Al via la nuova stagione del Mr. Kaos – Il teatro in scatola

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Siciliana DOC, laureata in Comunicazione, non riesce a staccarsi da Roma nonostante tutte le contraddizioni e i problemi. Ama l'arte in tutte le forme espressive e adora leggere. E' alla ricerca di un po' di equilibrio

Il Mr Kaos non è semplicemente un teatro nel senso tradizionale del termine, è anche un teatro in “skatola”, basato su un format inedito che promuove modalità di fruizione e visione dello spettacolo originali e innovative, favorendo così nuove forme di voyeurismo teatrale. Il format nasce da un’idea di Alessandra Flamini e Mauro Fanoni e dalla volontà di far competere il teatro con il cinema, eliminando la distanza tra palco e pubblico e favorendone una partecipazione completa e totale. Da qui la scatola: la scena è allestita come un enorme cubo, formato da dodici panelli in plexiglas e da strutture in legno, volti a formare quattro pareti attorno alle quali lo spettatore può muoversi e da cui si può affacciare, dodici diverse prospettive, dodici inquadrature che offrono una visione “cinematografica” e permettono di vivere lo spettacolo in maniera unica e irripetibile.
Come spiegano i registi da ciò deriva anche la necessità di predisporre la regia confezionando la messinscena in modo tale da stimolare la curiosità e il movimento dello spettatore “voyeur”, nascondendo particolari e dettagli interessanti là dove non potrebbero essere colti se non ci si muovesse, senza tuttavia inficiare la modalità di visione tradizionale, quella frontale al palco: “La visione a 360 gradi, accanto alla necessità di non lasciare mai alcun particolare al caso, permette di stratificare alcuni dettagli drammaturgici in livelli supplementari che, a seconda del punto di vista dello spettatore, non più passivo ma attivo, nella propria personale regia della visione, possono nutrire lo spettacolo con sfaccettature interessanti, sempre diverse e, si direbbe, anche esclusive e individuali.”
Pertanto il Kaos in Skatola – Nuovo Voyeurismo Teatrale, propone due tipologie di posto a sedere: i posti canonici, cioè la platea di fronte al palco e i posti di “voyeur teatrale” appunto, che consentono di muoversi attorno ad esso.

La stagione del Mr Kaos si apre con “Il Lupo. Una commedia di pecore, di lupi e di altre bestie”, scritto e diretto dagli ideatori del format, appunto Mauro Fanoni e Alessandra Flamini.
Nella scatola troviamo Ben, un misantropo, un uomo che ha deciso di isolarsi da una società che non sopporta, una società vuota, superficiale e “analfabeta”, che impone le sue banali regole di vita ed emargina qualunque forma di diversità e di pensiero indipendente. Un “lupo solitario” che asseconda i suoi istinti di natura fisica e, soprattutto, intellettuale e aggredisce quelle che lui chiama e considera “pecore”, persone prive di senso critico, di stimoli, arrese ad una vita monotona, a un’esistenza alienante e ripetitiva, incapaci d’interrogarsi al riguardo e reagire. Ben porterà dentro la scatola, la sua tana, Gloria, una ragazza come tante, anche lei piccolo ingranaggio di un sistema che vede l’essere umano solo come consumatore di beni inutili o come macchina da lavoro.
Deciso a ucciderla, Ben si dovrà presto ricredere, trovando in Gloria una persona diversa da quel che credeva, non tanto una pecora, bensì un lupo come lui. Così tra quesiti e interrogazioni, sfide di geografia ed esercitazioni con l’inglese, i due protagonisti si scopriranno più simili e complici di quanto avessero immaginato. Tema portante di questa irriverente commedia è la curiosità umana, quello stimolo a documentarsi e informarsi, la tendenza a porsi delle domande e cercare di trovare delle risposte quanto più concrete e logiche possibile. Un invito a sviluppare uno senso critico e a valutare i fatti razionalmente, cercando di coglierne la visione d’insieme, l’allestimento scenografico stesso, dunque, ben si presta a questo scopo.

Il Lupo sarà in scena fino a Domenica 15 Ottobre presso Officine Teatrali Mr Kaos, via Antonio Dionisi 50, zona Portuense.