Nadine Gordimer, una voce contro il razzismo

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Una voce alta e forte contro il razzismo così duramente combattuto per tutta una vita. A 90 anni, si è spenta Nadine Gordimer, scrittrice sudafricana tra le più importanti del nostro tempo, insignita nel 1991 con il Premio Nobel per la Letteratura. Intellettuale impegnata a fondo nelle battaglie contro l’apartheid, in nome di Nelson Mandela aveva denunciato più volte il sistema di corruzione che, negli ultimi anni aveva investito il suo paese. Nadine Gordimer amava l’Italia, lo aveva dichiarato più volte nel corso della sua lunga esistenza. Verso il nostro paese nutriva un amore sconfinato, alimentato forse dal fatto che l’Italia era stata la prima nazione in cui erano stati tradotti i suoi romanzi, a partire da “Un mondo di stranieri”, pubblicato da Feltrinelli nel 1961. E proprio Feltrinelli pubblicherà il prossimo 15 ottobre il suo ultimo libro, “Tempi da raccontare”, una raccolta che comprende saggi, articoli, conferenze che spaziano nell’arco di mezzo secolo, da metà degli anni cinquanta a metà dei duemila.

Un’opera che è quasi un testamento letterario della scrittrice nata a Springs, centro minerario alla periferia di Johannesburg. In essa, la Gordimer si abbandona a una confessione a cuore aperto con il lettore, un viaggio all’interno del quale svela le sue passioni, le sue idee, lasciando sul campo la testimonianza di una vita vissuta sempre in prima linea, a lottare perché prevalessero le ragioni dell’etica e del rispetto umano, contro la minaccia alla libertà di espressione, contro i pericoli derivanti dalle discriminazioni razziali, contro le violenze etniche, in nome dell’uguaglianza. Il primo articolo della raccolta è datato 1954: la Gordimer, poco più che trentenne, scriveva per il “The New Yorker” un pezzo in cui descriveva il cammino che l’aveva portata a diventare scrittrice in un paese razzista.

NoteVerticali.it_Nadine Gordimer_Da questa esperienza deriva la sua personalità artistica, politica e civile, nonché la coraggiosa presa di posizione a favore di Nelson Mandela e di altri membri dell’African National Congress negli anni della loro prigionia. Un libro che rappresenta un importante documento della storia politica e sociale del Novecento, che testimonia una storia che è insieme storia personale e storia politica di un paese dilaniato dalle lotte fratricide. Una testimonianza che racconta come l’essere scrittori non significhi mai voltarsi dall’altra parte: perchè come diceva la Gordimer, “l’atto creativo non è puro. Lo dimostra la storia. Lo pretende l’ideologia. Lo esige la società. Lo scrittore perde il suo Eden, scrive per essere letto e capisce di dover rendere conto. Lo scrittore è ritenuto responsabile.”

TEMPI DA RACCONTARE – Nadine Gordimer
Feltrinelli Editore
In libreria dal 15 ottobre 2014