Come in un film: da Régis de Sá Moreira un libro in fotogrammi

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La vita non è un film, lo sappiamo sin troppo bene. L’assenza di colonna sonora, dialoghi strutturati, colpi di scena e flash forward ci ricorda la “normalità” della nostra esistenza, ben lontana dalla sue (assai più emozionanti) riproduzioni sul grande schermo. Nella vita non abbiamo mai grosse sorprese, gli accadimenti si susseguono secondo un ordine fin troppo prevedibile… D’altronde, così è la realtà.

Perciò, quando ci capita qualcosa di totalmente inaspettato o meraviglioso, significativo o terribile, la nostra impressione è che non abbia nulla a che fare con la vita vera. Certe cose, ci diciamo, non appartengono al mondo reale: succedono solo nei film.

È questo il punto centrale del romanzo Come in un film di Régis de Sá Moreira, in uscita in Italia il 25 maggio (ed. Enne Enne), in cui una vicenda pressoché ordinaria diventa l’occasione perfetta per riflettere sul rapporto tra realtà e sua rappresentazione.

I protagonisti di questo libro, denominati semplicemente Lui e Lei, sono due grandi appassionati di cinema che vivono una storia d’amore al limite del banale: colpo di fulmine, convivenza, noia, liti, separazione, ritorni di fiamma… Una vita decisamente “non da film”, la loro, fatta di momenti duri e tristi, di conflitti e incertezze, come realtà impone.

Eppure, nel corso della loro lunghissima storia, i due avranno modo di sperimentare più volte la sensazione di vivere “come in un film”: a partire dal loro primo incontro, la cui descrizione è affidata alle parole di una comparsa (È un po’ come in un film, quando vedi due persone iniziare la giornata in parallelo e senti che non tarderanno a incontrarsi) sino al finale incredibile e surreale, davvero “da film”, Lui e Lei troveranno nella vita quotidiana – noiosa e banale per eccellenza – continue similitudini con il cinema che tanto amano, e che non sempre vorrebbero imitare. Incomincia sempre così, fai come nei film… poi ti scordi che era per fare come nei film, pensi di essere nella vita vera, e finisci per vivere in un film americano… E così via, fino a capire (e farci capire) una verità tanto semplice quanto fondamentale: i film sono solo imitazioni della realtà, e la vita può sorprenderci in modi che nessuno sceneggiatore potrebbe immaginare.

Se la trama di questo romanzo può sembrare trita e ritrita, lo stesso non si può dire della maniera in cui essa ci viene presentata – vera sorpresa per il lettore. La narrazione, infatti, è affidata alle voci di Lui e Lei che, come in una sceneggiatura (guarda il caso), si alternano completandosi a vicenda. Non ci sono descrizioni se non per bocca dei protagonisti, e questo rende Come in un film un avvincente dialogo che scorre, fluido e veloce, proprio come un insieme di fotogrammi. Il continuo rimpallo di battute è interrotto qua e là dagli interventi di personaggi più o meno partecipi della storia (vicini di casa, genitori di Lui e Lei, persino Harry Potter e Corneille!), con l’effetto di rendere la lettura ancora più scorrevole, godibile e in certi punti persino comica.

La scrittura è la vera forza di Come in un film, titolo riferito sia al contenuto del romanzo, sia alla sua forma. Dalle parole di Lui e Lei emergono poche immagini e pochissimi dettagli, ma talmente precisi ed evocativi da dare l’impressione di vederli – ed è doveroso tributare una lode alla traduttrice, Daniela Almansi, per aver reso così bene in italiano la vivacità del linguaggio di Sá Moreira e dei suoi protagonisti.

Leggere questo romanzo è proprio come guardare un film, tanta è l’immediatezza del racconto e delle descrizioni: con la differenza che, mentre in un film il ritmo è imposto dal regista, qui è il lettore a scegliere se godersi lentamente ogni scena o correre a perdifiato verso il finale, andare avanti o tornare indietro.

Scegliete voi il ritmo che volete, aprite Come in un film e accomodatevi. Sarà un’ottima visione.

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