Golden Globes 2017: trionfa La-La Land, ma la regina è Meryl Streep

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7 statuette al musical di Danien Chazelle, ma la serata è monopolizzata dal coraggioso discorso anti-Trump dell’attrice premiata alla carriera  

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Meryl Streep: parole unanimi di elogio per il suo discorso intenso e coraggioso

All’indomani dei Golden Globes 2017, le prime pagine sono tutte per lei, Meryl Streep: l’attrice riceve un premio alla carriera, ma il suo discorso di ringraziamento è tanto intenso e coraggioso da diventare il centro della serata. Senza mai nominarlo esplicitamente, il destinatario è soltanto uno: Donald Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti. Per cominciare, l’attrice 3 volte premio Oscar ringrazia la Hollywood Foreign Press, ricordando quanto Hollywood, stranieri e stampa siano al momento le categorie più denigrate in America. Contro la xenofobia e il razzismo ostentati dal multimilionario newyorkese, Meryl Streep usa l’arma dell’ironia: “Hollywood è piena di outsider e stranieri, e se li cacciamo tutti non resterà altro da guardare che il football e le arti marziali miste, che non sono davvero arte”.

Ma a pochi giorni dall’insediamento di Trump, c’è poco da scherzare. L’attrice prosegue ricordando uno degli episodi più controversi della campagna elettorale, aggiungendo come quelle parole le abbiano spezzato il cuore, e non riescano a uscire dalla sua mente. Per lei, essere un’attrice di fama internazionale è un privilegio ma anche una grande responsabilità, e per questo non può tacere. Nell’episodio in questione, durante un comizio in South Carolina, Trump aveva sfacciatamente imitato un giornalista disabile del New York Times, Serge Kovaleski, affetto da artrogriposi. “La mancanza di rispetto causa altra mancanza di rispetto, la violenza incita altra violenza, e quando i potenti usano la loro posizione per maltrattare gli altri, perdiamo tutti quanti”, ha dichiarato la Streep, sottolineando come tutti dovremmo batterci per difendere la stampa e il suo ruolo di salvaguardia della verità. Sono parole dirette, che lasciano il segno: il giorno successivo, mentre le dichiarazioni fanno il giro del mondo, il neopresidente Trump non sa fare di meglio che negare l’episodio dello scandalo (di cui purtroppo esistono dei video) e definire Meryl Streep “l’attrice più sopravvalutata di sempre”. Un altro triste esempio di un linguaggio violento e privo di argomentazioni, che conferma solo le preoccupazioni espresse accoratamente dalla Streep (e che non dovrebbero lasciarci indifferenti).

Ryan Gosling, Emma Stone e Damien Chazelle, felici vincitori del Golden per "La la land"
Ryan Gosling, Emma Stone e Damien Chazelle, felici vincitori del Golden per “La la land”

Per il resto, i Golden Globes 2017 sono tutti per “La La Land”, un’insolita commedia musicale firmata da Damien Chazelle, già autore di “Whiplash”. Il musical stabilisce un nuovo record, conquistando ben 7 Golden Globes: Miglior film commedia, Miglior regista, Migliore sceneggiatura, Miglior canzone e Miglior colonna sonora. Premiati entrambi i protagonisti, Ryan Gosling ed Emma Stone. Anche i loro ringraziamenti sono degni di nota: Gosling ha ringraziato sua moglie Eva Mendez, che mentre lui “cantava, ballava e suonava” si è occupata delle loro bambine e del fratello malato di cancro. Emma Stone ha invece dedicato il suo premio a tutti i creativi e agli attori che si vedono quotidianamente sbattere le porte in faccia (metaforicamente ma anche in senso stretto), invitandoli a non smettere di rialzarsi e riprovare.

Il premio per il Miglior film drammatico è stato assegnato a “Moonlight” di Barry Jenkins. Miglior Attore drammatico è Casey Affleck per “Manchester by the sea“, Miglior Attrice Isabelle Huppert per “Elle” di Paul Verhoeven (premiato anche come Miglior film straniero). Tra le serie, “The Crown batte a sorpresa “Stranger Things” e “Westworld“. Premiata anche la sua protagonista, Claire Foy, perfetta interprete della regina Elisabetta II d’Inghilterra. Per le miniserie, trionfa “The people vs. O.J. Simpson” e la protagonista Sarah Paulson. Grande successo anche per “The Night Manager“: tre Golden Globes per i suoi interpreti, Tom Hiddleston, Hugh Laurie e Olivia Colman.

Barry Jenkins ha vinto il Golden per il film "Moonlight"
Barry Jenkins ha vinto il Golden per il film “Moonlight”

Cala così il sipario anche su quest’edizione dei Golden Globes. Ora gli occhi sono tutti puntati sugli Oscar 2017. Per conoscere le candidature ufficiali, è necessario attendere fino al 24 Gennaio, mentre le ambite statuette saranno assegnate solo il 26 Febbraio. Per certo, sappiamo solo che a presentare l’evento sarà Jimmy Kimmel. Secondo alcuni critici, se davvero i Golden Globes sono l’anticamera degli Oscar, La La Land lascerà poco spazio alla concorrenza. Per altri, invece, gli Oscar saranno il momento del riscatto per Tom Ford e il suo capolavoro, “Animali Notturni”. Grandi favoriti per le candidature riservate ai migliori attori, sono i due protagonisti Amy Adams e Jake Gyllenhall. Ma c’è anche chi scommette su Natalie Portman e Viggo Mortensen (che in “Captain Fantastic” di Matt Ross ha offerto una delle performance più incredibili della sua carriera). Tra i film stranieri, grandi favoriti “E’ solo la fine del mondo” di Xavier Dolan e “Il cliente” di Asghar Farhadi.

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