fisica diventare “roba per collezionisti”.