David di Donatello 2018: Ammore e Malavita favorito della vigilia

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Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.

Dopo gli Oscar è tempo di presentare i David di Donatello. La premiazione, giunta alla sessantaduesima edizione, dopo due anni di militanza Sky, torna sulla Rai. Viale Mazzini ha deciso di riprendersi con tutti gli onori la cerimonia, che andrà in onda Mercoledì 21 marzo alle ore 20.45 sul primo canale. La conduzione è stata affidata a Carlo Conti che ha già annunciato uno spettacolo sobrio, dove al cinema si alterneranno varietà e ospiti di calibro internazionale. Molto emozionata anche la nuova presidentessa Piera Detassis, che ha dichiarato “Essere qui è un grande onore e una grande responsabilità. La mia passione per il cinema trova casa in questo premio”.

Un tributo al cinema del Belpaese che negli anni ha aumentato la sua visibilità arrivando a essere ambito da tutti gli addetti ai lavori della settima arte. Il direttore di Raiuno Angelo Teodoli spiega la scelta di riportare sulla rete nazionale la trasmissione dell’evento così: “Abbiamo iniziato con la danza di Roberto Bolle e la grande fiction. L’idea che rientri anche il David va a comporre un quadro nuovo di quello che sarà Raiuno anche nel futuro”.

Sul fronte nomination, la fanno da padroni i Manetti Bros con Ammore e Malavita (15 candidature), A Ciambra, film candidato a rappresentare l’Italia ai recenti Oscar, oltre a The Place di Paolo Genovese. Parlando di interpretazioni, doppia candidatura a Alessandro Borghi (protagonista in Napoli Velata di Ferzan Ozpetek e non protagonista in Fortunata di Sergio Castellitto). Per le donne, la sfida è eterogenea: si va da Paola Cortellesi a Valeria Golino, passando per Isabella Ragonese e molte altre. Da segnalare tra i registi esordienti la candidatura di Andrea De Sica che con I figli della notte sta raccogliendo ovunque il plauso di critica e pubblico. Una menzione dovuta va a La gatta cenerentola, il film d’animazione che si è imposto tra le candidature con una storia del tutto malinconica rappresentando un piacevolissimo caso per il cinema italiano.

Quest’anno il David alla carriera andrà a Stefania Sandrelli, attrice che ha attraversato la storia del cinema italiano lavorando con maestri assoluti e riuscendo ancora oggi a mantenere una vitalità che la rende in grado di passare attraverso le generazioni reinventando costantemente il suo prezioso talento.

Di seguito l’elenco delle candidature

DAVID DI DONATELLO 2018

MIGLIOR FILM
A Ciambra 
Ammore e malavita 
Gatta Cenerentola 
La tenerezza
Nico, 1988 

MIGLIOR REGIA
Jonas Carpignano (A Ciambra)
Manetti Bros. (Ammore e Malavita)
Gianni Amelio (La tenerezza)
Ferzan Ozpetek (Napoli velata)
Paolo Genovese (The Place)

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Cosimo Gomez (Brutti e cattivi)
Roberto De Paolis (Cuori puri)
Andrea Magnani (Easy – Un viaggio facile facile)
Andrea De Sica (I figli della notte)
Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia)

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
A Ciambra
Ammore e malavita
La ragazza nella nebbia
Nico, 1988
Tutto quello che vuoi

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
La guerra dei cafoni
La tenerezza
Sicilian Ghost Story
The Place
Una questione privata 

MIGLIOR PRODUTTORE
A Ciambra 
Ammore e malavita
Gatta Cenerentola
Nico, 1988
Smetto quando voglio Saga  

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi (Come un gatto in tangenziale)
Jasmine Trinca (Fortunata)
Valeria Golino (Il colore nascosto delle cose)
Giovanna Mezzogiorno (Napoli velata)
Isabella Ragonese (Sole cuore amore)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Antonio Albanese (Come un gatto in tangenziale)
Nicola Nocella (Easy – Un viaggio facile facile)
Renato Carpentieri (La tenerezza)
Alessandro Borghi (Napoli velata)
Valerio Mastandrea (The Place)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Claudia Gerini (Ammore e malavita)
Sonia Bergamasco (Come un gatto in tangenziale)
Micaela Ramazzotti (La tenerezza)
Anna Bonaiuto (Napoli velata)
Giulia Lazzarini (The Place)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Carlo Buccirosso (Ammore e malavita)
Alessandro Borghi (Fortunata)
Elio Germano (La tenerezza)
Peppe Barra (Napoli velata)
Giuliano Montaldo (Tutto quello che vuoi)

MIGLIOR FILM STRANIERO

Dunkirk 
L’insulto 
La La Land 
Loveless 
Manchester by the Sea