“I figli della Repubblica”: Maggiani e l’invettiva catartica per il presente

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Noteverticali.it_Maurizio Maggiani_I figli della RepubblicaTra le voci fuori dal coro che vale la pena di ascoltare, quella di Maurizio Maggiani può inserirsi a pieno titolo. Scontroso, distante dalla poetica ciarliera e buonista dei nostri tempi, Maggiani è profondamente intriso di critica, quella critica “buona e giusta” che si lascia intendere come una risposta decisa e concreta alle concilianti concertazioni di cui è disseminato il nostro presente. Con “I figli della Repubblica” Maggiani, che fa delle parole una vera e propria missione, innalza i toni della propria oralità, dedicandosi ad affrontare un periodo – quello della rinascita post-bellica – tra i più significativi della storia moderna del nostro paese. I “figli della Repubblica” sono i “nati nell’aurora”, creature di una genitrice a sua volta figlia della vittoria “di un popolo di intrepidi sul nazifascismo”. Con siffatte premesse, non si poteva non essere speranzosi e desiderosi di un futuro roseo e prolifico, che avrebbe portato la pace e la prosperità a tutti i livelli. Ma i figli del privilegio dissipano la loro eredità, trasformando in mediocrità il loro sogno collettivo, che porta il paese ad adagiarsi su un vivacchiare che è figlio di questi tempi di plastica, generatore di disillusioni e vittima, esso stesso, di un disincanto che non sembra conoscere limiti.
Maggiani, del 1951, figlio di quel boom che illuminava gli occhi e riempiva le tasche, preferisce allora rifugiarsi nel ricordo, dedicandosi all’esaltazione della propria generazione: la sua è un’invettiva catartica, una maledizione rievocativa, che fa del passato un missile che punta dritto alle nostre coscienze, e ci costringe a interrogarsi su ciò che siamo, e ciò che siamo diventati. Rabbia e ardore si intersecano e si rincorrono, in una lezione storiografica che sa di grano e di latte, di pane e vino, preludio, si spera, a una nuova rinascita.

 

 

Maurizio Maggiani – I FIGLI DELLA REPUBBLICA
Editore: Feltrinelli – collana “I Narratori”
Pagine: 64
Prezzo: 8 euro