L’impossibile di Erri De Luca che diventa inevitabile

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

Il nemico di ogni uomo è il tempo, giocatore beffardo, criminale inafferrabile e perenne vincitore. A lui si deve il logorio delle emozioni, la loro cristallizzazione sopraffina che le incarta e conserva in un’aura di illusoria bellezza, effimera e traditrice. Dopo quarant’anni, due uomini si ritrovano, l’uno di fronte all’altro. In mezzo, oltre al tempo trascorso con ineluttabile regolarità, un processo, un gioco delle parti in cui uno ha esercitato il ruolo del pentito, l’altro dell’accusato.

Teatro del nuovo incontro è un terreno di montagna poco battuto, nei pressi della Cengia del Bandiaracc, agli antipodi dei riflettori della cronaca che li avevano visti sfidarsi a duello. Accade un incidente, che coinvolge uno dei due. L’altro chiama i soccorsi, ma qualcuno ritiene sia colpevole del disagio occorso al suo vecchio nemico. Perché le coincidenze a volte sono impossibili. O forse, prima o poi, diventano inevitabili.

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Erri De Luca torna in libreria dando alle stampe un romanzo intrecciato di vita, di terra, sudore e passione. Già, passione. Per le proprie idee ma anche per la lingua che permette loro di esprimersi, quella lingua le cui precisioni proteggono dalle falsificazioni. Una lingua che consente anche di caratterizzarsi, in modo militante e partigiano, senza vie di mezzo, senza compromessi o sotterfugi.

ImpossibileLo scrittore napoletano offre una storia appassionante e limpida, caratterizzata da un nuovo modo di porsi al lettore. Nella vicenda narrata i flashback sono continui e determinanti, e ciò rende teatrale la narrazione arricchendola di innesti che le conferiscono un pathos che è insieme rigore e tenerezza. Proprio come la solidità di un ghiacciaio che si scioglie davanti al calore del sole.

Erri De Luca, Impossibile, Feltrinelli, 2019