La cacciatrice di bugie: Alessandra Monasta racconta il mondo forense tra interiorità e paure

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Lavora con le immagini e le parole, si nutre di musica e di sapere, condivide le sue passioni ed il loro valore.

NoteVerticali.it_LaCacciatriceDiBugie_AlessandraMonasta_coverEd ecco che all’improvviso bastano poche parole lette, per rimetterti in gioco, parole che ti faranno pensare a cosa davvero voglia dirti e cosa davvero voglia trasmetterti. Quando il privato va in conflitto con il lavoro ed il tuo tempo libero verrà inesorabilmente rimesso in gioco  per accorgersi che libero non è. Quando quello che hai, diventa sfuggevole, perché non siamo riusciti a dare e ritrovarsi a respirare profondamente per capire che il nostro presente è pubblico ma anche privato.

Il lavoro del fonico forense è all’apparenza semplice. Ascolti ore ed ore parole incise su di un nastro e come un automa  scrivi per filo e per segno cosa senti, cercando di non tralasciare nemmeno il più piccolo dettaglio. Pero’ devi anche cercare d’immaginarti quello che in quel momento succede e come succede. Crei un profilo del sospettato,  supposizioni che troveranno conferma solo alla fine del processo.
Crei un legame con quelle voci che  ti prendono e ti trascinano  in un mondo parallelo fatto di sospetti, sensazioni, sentimenti contrastanti che vedranno fine solo quando, per l’ultima volta, stopperai quel nastro per poi accorgerti che tutto quello che hai vissuto ormai ti appartiene e sono diventate parte di te, tanto da non lasciare spazio a null’altro e quel poco che ne rimane inesorabilmente ti travolgerà lasciandoti solo una costante sottile sensazione di paura che non ti abbandonerà.
Ma poi all’improvviso….

La cacciatrice di bugie” di Alessandra Monasta (Longanesi) può essere definito come un diario di bordo dove l’autrice (che nella vita fa realmente il fonico forense, ed è anzi una delle tre a farlo in Italia) cerca di condurci in un mondo lavorativo, quello del fonico forense appunto, fatto d’intercettazioni telefoniche accuse processi e condanne e molto altro ancora. Un diario sviscerato tra salti nel passato e nel presente, dove il lettore potrà trovare come filo conduttore quelle sensazioni contrastanti che solo un lavoro di quel tipo sa dare.
Sensazioni che automaticamente si tramuteranno in atteggiamenti di diffidenza e paura, trascinati nella profondità del proprio intimo e che tramuteranno la sfera privata della protagonista.

NoteVerticali.it_AlessandraMonastaUna scrittura semplice, a volte poco scorrevole con eccessivi trasposizioni temporali che fanno perdere un po’ l’orientamento,dove chi legge non dovrà soffermarsi solo sullo scritto ma dovrà interpretare quello che tra le righe si evince, per scoprire che quel tipo di realtà non e’ tanto diversa dalla nostra, per comprendere che ognuno di noi per volere o dovere non riuscirà mai a scindere e tutelare il proprio privato dal lavoro, perché esso fa parte del nostro quotidiano.

Consigliato a chi ama il genere bio-interior-sentimental.

Alessandra Monasta, , Longanesi, Ottobre 2015.