Teorema dell’incompletezza: l’indagine romanzata di Valerio Callieri tra storia e passato

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

NoteVerticali.it_Teorema_dell_incompletezza_Valerio_CallieriC’è un tunnel oscuro che, attraverso fili ricoperti di polvere e di oblio, conduce dritto alla memoria d’Italia e che disvela storie imperscrutabili e probabilmente incomprensibili se riportate al contesto dei giorni del nostro presente. Valerio Callieri, romanziere romano al suo esordio, con “Teorema dell’incompletezza” (Feltrinelli) costruisce una storia complessa e ricca di intrecci. Una storia che affonda le proprie radici nel nebuloso passato degli anni di piombo, in una delle pagine più oscure della storia italiana. Vediamo due fratelli, schierati su versanti ideologici opposti, che sono costretti loro malgrado a ritrovarsi per indagare sulla morte del loro padre, un ex operaio Fiat misteriosamente ucciso nel suo bar di Centocelle durante una rapina. Basta una misteriosa dedica in codice – “Non lasciarmi sola, Clelia1979” – trovata sul retro di una cornice, per aprire lo scrigno che fa luce sul passato del genitore, ricco di segreti e contraddizioni che fanno a pugni con la logica delle cose, e che scombussolano quelli che fino a quel momento erano equilibri conclamati e apparentemente indiscutibili.

Con uno stile inatteso, un modus di scrittura che spiazza e che richiede non poca attenzione in chi legge, Callieri ci offre un romanzo ricco di sfumature, da cogliere al di là della scrittura asciutta e quasi criptica che sembra accostare l’autore a certi romanzi di Elio Vittorini. Pasoliniana è la Roma che emerge dalle pagine delle romanzo. Una metropoli che è afflato di una comunità che odora di violenza, che semina ansie di riscossa per ingiustizie che hanno lasciato il segno, e che dividono, ieri come oggi, chi percorre le strade della città, eterna forse solo per i libri di storia ma non sempre per chi ne calpesta le vie. L’incompletezza del romanzo è quindi l’humus nel quale cementa e si fa storia la narrazione, tortuosa e inconsistente, tragica e indolente come la vita. E così i due fratelli, attraverso un percorso denso di trappole e svolte inattese, scoprono, pur nella propria diversità, e grazie anche all’ironia, di avere ancora tante cose in comune.

Valerio Callieri, TEOREMA DELL’INCOMPLETEZZA, Feltrinelli, 2017.