Testa di Basso: le avventure di Saturnino, bassista magico

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NoteVerticali.it_Saturnino_Testa-di-basso“Saturnino é il più grande bassista dopo il Big Bang! E mio amico anche da prima del Big Bang. Anzi il Big Bang l’abbiamo fatto insieme” (Lorenzo Jovanotti Cherubini).

Ancora scrivono che sono il chitarrista di Lorenzo“. Ci tiene alla differenze Saturnino (all’anagrafe Saturnino Celani) che specifica: “Il basso c’è sempre, ma si fa fatica a percepire“.

È con queste parole che sia apre la presentazione del suo primo libro, “Testa di Basso, le meravigliose avventure di Saturnino Celani“, tenutasi il 19 Marzo scorso presso la Mondadori di Piazza Duomo a Milano, con un presentatore d’eccezione, Nicola Savino, e tante personalità di spicco tra il pubblico, da Claudio Cecchetto a Claudio Lauretta, a Riccardo Onori (il chitarrista di Lorenzo… si, è lui il chitarrista).

Nonostante una vita passata dietro un basso, Saturnino non è sicuramente il tipo di persona che si lascia mettere in ombra. Il suo libro, edito da Salani Editore (stessa casa editrice del maghetto Harry Potter, sarà un caso?), scritto a quattro mani insieme a Massimo Poggini, già noto nell’ambiente musicale per aver realizzato le biografie di altri grandi interpreti della musica italiana (da Ligabue a Vasco Rossi), è stimolante e interessante. “Testa di Basso” racconta senza filtri ed in maniera disincantata le svariate avventure vissute dall’autore, che, certo, è conosciuto soprattutto per la sua storica collaborazione con Jovanotti, ma ha realizzato – non dimentichiamolo – diversi progetti solisti (tra cui il suo primo album, anch’esso intitolato “Testa di Basso”, uscito esattamente vent’anni fa) e diverse collaborazione tra cui spicca quella con il maestro Franco Battiato.

Si tratta di un libro leggero, che in poco più di 200 pagine snocciola aneddoti interessanti e divertenti, oltre a estratti di profonda riflessione su tematiche politiche e sociali. Tra questi racconti si fanno notare sicuramente l’esplosivo incontro con Milva, con Luciano Pavarotti e con gli scomparsi Lou Reed e Pino Daniele. Tutti protagonisti di spassosi siparietti e situazioni ai limiti dell’assurdo, come la gita in barca con Kanye West e Mr “faccio solo braghe” Renzo Rosso. Un libro che non risparmia le polemiche nei confronti di ex amici, quelli che l’autore definisce “arrivisti e opportunisti”. In questo senso, da rilevare le considerazioni su Giovanni Allevi, reo a dire di Saturnino di schifare il 21mo secolo con affermazioni come “se mi devi dire qualcosa, non chiamarmi, scrivimi una lettera“.

NoteVerticali.it_Saturnino_con JovanottiMa non fermatevi alle apparenze, “Testa di basso” non è semplicemente una serie di storielle. In questo libro Saturnino si racconta, e racconta anche trent’anni della scena musicale italiana e non solo; e per farlo si affida alle esperte mani di Massimo Poggini, che non si lascia sfuggire una parola dei racconti del bassista ascolano. “Testa di Basso” affronta argomenti spinosi del jet set italiano, svelando retroscena, a volte anche scomodi, senza risparmiare nomi e cognomi, parlando di realtà sconosciute al grande pubblico e svelando qualche piccolo segreto, magari su come fare il tutto esaurito al Blue Note di New York.

Come avrete capito, non si tratta di una semplice biografia; si parla anche di tecnologia, politica, attualità, social network, donne (tante), sport (poco) e cinema (impagabile sapere degli scherzi che combinava sul set del film “I giardini dell’Eden” di Alessandro D’Alatri). Sarebbe un peccato svelarvi troppo, come suggerito anche dall’amico Claudio Cecchetto; sarebbe un peccato perché rimarrete incantati, meravigliati e piacevolmente sorpresi nel conoscere i lati nascosti di un musicista che, nascosto, non è mai stato.