Epica Etica Etnica Pathos: CCCP, reunion dopo 25 anni

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Tutto lo sporco degli anni ’90 con la tecnologia degli anni ‘70

NoteVerticali.it_CSI_EpicaEticaEtnicaPathosIn occasione del RomaEuropa Festival 2015, il 27 novembre tornano sul palco Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli e Giorgio Canali che da alcuni anni ripropongono i lavori prodotti dai loro ex gruppi, i CCCP prima e i CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti, poi.

All’appello manca il cantante e paroliere della vecchia band, Giovanni Lindo Ferretti, allontanatosi dal gruppo nel 2000, anno in cui i CSI si sciolsero.In quest’occasione, a prendere il posto dell’insostituibile voce di Ferretti è una schiera di giovani artisti, influenzati in modo e misura diversa dalla produzione dei CCCP e dei CSI e appartenenti al vario e vivace mondo della musica alternativa italiana di oggi.

Le voci di Angela Baraldi, Ginevra Di Marco, Lo Stato Sociale, Appino, frontman degli Zen Circus, Brunori Sas, Max Collini degli Offlaga Disco Pax, Francesco Di Bella, ex frontman dei 24 Grana, Antonio Aiazzi, uno dei fondatori dei Litfiba, e Vasco Brondi, alias Le luci della centrale elettrica, fanno rivivere il punk rock italiano interpretando Epica Etica Etnica e Pathos, ultimo album dei CCCP, registrato in una casa colonica sperduta tra le campagne emiliane e pubblicato nel 1990.

Quella che apparentemente potrebbe sembrare una reunion nostalgica è in realtà un’apertura al futuro, una collaborazione tra vecchie e nuove generazioni accomunate dalla provenienza dalla medesima realtà musicale e dal desiderio di farsi conosce e apprezzare da un pubblico più vasto.

Non si tratta di tornare indietro, ma di andare controcorrente, riproponendo un repertorio che non può essere scisso dagli anni in cui è stato concepito e prodotto ma che sul palco dell’Auditorium Parco della Musica viene reinterpretato e attualizzato dalle giovani voci chiamate a testimoniarlo.

Il punk italiano non è morto.