Fiorello incontra la stampa al Teatro Rendano di Cosenza

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Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...

NoteVerticali.it_Fiorello_L'Ora del Rosario_2L’incontro con Rosario Fiorello è informale come il suo personaggio. Sta ultimando le prove con la sua orchestra sul palco del Teatro Rendano di Cosenza, dove da lì a qualche ora si esibirà nel suo show. Il tempo di uno stacchetto ad hoc dei “Gemelli di Guidonia” ed eccolo scendere dal palcoscenico per un incontro con la stampa. Un veloce e cordiale scambio di battute sui temi più variegati, a partire dalla calabresità. Rosario, che ricorda i tempi del militare, quando arrivare in Calabria in treno da Pordenone “significava praticamente essere quasi a casa“, ammette di conoscere poco la Calabria settentrionale, e di aver frequentato di più, per il lavoro di animatore turistico che è stato la sua gavetta, la Calabria del Sud. “Ecco perchè ” – confessa sorridendo – “nell’imitare l’accento calabrese mi è rimasto il reggino“. I rimandi del passato prossimo vanno alla famigerata ‘radio calabrese’ che rappresentava uno dei tormentoni di “Viva Radio2“. Già, la radio, il suo grande amore, che ha scelto di coltivare negli anni inventando di sana pianta una trasmissione – “Fuori programma” – in onda direttamente dal bar vicino casa sua che frequenta da diciassette anni, ospitando i personaggi più variegati, e dando così voce a dei perfetti sconosciuti. E’ un po’ la filosofia de “L’ora del Rosario“, spettacolo teatrale (di cui non parliamo per non svelare le sorprese…) che per scelta non tocca le città principali della Penisola, ma la provincia. Da Novara a Gallipoli, passando per Ascoli Piceno (“città magnifica“), Bergamo (“la parte alta sembra quasi Taormina“), e ovviamente Cosenza. Di cui non ha potuto apprezzare il centro storico (“E’ un vero peccato, non c’è stato il tempo“, mi confida serio). In compenso ha scoperto la strada principale, quel Corso Mazzini abbellito dal Museo all’aperto: “Ci sono stato l’altra sera ” – ci dice ” e mi ha colpito vedere ragazze di tredici-quattrordici anni che passeggiavano tranquillamente da sole per la città. Scene che a Roma non si vedono più“, nota con rammarico.

NoteVerticali.it_Fiorello_Luigi Caputo_Rendano CosenzaIl discorso spazia poi a temi di attualità, e inevitabilmente a quell’Expo inaugurato nella giornata del 1° Maggio con i disordini che hanno gettato nel terrore Milano e i milanesi. L’opinione di Fiorello sugli scontri urbani è chiara e netta: a suo parere manifestare non vuol dire distruggere, peraltro chi ha provocato quei danni merita di essere punito severamente. In generale, Fiorello si augura che l’Expo si riveli per ciò che è, un’occasione imperdibile per dare rilevanza al nostro paese.
Si passa a toni più leggeri parlando del karaoke , che oggi è tornato in tv grazie ad Angelo Pintus, che raccolto l’eredità di Fiore facendo un remake del suo programma che spopolò nelle piazze italiane a partire dal 1992. “Erano altri tempi“, ammette. “Oggi non c’è più quel pubblico, manca la signora con la borsetta. Ci sono stati vent’anni di telefonini, di videocamere, di Internet, di reality show, di talent televisivi. Oggi la gente sa già come muoversi davanti a una telecamera perchè siamo perennemente ripresi da un obiettivo“. Da qui a parlare di tv il passo è breve. Dopo i chiarimenti sulla finta polemica con Costanzo (“Nessuna polemica, con Maurizio ci vogliamo bene“, chiarisce), “Tornerai in tv?” è la domanda che gli fanno un po’ tutti, me compreso. La risposta è inequivocabile. No. Le ragioni, tante. In primis, i costi. Affrontare uno show televisivo equivarrebbe a sostenere costi che in questo momento nessuno può permettersi. E poi, gli ascolti. Tornare in tv per Fiorello significherebbe sfidare se stesso, gli share record delle trasmissioni precedenti (“Io ho sfiorato il 50% con la prima serata di Raiuno, oggi parlano di boom di ascolti con punte del 27…“). Insomma, niente tv, almeno per ora, anche perché, con il web e i social, con Facebook e Twitter, e da poco, anche con l’innovativo Periscope, il modo per essere in contatto con la gente non gli manca di certo.

Siamo ai saluti finali. Rosario deve riprendere le prove, lo spettacolo lo attende. Resta giusto il tempo di qualche foto, una stretta di mano e un ringraziamento per la sua piena disponibilità.

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