Concerto per la Pace, vicini a Betlemme

NoteVerticali.it_Concerto per la Pace

NoteVerticali.it_Concerto per la PaceLa musica accorcia le distanze. Annulla i chilometri che separano un paese dall’altro. Aiuta a lenire le sofferenze dei popoli. E comunica più della parola. Soprattutto quando sul palco salgono musicisti di livello come Salvatore Quaranta, primo violino del Teatro alla Scala di Milano, e Giovanni Alvino al pianoforte. Loro il compito di celebrare in note il gemellaggio tra 12 comuni del Catanzarese e Betlemme. Il concerto, andato in scena al Teatro Politeama di Catanzaro e promosso in collaborazione con la Camera di Commercio, si inserisce nell’ambito della visita che il sindaco di Betlemme, Vera Baboun, ha effettuato presso la Fondazione Betania Onlus di Catanzaro in occasione del suo settantesimo anno di costituzione.

Ma torniamo alla musica. La maestria di Quaranta si percepisce subito. Dalla prima all’ultima nota. Fino a raggiungere il top con la “Ridda dei folletti” di Antonio Bazzini, che racchiude nel titolo l’immagine più evocativa del contenuto musicale del brano. Sulle corde del violino si agitano, danzano i vispi folletti: il pianoforte sembra rincorrerli. Fino ad arrivare ad una dolce ninna-nanna che finalmente li placa. Non è finita qui. C’è la risalita. C’è lo slancio inatteso fino al culmine, che chiude il brano con una vivace cadenza quasi in tempo di danza.

Il pubblico del Politeama apprezza. Torna a casa con le melodie di Bach che risuonano nelle orecchie come magia in note e con un messaggio di pace che riscalda il cuore nonostante il freddo gelido di un inverno particolarmente innevato.