Barbablu e i volti della violenza

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Noteverticali.it_BarbabluIl debutto non tradisce le aspettative del pubblico. Ma il bis, in programma per venerdì 20 marzo alle 18 nei locali della Biblioteca De Nobili di Catanzaro, sarà un altro grande successo. Perché? E’ semplice: Barbablu piace e convince per la storia che racconta e per il modo in cui la racconta. “Barbablu la violenza ha mille volti, impara a riconoscerli” è uno spettacolo teatrale liberamente tratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini. Una matassina di barba è conservata in un convento di monache lontano sulle montagne. Come sia arrivata al convento nessuno lo sa. Alcuni dicono che furono le monache a seppellire quel che restava del suo corpo, perché nessun altro l’avrebbe toccato. Perché le monache conservano questa strana reliquia, nessuno lo sa. Eppure è vero. Dicono che la barba blu come il ghiaccio scuro sul lago apparteneva un tempo ad un uomo nero che abita la psiche di tutte le donne. Il suo nome è Barbablù.

Gli interpreti dello spettacolo sono Alba Samà, Azzurra Conforto, Emanuela Calabretta, Federica Palaia, Francesca Guerra, Mariarita Galati, Roberto Mazza, Rosa Elia, Tonia De Francesco, Valentina Rames, Luca De Simone. Chiara Troiano al pianoforte, tecnico audio Carlo Troiano. E alla regia Romina Mazza.