Segui il tuo respiro: con Max De Stefanis viaggiamo in un futuro prossimo

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Giornalista musicale di estrazione punk, rock e pop, cantante e autore, manager e management per svariati artisti e band, organizzatore di concerti e eventi, e poi lavori in televisione e radio libere sempre nel nome dell’arte. Un libro ironico/musicale in fase di scrittura.

“Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.” G. Orwell -1984

NoteVerticali.it_Max_De_Stefanis_2Segui il tuo respiro” è un romanzo horror-show in Urania style, un testo che mescola fantascienza e utopia negativa in un frullato di orwelliane esperienze, e se leggendolo ti lasci andare vedrai passeggiare smarrito il poliziotto Rick Deckard (proprio lui fresco e riesumato da Ma gli androidi sognano pecore elettriche?/Blade Runner di Dick) alla ricerca di cloni o non cloni, mentre viene rincorso da cannibali sperimentatori, tutto questo postando foto sul  famoso social Facebook.

Max De Stefanis e’ in grado di farci viaggiare sull’ottovolante dell’ingordigia umana,  tenendoci stretti, nel contempo, a speranze inaspettate (scegliere di morire di fame!). La sua scrittura parte metodica e anatomica, come se l’autore stesso fosse un chirurgo alle prese con delicate manovre tra la vita e la morte, per poi diventare sempre più avventurosa e orrorifica, quanto surreale . L’obiettivo è puntare l’occhio di bue sul nostro modo di vivere con il respiro corto, affannoso, anni  di perdizione in cui  l’uomo, alla ricerca di conferme continue dall’esterno, non si ferma a riflettere.

Così facendo perdiamo il contatto con il nostro io primordiale, l’antico insegnamento buddista che la meditazione Zen ci dona, ovvero guardare dentro se stessi e cercare in noi tutto ciò di cui abbiamo bisogno, vivendo il qui ed ora. Concetto totalmente opposto al capitalismo, che ha spostato i bisogni all’esterno con l’unico obiettivo di frustrarci per renderci dei consumatori fuori controllo (e quindi sotto il suo di controllo).

Ma Segui il tuo respiro non è solo questo o quello sguardo. Perché l’autore è bravo a non filosofeggiare troppo, e nonostante l’estrazione personale vicinissima alle esperienze descritte non si lascia prendere la mano e non ci tedia con dei “polpettoni”. Piuttosto ci parla di ciò che conosce e che fortemente lo appassiona, guardando il tutto dall’alto e divertendosi con dosi massicce di cinismo.

NoteVerticali.it_Segui_il_tuo_respiro_Max_De_Stefanis_coverMax De Stefanis ci fa passeggiare mano nella mano con Ivan e ci fa partecipi delle sue metamorfosi e della sua evoluzione da becchino apatico e insoddisfatto ad asceta modello con un completo controllo sui sensi. Partendo da un’elaborazione di un lutto alquanto sui generis, ci inoltriamo in viaggi assurdi  e in paesi remoti, su aerei low cost impraticabili, social network  che a forza di mi piace decidono la nostra vita e la nostra morale, completamente fagocitate dallo Stato della rete, organo politicizzato di una para-democrazia distopica, di un turbo-capitalismo di era cyber. A rincarare la dose troviamo iniezioni di sensualità con scene di sesso esplosive mai scontate (spesso la parte erotica è usata come apertura verso la conoscenza di altre persone e realtà), epiloghi alla Cannibal Holocaust e dulcis in fundo la televisione, che porta con sé i tanto seguiti e amati Reality Show, qui trasformai in ludi circensi e frequentati da reali morituri.

De Stefanis, insomma, ci fa viaggiare in un futuro prossimo in cui i problemi non saranno soltanto la sovrappopolazione o la fine delle risorse, ma l’avidità umana e la massima fede nella scienza come potenziale risoluzione dei nostri problemi. Un viaggio angoscioso quanto divertente, di sicuro gustoso da leggere, con in mano-è d’obbligo- un cesto di Blood Corn, i leggendari popcorn sanguinolenti  di Joe Lansdale de La notte del drive-in.

 

Segui il tuo respiro, Max De Stefanis, MJM Editore, 2017.