Il giorno della memoria: a Roma due eventi per non dimenticare

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Siciliana di nascita, romana di adozione, laureata in lingue straniere, ha vissuto a Lisbona dal 2014 al 2016. Simpatica e solare, trova nella scrittura e in tutto ciò che è arte il porto sicuro, un luogo senza tempo e senza spazio dove essere liberi.

Il Teatro fa memoria della Shoah, con due iniziative nella CapitaleNoteVerticali.it_Tante_facce_nella_memoria_01Quel che è accaduto non puo’ essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo” (Anna Frank).
In occasione del Giorno della Memoria, nell’ambito di alcune iniziative promosse da Roma Capitale, il Teatro di Roma commemora le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali attraverso due proposte culturali di estremo interesse e profonda riflessione.
Il Teatro Argentina offre il suo spazio a voci e storie capaci di indurre al silenzio meditativo mentre il sipario si apre su uno scenario di follia umana facendosi segnalibro di una traccia storica che, come affermava Primo Levi, va custodita.
Per l’iniziativa Shoah nell’arte, che include una serie di eventi, mostre e spettacoli relativi al tema, Il 27 gennaio alle ore 21, prima dell’inizio dello spettacolo Minetti. Ritratto di un artista da vecchio con protagonista Roberto Herlitzka, sarà possibile riascoltare la meravigliosa voce del grande Arnoldo Foà in un frammetto tratto da Eutanasia di un ricordo, a cura di Vittorio Pavoncello.
Attore teatrale di grande fama durante il “Ventennio”, Foà venne considerato una delle voci italiche più belle, titolo di cui venne privato nel 1938, anno di promulgazione delle leggi razziali.
Appartenente ad una famiglia di origine ebraica, malgrado si fosse dichiarato più volte ateo, Arnoldo Foà fu costretto a lasciare i corsi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia così come gli venne impedito di continuare il suo lavoro artistico sia in radio che a teatro.
Il riascoltare la voce di questo uomo, testimone della tragedia morto solo qualche anno fa, ci permette di cogliere quello che è il vero obiettivo di questa iniziativa, ossia lasciare che la memoria e il ricordo vivano oltre la morte di un superstite, attraverso una sorta si reincarnazione perenne in ciò che mai avrà fine: l’arte.
Il 28 gennaio alle ore 21.30, sempre il Teatro Argentina presterà orecchio ad altre voci, questa volta femminili. In Tante facce delle Memoria, spettacolo diretto da Francesca Comencini, la storia di donne, testimoni dirette dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, con Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder e Paola Tomarelli.
Lo spettacolo nasce dall’ascolto delle registrazioni di testimonianze vere e affronta una delle pagine più drammatiche della storia d’ Italia e di Roma. Un intreccio di parole e di vite al femminile dinanzi alla perdita di uomini, mariti, fratelli e figli che mostra il coraggio delle donne attraverso l’urgenza artistica del ricordo.
Due percorsi paralleli seppur con risvolti differenti che si inseriscono all’interno del programma Memoria genera Futuro e ai quali siamo invitati a partecipare con quella coscienza storica di uomini che ci permette di affermare “mai più”.

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